Visualizzazione post con etichetta uomini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta uomini. Mostra tutti i post

venerdì 2 aprile 2010

Necessità primarie

Quando guardi casa tua e senti che manca qualcosa,
quando capisci che il tavolo è diventato troppo piccolo,
quando prendi le misure delle pareti compulsivamente,
quando anche la domenica pomeriggio non sembra poi così male,
quando ormai conosci tutti i nomi dei mobili di casa tua e anche di quelli di casa dei tuoi amici,
quando inizi a comprare gli ovetti Kinder pur di avere dei pezzi da assemblare,
quando chiedi a tua moglie di cucinarti le polpette, anche se sai che le altre hanno un sapore diverso,
quando inizi a scrivere liste con parole in una lingua sconosciuta e cerchi su internet il numero di scaffale dove trovarle così saprai già dove andare,

In quel momento, in qualsiasi parte del mondo si trovi, un uomo lo sa con certezza:
è arrivato il momento di andare all'Ikea.

mercoledì 24 febbraio 2010

Cappuccetto Rotto

"C'era una volta una bambina con il cappuccetto rotto che tutti chiamavano, con un grande sforzo di fantasia, Cappuccetto Rotto.
Un giorno la mamma dice: "Cappuccetto, fammi un piacere. Visto che tua nonna si ostina ad abitare da sola nel bosco e non vuole andare in casa di riposo e neanche la badante, portale questo cestino con il pane, le focaccine e la birra".
"Uffi, mamma. Ma perchè non fa la spesa on-line?"
"Porta pazienza Cappuccetto, che la nonna è anziana. Ora vai, nel tragitto fai tutto quello che vuoi, ma non parlare con il lupo"
La bimba va nel bosco e cammina cammina. Nel bosco ci sono un sacco di animali di difficile identificazione: un procione che forse è un tasso, una donnola che probabilmente è un ghiro.
E c'è anche il lupo, che vede Cappuccetto e pensa "Quasi quasi mi pappo la bambina e mi bevo la birra".
Poi cambia idea e decide di parlarle: "Ciao bella bambina. Cosa fai tutta sola nel bosco?"
Cappuccetto, visto che, da che mondo è mondo, quando dici a un bambino di non fare una cosa, loro la fanno, risponde garrula: "Vado dalla mia nonna che è sola e malata"
"Mmmh bene, così prendo due piccioni con una fava" pensa il lupo che è molto furbo.
"Allora prendi quel sentiero che fai prima, ma non ti fermare a raccogliere i fiori" aggiunge il lupo, che ha un master in psicologia infantile e sa che in questo modo Cappuccetto si fermerà sicuramente.
Allora lui prende la scorciatoia e arriva a casa della nonna, e la trova a letto mentre legge l'ultimo numero di "Io e il mio Yacht". E senza troppi complimenti se la mangia.
Poi finalmente arriva Cappuccetto, vede il lupo vestito da nonna ma non lo riconosce perchè è un po' stordita e fa delle domande molto sensate.
"Nonna, ma che orecchie grandi cha hai".
"Non ci sentivo bene, non mi andava di mettere l'Amplifon e ho deciso di farmele più grandi, bambina mia"
"Nonna, ma che naso grande che hai"
"Attenta a come parli che magari ti viene pure a te così, bambina mia"
"Nonna, che bocca grande che hai"
"Ho deciso di fare delle iniezioni di botulino alle labbra, bambina mia"
"Nonna, ma che..."
"A Cappuccè'... e che palle! Mo' te magno così stai zitta"
E se la mangia.

A questo punto, la storia che raccontiamo OGNI SERA da mesi alla nostra coinquilina Bassa ha un finale diverso in base alla voce narrante.

VERSIONE MIA: Allora, Bassa, a questo punto la storia diventa surreale. Perchè arriva un cacciatore che, vedendo il lupo che dorme con la pancia piena, capisce quello che è successo, taglia la pancia del lupo e fa uscire la nonna e cappuccetto sane e salve. E questo in realtà non è possibile, perchè il lupo avrebbe dovuto quantomeno masticarle. Addirittura il cacciatore poi ricuce il lupo e questo torna sano come prima. E no, Bassa, questo non è possibile.

VERSIONE DELLA ALTA. Allora, Bassa, a questo punto la storia diventa surreale. Perchè è impossibile che arrivi un cacciatore uomo che, vedendo il lupo che dorme, intuisca che si è appena mangiato la nonna e la nipotina. Ed è proprio fantascienza che tutto da solo trovi una soluzione al problema.

mercoledì 17 febbraio 2010

VIRUS

Comunicazione di servizio:
Oggi l'autore di questo blog si trova nel suo letto di dolore colpito (e affondato) dal terribile virus gastrointestinale (e, trattandosi di un uomo, sta più male di qualsiasi altra donna che l'abbia avuto o l'avrà).
Le condizioni del soggetto ora sembrano essere stabilizzate, ma non sono ancora tornate a livello ottimale. Si registra anche un anomalo aumento della temperatura corporea, che all'ultima rilevazione risultava essere di 36.5 gradi (e, per chi avesse qualcosa da eccepire, "valgono almeno come un 38 visto che di solito la mia temperatura è di 34, come i serpenti").

Firmato: la Alta (che oggi dovrà restare in ufficio il più possibile per IMPROROGABILI e INDEROGABILI impegni di lavoro)