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martedì 29 giugno 2010

Il picchio di Homer

Bzzzzz..zzzzz....zzzzz....zzzzzzzzzzzzzzzzzz


Notte tra sabato e domenica.
Un rumore nella notte mi risveglia dal sonno profondo.
Ma cosa diavolo è? Sembra una motosega... oddio che si sia impazzita quella Alta?
Ma no, è un rasoio elettrico.... devo ricordarmi di dire alla Alta di cambiare la sua suoneria dei messaggi sul cellulare.
Ma che ore sono?
Guardo la sveglia. Le cinque.
Chi è che manda messaggi alla Alta alle cinque?
"Alta... sei sveglia? Ti è arrivato un messaggio!"
"Mmmmh...."

Aspetto un po' e attendo una reazione. Niente.

Mi alzo e le porto la borsa, dove c'è il cellulare.

"Toh!"
"mmmmh..."

"Allora?"
"Niente, è l'ING Direct, dice che il mio PIN è stato modificato correttamente. Ora lasciami dormire, però"

"Il PIN? Ma tu non hai modificato il PIN".
"Mmmmmh...."
"Questo potrebbe significare che qualcuno sta cercando di entrare nel tuo conto corrente on line"
"Mmmmh... sì, ma ora dormiamo"
"Un hacker... ma dovrebbe avere anche la carta coi codici... tu ce l'hai la carta coi codici, giusto?!"
"Non lo so, non sono mai entrata da internet..."
"Dov'è la carta coi codici?"
"Boh, se ce l'ho è lì"
Mi alzo e vado a guardare. E' lì.
"Ma poi Alto, anche se qualcuno entrasse, non abbiamo soldi sul conto. Che danni potrebbero fare?"
E' vero. Ma il tarlo si è insinuato.

Mi rialzo e vado su internet. Il sito è inagibile per aggiornamenti. E mi arriva anche a me lo stesso messaggio.

Credo che qualche mio collega informatico stia passando un brutto quarto d'ora. Deve avere fatto una cazzata inviando a tutti questo messaggio.

Probabilmente è colpa del Picchio di Homer (Mi riferisco a quella puntata in cui Homer Simpson - un faro nella notte e un modello per noi uomini tutti - decide di ingrassare per poter usufruire del telelavoro. Mangiando solo cibo che, se strofinato, lascia un bell'alone di unto, mette su in breve tempo i chili necessari per guadagnarsi il diritto al telelavoro. Una volta a casa si accorge che quello che deve fare non è altro che schiacciare sempre lo stesso tasto del computer. Così decide di prendere un picchio di legno che fa su e giù schiacciando sempre la "y" di "yes" mentre lui può godersi la vita: ossia stare sul divano a bere birra e guardare la tv. A un certo punto però compare la domanda: "Vuoi far esplodere la centrale nucleare?". E il picchio schiaccia "yes". Doh!).
Per la cronaca, lunedì la ING ha mandato un altro sms di scuse per l'erroneo invio dei messaggi inviati tra le 12 e le 7 di mattina.
Nulla è stato reso noto invece a proposito del destino dell'incauto informatico.

martedì 13 ottobre 2009

Sherlock Holmes hi-tech

Quando sono rincasato la situazione sembrava normale: quella Alta nutriva quella Bassa sul seggiolone e, pur non essendo ovviamente pronto niente, c'era già un piano preciso per la cena. Poi in pochi minuti la situazione è precipitata. Quella Bassa ha iniziato a fare i capricci senza motivo apparente, a piangere e lagnarsi in continuazione con il suo caratteristico stile da vedova siciliana. Quella Alta si è accorta di aver perso il cellulare. Componendo il numero dal telefono di casa, suonava ma nessun trillo si udiva in casa "E l'unica cosa di cui sono certa è di non aver messo la modalità silenzioso" ha detto solennemente la Alta. Quindi si è aperta la caccia. Le ultime tracce tecnologiche lasciate dal suo apparecchio risalivano alle 18.29 di venerdì sera, quando sul mio telefonino risultava una chiamata ricevuto da quel numero. A questo punto ha iniziato a fare ipotesi sull'accaduto: "Forse l'ho lasciato in piscina. Forse l'ho dimenticato da mia mamma. Forse sono entrati in casa i ladri e hanno preso solo quello. Forse me l'ha rubato Prezzemolo a Gardaland". Quella Alta ha iniziato a fare la melodrammatica e a telefonare a tutte le persone che ha visto nel week end e a tutti i luoghi che ha visitato.
Io invece ho mantenuto il sangue freddo e ho sfruttato il mio innato talento da investigatore, con una sfumatura hi-tech adatta per l'occasione. Con il mio cellulare blutooth (e mica pizza e fichi) ho cercato traccia del cellulare della Alta. Invano. Allora ho acceso il mio PC e con i super poteri del mio potente mezzo tecnologico ho rilevato nelle vicinanze la presenza di due cellulari blutooth: il mio e il suo.
A questo punto il raggio delle ricerche si è ampiamente ristretto. Infatti è bastato guardare sotto il divano per trovare il telefono cellulare, ovviamente impostato sulla modalità silenziosa. Tra l'altro con 32 chiamate senza risposta, tutte fatte dalle persone allertate della perdita. In tutto questo quella Bassa si aggirava per casa strappandosi i capelli e agitando le braccia, ululando per la disperazione. Le mancava solo il fazzoletto nero sulla testa. Confesso di aver seriamente valutato l'opportunità di trascorrere la serata dai miei. Ma come farebbe senza di me questa famigghia?!?!