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martedì 31 agosto 2010

L'estinzione delle tartarughe

"Come mai lo chiamate "coca"? Sarà mica uno che sniffa, eh?" chiedo alla mia coinquilina Alta.
"Chi, l'amico dei miei? Ma va! è che quando l'abbiamo conosciuto, dieci anni fa, ricordava quello della pubblicità della coca cola light, quello che faceva il muratore e si toglieva la maglietta mostrando gli addominali scolpiti a tartaruga"

"Ah. A vederlo ora non si direbbe"

"Eh sì, poi si è sposato ed è successo il patatrac".

"Beh, anch'io prima di conoscerti avevo la tartaruga"

"Seee, e poi, cosa è successo?"

"Beh, poi si è girata. Ora è dalla parte del guscio".

giovedì 8 luglio 2010

Sogni d'oro (anzi, d'argento)

La buona notizia è che la mia coinquilina Bassa non si addormenta più nel lettone.

La cattiva notizia è che la mia coinquilina Bassa non si addormenta neanche nel suo lettino.

Si addormenta in sala, sdraiata per terra, sia con la televisione accesa, sia al buio.
E guai a spostarla (per fortuna che riposa sul mio parquet modello Iroko finito a cera... ah meno male, così sto più tranquillo!)

La buona notizia è che la mia coinquilina Bassa ieri si è finalmente addormentata alle nove, in un orario ragionevole per una bambina della sua età, anzichè tirare tardi fino alle 10.30/11.

La cattiva notizia è che la mia coinquilina Bassa stamattina si è svegliata alle 6, anzichè alle 7.30 come fa di solito.

E' così dimostrata la mia teoria secondo cui questa bambina ha evidentemente bisogno di dormire poco, proprio come il suo papà. Al contrario della sua mamma che oggi è intrattabile causa mancanza di sonno.
In sostanza la mia coinquilina Alta dorme di più di quella Bassa.
Credo che questa cosa meriti di essere ripresa in uno dei quei manualoni di pedagogia tanto adorati dalle donne, in cui si recita: "Il bambino di due anni ha bisogno di dormire 12 ore a notte più due durante la giornata".
Tsè, che venissero a casa mia...

mercoledì 7 luglio 2010

Terrorismo neonatale

1) La nascita di un bambino.... è come uno tsunami che si abbatte su casa vostra
2) Ricordate: i prossimi 40 giorni NON sono la realtà
3) Un bambino è una rivoluzione copernicana: prima tu sei il centro del mondo, ora il centro è lui

"..."
"Allora, quale scrivo?!?"
"Ma un semplice "Benvenuto!" o "Auguri" non va bene? Così li spaventi!"
"E' giusto che sappiano! E poi quell'altra mia amica ancora mi ringrazia per la frase dello "tsunami", dice che sono stata la prima a metterle la pulce nell'orecchio..."
"Va beh... allora la 2, mi sembra la meno peggio. Ma per l'altro non va bene... hanno già un figlio, questo è il secondo".
"Allora basterà un semplice: "Già lo sapete. In bocca al lupo!"

Il 4 luglio sono nati due bimbi, figli di amici. Per il futuro devo ricordarmi di non affidare più il compito di scrivere i bigliettini d'auguri alla mia coinquilina Alta: lei più che altro fa del terrorismo ai neo genitori.

mercoledì 30 giugno 2010

L'oggetto transiziocoso

Sera, in cucina. Dialogo tra me e la mia coinquilina Alta.

"gnnnnn (inconfondibile inflessione acida nella voce, ndr) ho capito per quale motivo TUA figlia la sera non vuole MAI addormentarsi, meno che mai da sola e comunque mai prima delle 10.30"
Ecco, scommetto che è colpa mia, come sempre.
"Sentiamo, come mai?"
"Perchè non ha un oggetto transizionale!" annuncia orgogliona la Alta
"Eh?"
"L'oggetto transizionale, ossia un pupazzetto, un qualcosa che abbia la funzione di feticcio di mamma e papà e le trasmetta sicurezza, aiutandola così ad accompagnarla nella fase del sonno"
"..."
"E sai perchè la Bassa non ha un oggetto transizionale?"
"Perchè?"
"Perchè quando era appena nata non volevi lasciare nessun oggetto nella culla per evitare che soffocasse. Quindi è colpa tua"
Eh te pareva!
"ma questa teoria da che parte arriva?"
"Da nessuna parte, è mia!"
Andiamo bene adesso, non ci bastavano le teorie propinate dai libri di puericultura! Aggiungiamoci pure le teorie private...!

Per la cronaca adesso la nostra coinquilina Bassa non si addormenta più sul lettone. Ma in sala, sul divano con me o più spesso sul pavimento, mai prima delle 10.30. A quell'ora l'altra coinquilina, quella Alta, giace già da tempo addormentata nella nostra stanza.

venerdì 25 giugno 2010

Bausettete

"Ora voi contate fino a 10 e io vado a nascondermi".

"Uno, due, tre.... arriviamo!"

"Ma dove sarà il papà, Bassa? Proviamo nella camerAAAAAAAHHHHH! ma cavolo mi hai fatto prendere un colpo!!!"


Giocare a nascondino in una microcasa ha degli enormi svantaggi. Ad esempio che i posti dove nascondersi sono sempre i soliti, anche per un professionista dei nascondigli come me: dietro la porta, sotto al letto, dentro la doccia, dietro il mobile in camera.

Detto questo, ogni santa volta, quella Alta si spaventa quando salto fuori come se fosse la prima volta, anche se ha già visto che sono nascosto lì. Fa proprio il salto. Io non riesco a capacitarmene. Sono arrivato a sperare che facesse finta.
Ma è tutto vero.

giovedì 13 maggio 2010

Profumo di primavera

Sera. Casa. Microcucina.
"SCENDE, SCENDEEE, SCENDEEEEE" urla colei che non parla, ma ordina.
"Donna! Non puoi liberarla dal seggiolone con quelle mani intrise d'olio e di spinacio! Urge utilizzare una comoda salvettina imbevuta, di quelle che io in modo avveduto e lungimirante ho posizionato lì, proprio sopra il forno a microonde"
"...gnnnn (tipica inflessione acida nella voce, ndr) Ma lo so che ti credi... aspetta che la pulisco... fatto".

Dopo poco, poco dopo.
"Ammazza però quanto profumano le tue pratiche salvettine imbevute. Mi sembra di avere degli arbre maqique al posto delle dita...".
"Ma sarà un'impressione! Fa sentire... eh sì hanno un profumo un po' forte.... meglio, vuol dire che igienizzano!"
"Bah, sarà anche così ma mi dà fastidio questo odore... e senti la bambina, sembra Obelix che anzichè essere caduto nella pozione è caduta nello Scianel 5... roba che neanche il figlio di Briatore... ma non saranno pericolose?"
"Mavalaaaaaa (ghedinesco, ndr): Igienizzano!"

Poco dopo, dopo poco.
"Ahhhhh! Disastro!!!!!"
"Marrrrrrito!!!! Che accade?!"
"Donna!!!! Che hai fatto! Altro che salvettine iper profumose!!!! Tu hai rovesciato tutta la mia scorta di profumatori d'ambiente, quello all'essenza speciale di vaniglia e mughetto dell'Himalaya e quello al muschio bianco a pois rossi e all'orchidea artica!!! Quelli che, dopo aver scelto accuratamente al supermercato con ricerche durate mesi, avevo messo sopra il forno a microonde! Quelli che tu hai irrimediabilmente rovesciato sulle pratiche salviettine igienizzanti!!!"
"E che cavolo, perchè deve essere colpa mia?"
"Perchè tu spostando le salviettine devi avere urtato l'essenza rovesciandola!"
"Uè Sherlock, va che se ho le mani che profumano così devono essersi rovesciate prima!"
"Non è vero, ma se mi chiamano Poirot tanto sono bravo a investigare!"
"Più che Puarot, direi Puarèt... e comunque dovresti saperlo che non si appoggiano le cose sopra al microonde!"

Ora non solo abbiamo tutta la cucina che iper profuma, ma si prospettano anche pietanze all'aroma di vaniglia e mughetto dell'Himalaya cucinate nel microonde... e tutto per colpa della mia maldestra coinquilina Alta...

giovedì 6 maggio 2010

La goccia che fa traboccare il lavandino



La nostra casa ha un arredamento low cost con una sola eccezione: la micro cucina.
Per lei non abbiamo quasi badato a spese. Siamo addirittura andati da quei succhiasangue dei mobilieri (pur scegliendone uno "middle cost") e abbiamo scelto una cucina comepiaceanoi.
Considerando che solo la cucina si è presa un bell'80% del totale del budget stanziato per il mobilio, tornando indietro andrei all'Ikea e ne prenderei due o forse tre di cucine, ma questa è un'altra storia.
Presi dall'entusiasmo, abbiamo pure scialato su alcuni dettagli, tipo il rubinetto, che quella Alta voleva assolutamente grande e maestoso. E poi era tutta orgogliona e se ne pavoneggiava con gli amici durante le visite guidate che facevamoi primi tempi nel tre micro locali (anche perchè, per lungo tempo, la cucina era stata l'unica stanza arredata della casa... con quello che c'era costata!).

Tuttavia vorrei concentrarmi su questo rubinetto che vedete nella foto, marca Franke, che ci è costato una fucilata.
"Però è bello" diceva la Alta e infatti l'abbiamo preso.
Bello è bello. é rotante in tutte le direzioni e si può staccare per dirigere il getto d'acqua ad alta velocità dove si preferisce. Poi si può scegliere tra due getti: il getto pioggerellina d'aprile e quello acquazzone d'agosto.
Solo che ha un piccolo difetto.
Perde acqua.
Dalla base.
Sempre.
Le conseguenze sono che la base resta sempre bagnata e in più, avendo un'acqua molto dura, quando asciuga resta pure l'alone bianco del calcare sullo sfondo nero.
"Però è bello" insiste la Alta.
Sarà bello da vedere, ma devi concentrarti a guardare solo quello e non il contorno.

Ovviamente da bravo uomo di casa quale sono mi attivo per risolvere il problema.

Step 1
- Chiamo il mobiliere, perchè si sa che il valore aggiunto di non acquistare in un grande magazzino è che si paga un po' di più, ma hai l'assistenza. E come no?
Risposta: "Guarda, io posso anche venire ma non ho la più pallida di come fare".

Step 2 - Chiamo l'idraulico che è disarmante nella sua sincerità (ed è lo stesso già consultato per il wc intasato, ndr): "Guarda, io posso anche venire ma non trattiamo questa marca e non saprei da dove iniziare. La verità è che questi rubinetti li fanno pagare un sacco e poi non vanno".

Step 3. Cerco su internet e scopro dell'esistenza di certi filtri anticalcare venduti dalla Franke e ipotizzo che questo possa essere all'origine del problema. Richiamo mobiliere e idraulico e sono concordi nel dire che non servono per il mio problema.

"Però è bello" si intestardisce la Alta.
"Cambiamolo" dico io
"Giammai! con tutto quello che l'abbiamo pagato deve durare almeno 20 anni"
Appunto, con tutto quello che l'abbiamo pagato mi devo anche tenere le macchie bianche sul lavandino nero? Giammai!

La beffa. Per la cronaca, prima avevamo un rubinetto pagato 20 euro che funzionava così bene... che ora l'hanno preso i miei suoceri e lo usano con entusiasmo. E non perde neanche una goccia.

sabato 1 maggio 2010

Quando la Bassa è in vacanza

Dice che voleva cambiare aria. Dice che si annoiava a stare qui e che, essendo pure il primo maggio la festa dei lavoratori, era il caso di andare un po' in ferie.
Così la Bassa se n'è andata in montagna (anzi, collina, ma essendo lei Bassa sembra tutto più alto). Si è portata dietro pure i nonni, che almeno sanno cosa fare durante la giornata, che senza di lei sarebbe vuota.
è la prima volta della Bassa in vacanza senza di noi. Dopo un attimo di sconcerto iniziale, siamo corsi fuori, in uno dei luoghi che è precluso alle famiglie con bimbi piccoli: il cinema. Abbiamo scelto, quasi per caso, Basilicata coast to coast.
Un film che mi ha piacevolmente sorpreso, anzitutto per questa sconcertante rivelazione: la Basilicata è bagnata dal mare, addirittura da due parti (o è finzione cinematografica?!?! :-)).
Bello davvero, lo consiglio. E poi... abbiamo deciso che andremo in vacanza proprio lì, visto che l'hotel cane proposto dalla Bassa pare proprio sia tutto al completo!

mercoledì 28 aprile 2010

Pollice verde

Questo è un post verità sullo stato del verde a casa mia.

Iniziamo dalle mie piante, a cui mi dedico con cura e devozione, e di cui vado molto orgoglioso. Diciamo che nella mia personale scala degli affetti vengono subito dopo la Bassa, la mamma e il parquet, giusto una posizione prima della Alta.
Ecco a voi in tutto il loro splendore i miei fiori: margherite e girasoli.



A seguire il mio fico ficus, in assoluto il più invidiato da tutti, suocera in primis, perchè non perde mai le foglie (le piante di mia suocera sono degli arbusti con l'etichetta che testimonia cosa dovrebbero essere, ndr)



Ce ne sarebbero altre che però ho trasferito da mia mamma perchè nella mia micro-casa non ci stavano più.
Quindi, una prima versione del mio orto pensile, realizzata in attesa che lo zio Cinquantenne Felice mi dia la versione tecnologica. Non si vede dalla foto ma lì dentro ci sono tanti semini che presto diventeranno insalata.



Poi, a grande richiesta (una, per la verità, ma non sottilizziamo) ecco perchè definisco il mio balcone, un balcone con le palle (ben quattro). Credito allo zio cinquantenne felice che l'ha realizzato.

Nota di servizio: Zio cinquantenne felice o la di lui moglie, se per caso state leggendo accorrete al più presto al capezzale del nostro impianto di irrigazione del balcone (che si è rotto perchè non l'abbiamo spento in inverno, è ghiacciato e ha rotto il tubo). Il rischio è che tutto questo muoia al primo caldo.



Questo invece è l'attrezzo apposito che ho comprato per potare le palle. Perchè ogni troppospesso vanno rifilate sennò perdono il profilo. Questo attrezzo che fa tanto Edward mani di forbici è rotante e super affilato come i pugni di Mazinga.



Giusto per completezza d'informazione, pubblico anche una fotografia verità dell'unica pianta acquistata dalla Alta perchè se ne deve occupare lei (un'etichetta spiega cosa dovrebbe essere, deve aver ereditato il pollice nero dalla suocera)


a

mercoledì 21 aprile 2010

ATTENTATI!

Domenica si è consumato un grande atto di coraggio.
Una coppia di amici, senza figli ma con un gatto, ha invitato noi e la Bassa nella loro casa nuova a pranzo. Anzi, al loro primo barbecue.
La casa è sopravvissuta senza danni visibili alla visita, il gatto sembra non aver riportato traumi permanenti e la Bassa non si è rovesciata addosso la carbonella del barbecue.
Insomma, un successo.
Non fosse che, per la strada, quella Alta abbia attentato alla nostra incolumità fisica, per ben due volte, allo stesso modo (nasce spontanea la domanda: recidiva o stordita?).
All'andata:
sto rallentando per arrivare al casello e ritirare il biglietto (ndr: dobbiamo ricordarci di fare il telepass... è dall'estate scorsa che è nella lista delle cose da fare) quando improvvisamente non vedo più niente.
Il motivo? Quella Alta ha abbassato il mio paraluce, quello che viene messo sopra il vetro e che si abbassa per proteggersi dal sole. L'effetto è che non vedo più niente, e quando si guida non è proprio il massimo.
"Ma che cavolo fai, sei impazzita!?!?!?"
"No" dice lei, serafica "Lo preparavo così poi sei più comodo a mettere via il biglietto nell'apposito portabiglietto e non lo perdiamo".
Per fortuna che andavo piano essendo in prossimità del casello.

Al ritorno. Casello. Prendo il biglietto e riparto.
Stavolta sto andando a velocità sostenuta quando... black out. Stessa scena
"Ma sei impazzita?!!? ancora?!?!"
"Ah... no è che stavo mettendo via il biglietto"

Andata, gente, è completamente andata.
Sia citata a prova la seguente conversazione, sempre in macchina, tra un attentato e l'altro:
Alta: "Però sarebbe bello quest'estate fare tre settimane di vacanza"
Io: "Già, però tre settimane sono tante..."
Alta: "è vero... ma magari potremmo fare non proprio tre settimane, ma venti giorni"
"..."

Va beh che in matematica non è mai stata un fenomeno, ma qui ci sono chiari segni di squilibrio. Avrà una crisi di mezza età in anticipo?

venerdì 16 aprile 2010

Artisti si nasce... e io lo nacqui

"Mamma, disegna cane"
"Ecco amore, questo è il naso, le orecchie, gli occhi... ecco fatto!"
"Cossssssèèèèèèè?"
"Come cos'è? Un cane, no? Si vede benissimo... beh potrebbe effettivamente sembrare anche un coniglio... o forse un gatto. Ma è un cane!"
"Cosssssèèèèèèèè?"
Realista.

"Papà, disegna cane"
"Ecco qui... vediamo un po'... fatto!"
"Cane! Cane! Bello!"
Amante dell'arte.

"Nonna, disegna cane"
"Ah, chi io? (NDR tattica dell'ignoramento)"
"Nonna, cane!"
"dunque vediamo... ma come diavolo è fatto un cane!?!? Ecco fatto"
"..." Silenzio carico di imbarazzo.
"Non ti piace?"
"Nonna, SCRIVI cane"
Diplomatica.

Ebbene sì, io ho sbaragliato la concorrenza (peraltro quasi inesistente) e mi sono aggiudicato il titolo di "Artista di famiglia".
Le mie velleità artistiche raggiungono le massime vette con il didò. Nella foto sotto si può ammirare in tutta la sua drammaticità la lotta tra la piovra gigante e il capodoglio (il colore della pasta è frutto della democratica unione tra i colori giallo, rosso, verde e azzurro compiuta dalla coinquilina Bassa)

giovedì 15 aprile 2010

Caccia al tesoro

Le premesse erano buone.

Avevamo stabilito un'equa divisione delle rogne domestiche: io pago le bollette e dico "Stop alle spese" quando non ci sono più soldi(e finora funziona, anche perchè ho domiciliato le bollette e sequestro il bancomat quando la situazione è critica). Lei, la coinquilina Alta, è l'archivista: deve mettere via ordinatamente i documenti e le bollette di modo che, quando servono, siano facili da trovare.

In realtà questo sistema ha dei "bachi" giganteschi, che emergono in tutta la sua drammaticità nel periodo in cui si prepara il 730.
Nello specifico, ci sono spariti tutti i pagamenti delle rate del mutuo 2009 (meno due mesi che, miracolosamente, si sono salvati).

Che problema c'è, penseranno gli ingenui, chiedi alla banca una copia delle rate.
E invece no, perchè a noi le cose facili non piacciono.
Infatti non solo abbiamo fatto la surroga del mutuo abbandonando dopo due anni (su un bel mutuo vitalizio) la suddetta banca, ma ma abbiamo pure chiuso il conto.

E in quella banca sono parecchio permalosi. L'altro giorno la Alta era andata a prelevare dagli sportelli di quella banca con il bancomat della nostra nuova banca, e lo sportello bancomat si è rifiutato di risputare fuori la tessera. In altre parole ci ha rapito il bancomat.
Temiamo che la richiesta di riscatto sia altissima. Figurarsi poi se chiediamo anche quei documenti.
La caccia al tesoro è ufficialmente aperta.

lunedì 12 aprile 2010

Pioggia di nomination

Mercoledì sera: la nostra coinquilina Bassa ha un po' di febbre, 37.5 che nella scala dei Bassi significa: “quasi salute”. Io e la mia coinquilina Alta decidiamo lo stesso di lasciare la bimba febbricitante ai nonni e di andare con sprezzo del pericolo a mangiare al ristorante indiano a Milano.
Siamo in nomination per il premio: “Peggiori genitori dell’anno”

Giovedì Sera: le condizioni di salute della Bassa non migliorano. La febbre si aggira sui 38, si aggiunge la tosse e malmostosità del soggetto. Quella Alta decide di andare lo stesso a fare un aperitivo e io resto solo a casa con la Bassa a occuparmi delle operazioni di nutrimento.
In quella arrivano i miei che, dopo aver profuso attenzioni alla bimba malata, si accorgono che manca qualcosa:
“Hai eliminato qualche mobile dalla sala?”
“No, non c’è la Alta”
“Ah, è al lavoro?”
“No, a un aperitivo”
-50 punti e nomination per il premio: “Peggior nuora dell’anno”. (e per la cronaca, mia mamma sbriga anche tutte le pratiche di nutrimento del soggetto)

Venerdì: Quella Alta sta a casa per accudire la bambina e portarla dalla pediatra. Responso: bronchitaccia e possibile antibiotico da prendere se non migliora entro lunedì o se sale la febbre a 39.
Pressing telefonico da parte dei miei genitori e dei suoceri per assunzione antibiotico IMMEDIATAMENTE e anche senza il presentarsi delle due suddette condizioni.
Dopo aver seguito un corso accelerato di chimica on-line, interrotto dalle numerose chiamate dei nonni ("gliel'avete dato l'antibiotico?"), riesco a preparare la pozione per l’antibiotico, il primo mai assunto nei 20 mesi in cui la coinquilina Bassa vive con noi (Nota: l’antibiotico per i Bassi deve essere preparato solo da scienziati con dottorato in chimica. Non è già pronto, ma si presenta sotto forma di polvere a cui bisogna aggiungere un tot di acqua e aspettare il chiaro di luna. E poi aggiungerne un altro po’ insieme ad altri ingredienti come polvere accumulata sulle mensole, cacca di mosca, tela di ragno. Inoltre è dotato di un cucchiaio-misurino da 5 ml, ma la dose da somministrare era da 3.5. Peggio di un quiz della settimana enigmistica. La beffa è che sulle istruzioni c'è scritto: "Usare l'apposita siringa dosatrice" che però non c'è).
La poca maestria nell'approccio dell'intruglio mi fa sperare di vincere il titolo "Peggior padre preparatore di antibiotici dell'anno"

Sabato: La salute della Bassa va ancora maluccio. Nel pomeriggio si addormenta e quella Alta decide di approfittarne per uscire ad acquistare una borsa. Io resto a casa ad accudire la bimba.
Arriva mia sorella a visitare la sua nipotina. La Bassa si sveglia e si esibisce in una scenataccia che resterà nella storia, urlando disperatamente: “Mammaaaa! Mammmaaaa! Dov’è mia mammaaaaa?”
La risposta: “A comprare una borsa” le fa vincere anche la nomination “Peggiore cognata dell’anno”.

Domenica: Quella Bassa sta meglio ma si è trasformata in un essere capriccioso e insopportabile. Ma questo merita un approfondimento a parte!

venerdì 9 aprile 2010

L'indiano/2

Appena entriamo al ristorante quella Alta è agitata per due motivi:
1) lo stato di salute della Bassa
2) ha mangiato poco a pranzo "per lasciare spazio al cibo indiano" e ora è nella sua tipica crisi ipoglicemica pre-pasto che ha come sintomi nervosismo, intolleranza e inflessione acida nella voce riconoscibile dal suono "gnnnn"
3) (avevo detto due?) Di fronte all'amletico dilemma "menù degustazione vegetariano" o "menù degustazione carne speciale" ha deciso che io ne avrei preso uno, lei l'altro, e poi si sarebbe fatto a metà. Ma poi si è pentita perchè sa che fare a metà con me non è mai una buona idea in quanto mangio più di lei e più in fretta di lei.

Finalmente arriva il cibo, siamo sommersi da tonnellate di pane naan, pollo tandoori, gamberetti al curry, riso bianco, riso bianco speziato, lenticchie, piovono litri di birra indiana... quella Alta placa la fame e dalla Base giungono notizie confortanti sullo stato di salute basso (che comunque aveva 37.5 di febbre e, come dice il mio saggio collega: nella scala dei bambini fino ai 38 non si considera neanche febbre).

Tra i partecipanti al mondano evento c'è anche il mio ex pseudo capo che è andato in pensione a dicembre, quello con l'animo da cabarettista, . Quello che è più impegnato ora di quando lavorava, che segue corsi di tai chi e di chitarra, che va alle terme, alle mostre e al cinema, e che ha uno stuolo di donne ai suoi piedi e che dopo pranzo, caschi il mondo, si fa la penichella. Quello che, tanti anni fa, diede ben 10mila lire a una zingara perchè l'aveva apostrofato dicendo in tono sincero: "Cavolo, ma sei uguale a Marlon Prando". ("Se li era meritati tutti!")

Appena lo vedo, fuori dal ristorante, non posso non notare quanto è in forma. Sfoggia il capello lungo bianco neve, il pizzetto coordinato e la sciarpina d'ordinanza.
"Cavolo, sembri ancora più giovane dell'altra volta"
"Grazie. Però adesso entriamo che ho il raffreddore..."

In Cina hanno molto riso (anche in India, per la verità...).

giovedì 1 aprile 2010

I dissociati

"Basta! Da domani si cambia registro! manca poco all'estate e urge un programma d'urto per tornare in forma. Poche regole, ma semplici: niente dolci, alcolici, fritti e insaccati, più frutta e verdura, ma soprattutto dobbiamo fare la dieta dissociata. Ovvero carboidrati e proteine non si devono MAI incontrare nello stesso pasto, saranno come il giorno e la notte, come l'aglio e i vampiri, come la lecciso e albano, come quello Basso e i giudici..."
"ok, hai reso l'idea"
Fiaccato dalla primavera e dal lavoro eccessivo, accolgo di buon grado questa decisione perentoria della Alta. Che quando decide una cosa, è quella.

1° giorno, cena: Pasta con panna e salmone.
"Ma scusa e la dieta dissociata!?!"
"...gnnnn (inconfondibile flessione acida nella voce)... non sono riuscita a fare la spesa, come pretendi che possa far tutto io in questa casa, io lavo,io cucino, io blablabla"

2° giorno, cena: pollo e patatine.
"ehm, non vorrei fare il pesante... ma quella storia delle proteine e i carboidrati, il sole e la luna?!?!"
"....gnnnnn.... e che caspita! se vado a fare la spesa come pretendi che possa anche cucinare? questa è l'unica cosa che ho trovato già pronta!"

3° giorno, cena: pizza.
"..."
"Non dire niente, eh! Non dire niente. Oggi è mercoledì, non si inizia una dieta di mercoledì"

Ora arriva Pasqua con il suo carico di uova al cioccolato... di dieta se ne riparla lunedì. Ma non questo che è festa. Il prossimo.
"Però davvero stavolta, eh?"

venerdì 26 marzo 2010

Effetto collaterale n°2

Ovvero: Circa le inaspettate conseguenze del mio diabbolico piano intitolato "regalo-un-cellulare-super-tecnologico-alla-Alta-per-Natale-così-lei-non-lo-usa-e-lo-passa-a-me".

Primo episodio: Mi chiamano i miei.
"Figlio, stamattina per caso hai chiamato tu a casa nostra?"
"No, perchè?"
"Perchè sono un po' di mattine che verso le 9-9.30 ci suona il telefono. Fa uno squillo e smette"
"Boh sarà qualche problema alla linea"
"..."

Secondo episodio: Dialogo tra me e la Alta.
"Che palle, sono un po' di mattine che faccio tardissimissimo al lavoro"
"Come mai?"
"Bah diversi motivi. Non ultimo, quando accompagno la Bassa a casa di miei di solito gli facevo uno squillo dal cellulare. Loro uscivano così io potevo rallentare e lanciare la bambina dalla macchina senza fermarmi e sgommare via. Da un po' di tempo invece non sentono il telefono, quindi devo scendere, citofonare ed entrare».

Riassunto delle puntate precedenti: Per Natale avevo regalato alla Alta un fighissimo cellulare bianco touch screen che lei, inaspettatamente, non ha saputo usare. Così lei ha preso il mio vecchio cellulare e io quello nuovo (che bei momenti, leggi qui). Ma siccome non esiste il delitto perfetto mi ero dimenticato di trasferire i numeri dalla rubrica, così lei si è imbattuta in nomi che considerava opportuno rimuovere (ce l'aveva in particolare con Diavoletto, se vuoi leggi qui). Poi la cosa è passata e la vita aveva ripreso il suo regolare corso.
Fino a quando, recentemente, ci sono stati un paio di singolari episodi che hanno turbato la quiete familiare.

C'è voluto un bel po' di tempo, qualche telefonata alla Telecom e un po' di acume per capire che quello che era registrato nel mio vecchio telefono come "Casa Genitrice" era effettivamente il numero di casa dei miei e non dei genitori della Alta. Ma alla fine ce l'abbiamo fatta.

giovedì 18 marzo 2010

TI chiami Teresa?

"Cos'hai, sei arrabbiata?"
"Sì, stamattina in un bar un cameriere mi ha inversato la giornata"
"Perchè?"
"Mi ha chiesto se mi chiamavo Teresa"
"Ah". Beh poteva andare peggio.
"Già. Però poi ha aggiunto che me lo ha chiesto perchè gli ricordavo una ragazza con cui aveva lavorato per una stagione non-so-dove 10 anni fa"
"E quindi? Magari gli piaceva questa Teresa, quindi era un complimento"
"No no, non hai capito. Lui ha pensato che io 10 anni fa avessi un'età legale per lavorare"

***ATTENZIONE**** A questo punto un uomo si trova in una situazione MOLTO rischiosa. Ogni cosa che dice potrà essere usata contro di lui per gli anni a venire.
Ci sono diverse possibilità:
1) Farle notare gentilmente che 10 anni fa aveva un'età in cui, in alcuni stati, è considerato illegale non lavorare (Decisamente sconsigliato)
2) Fingere che suona il cellulare e abbandonare la conversazione (consigliato, ma solo se fattibile: se si accorge che è un inganno è finita)
3) Trovare il modo di farle un complimento (Consigliato ma con alcune precisazioni. Deve essere fatto in modo veloce e credibile, sennò si accorge che è una bugia e gli effetti sono i peggiori)
4) Svenire (Decisamente consigliato anche questo, ma non vale se si è già utilizzata questa tecnica più di due volte in un mese)

Decido quindi per la tecnica 3:
"Ma sai, questo tipo di lavori si inizia a farlo molto presto, già a 16/17 anni"
"Quindi pensava che avessi 26 anni" i suoi occhi brillano di speranza. è fatta.
"Certo"
E come no?

domenica 21 febbraio 2010

La vigilessa e il farmacista

"Alto, devo dirti una cosa"
"Mmmh"
Per queste confessioni sceglie sempre la mattina a letto, quando non sono ancora completamente sveglio e lucido.
"Hai presente quando scrivevi delle tre cose che non vorresti mai che tuo figlio facesse..."
"Mmmh". Ricordo perfettamente ma non posso articolare frasi lunghe appena sveglio. Dunque erano attraversare l'autostrada, fare il bagno coi piranha, e usare la lingua come mocho per pulire i pavimenti dei centri commerciali.
"Ecco, ce ne sarebbe una quarta da aggiungere, che diciamo potrebbe essere capitata a tua figlia, giusto prima che tu ci raggiungessi al centro commerciale"
"e quale sarebbe?"
Inizio a preoccuparmi ma ho gli occhi socchiusi.
"Dunque, prima ero andata in giro per il centro a fare un giro con la Bassa e mi ero fermata a vedere le vetrine di quel negozio di scarpe"
"mmh"
"beh tutte le scarpe erano scontatissime, eh, roba che non ci si crede"
"mmh"
"Ecco, la Bassa non era proprio d'accordo nello star lì a guardare la vetrina e se ne voleva andare, quando è arrivata una vigilessa bionda, carina, che si è offerta di tenermi la bambina mentre io guardavo la vetrina"
Apro un occhio: "E tu non avrai dato mia figlia in gestione alla prima che passava, vero?"
"Beh, ho pensato: almeno se è qui non mi fa la multa perchè non ho pagato il parcheggio. E aveva la divisa, con il cappello e tutto, e tanto ci mettevo un secondo a guardare le scarpe".
"Sì ma metti che era una pazza che si travestiva per rubare i figli degli altri!"
"Uff, come la fai tragica. Vabbè, comunque non è questo. é che ha preso in braccio la Bassa... e ha detto: "uh bimba mi sa che stai scomoda qui, sei seduta proprio sopra il cinturone con la pistola"
Ho sentito il sangue congelarsi nelle vene. A quel punto gli occhi erano spalancati e non avevo più sonno. Neanche un po'.
"Cioè, spiegami, mia figlia era seduta sopra una pistola?"
"ecco sì qualcosa del genere"
"Ma a quel punto tu hai mollato la vetrina e ti sei ripresa la bimba, vero?"
"Beh sì..."
"Subito?"
"Ma sai, le scarpe erano proprio scontatissime..."
"Cioè tu l'hai lasciato in braccio alla vigilessa bionda pazza armata ladra-di-bambini per guardare le scarpe"
"Beh, sempre meglio del farmacista"
"Cosa c'entra il farmacista?"
"Niente, ma sono andata ieri e mi ha detto: "Io potrei trasformarti in coniglio se volessi. Ma non voglio"".
"E tu cosa hai fatto?"
"ho preso le mie cose, ho guadagnato l'uscita e gli ho detto che sarà per la prossima volta"

Ma qui son tutti matti. Sarà colpa dell'umidità che fa andare in tilt le connessioni al cervello?

giovedì 18 febbraio 2010

AGGIORNAMENTO

Ho sconfitto con armi proprie e improprie il terribile virus e sono ritornato nella mia postazione. Ho sventato il colpo di stato al blog da parte di quella Alta annientandola con lo stesso virus e resto saldamente in possesso delle password.
Ora che la situazione è tornata alla normalità, tutto può proseguire.

lunedì 15 febbraio 2010

Il grande freddo / week end parte seconda

Anzichè rientrare alla base, il week-end last minute prevedeva di trascorrere la notte nella casa di vacanze gentilmente concessa dallo zio Pier (anche detto il cinquantenne felice).
Una scelta che peraltro rispecchia a pieno i miei propositi di risparmio e morigeratezza ispirati dallo stato del nostro conto corrente.
Lo zio cinquantenne felice ci aveva CALDAMENTE raccomandato di passare nella casa PRIMA di andare a Venezia, per accendere il riscaldamento che è impostato nella funzione antigelo, visto che in questa stagione non ci va nessuno, di modo che la sera ci fosse un bel calduccio.
INVECE ci siamo alzati tardi e per evitare di arrivare a venezia quando era già iniziata la quaresima, abbiamo saltato la fase uno.
Dunque la sera, dopo i bagordi veneziani, siamo finalmente arrivati alla casa (siamo riusciti a perderci prima nelle calli veneziane, poi nella ricerca della suddetta magione che non avevamo mai visto e la cui strada non compariva nel navigatore). Bene, c'erano 5 gradi cinque. Brrrrr.
C'è stato un attimo di panico in quanto c'erano due rubinetti: uno apriva l'acqua, l'altro chiudeva la caldaia. La Alta sosteneva che lo Zio non avesse specificato quale, dunque siamo andati a tentativi. Sembrava una di quelle scene da film in cui il protagonista deve scegliere quale dei due fili tagliare per disattivare la bomba.
Ci è andata bene. (Nota: il giorno successivo, quando stavamo andando via, ho trovato un foglio con una fotografia dei due rubinetti. Su uno c'era scritto: rubinetto acqua, sull'altro rubinetto caldaia. La Alta sostiene di esserselo dimenticato. Bah...)
Abbiamo alzato il termostato a 20 gradi e incrociato le dita. Dopo mezz'ora eravamo ancora fermi a 5.5 e un po' preoccupati.
Io avevo già fatto tutti i miei calcoli ed ero ottimista (anche perchè, come uomo, ho il ruolo sociale di tranquillizzare la compagna, ANCHE quando la situazione sembra disperata). "Il problema è che si scaldi l'acqua delle tubatura. Una volta che vanno in temperatura vedrai, si scalda in un attimo. Torniamo che saremo ALMENO a 12 gradi"
Allora abbiamo deciso di puntare su un diversivo per recuperare le sorti della serata.Siamo andati a un tipico ristorante del litorale adriatico: un ristorante indiano.
Una romantica cenetta in cui tra un pollo tandooori e uno al curry davamo i numeri: "Ora saremo a 8!"
"Secondo me siamo a 9!"
Abbiamo ritardato il più possibile il nostro rientro. Abbiamo preso il menù fisso e consumato con estrema calma ogni portata. Ci siamo intrattenuti amabilmente a chiacchierare con la cameriera siciliana del ristorante indiano, ma alla fine doveva chiudere e ci ha fatto uscire. Abbiamo anche fatto un giro in centro città con i pinguini.
Alla fine siamo rientrati.
Il termostato ha dato il colpo di grazia alle nostre più pessimistiche previsioni: 7.7 gradi.
porca vacca
A quel punto ho pensato che tutto il week end fosse un piano della Alta per farmi morire assiderato dopo l'incidente della rubrica del telefono. é vero che la vendetta è un piatto da consumare freddo, ma qui era proprio congelato.
Abbiamo dormito con 200 coperte e non siamo morti assiderati.
Il giorno dopo con la luce del sole tutto era più bello (ma ancora freddo). C'era anche un supermercato lì di fianco e ci siamo sentiti un po' a casa, tanto che abbiamo anche fatto la tessera fedeltà!
Per la cronaca i 20 gradi impostati sul termostato non sono stati raggiunti. Abbiamo lasciato la casa verso le due e trenta del pomeriggio ed eravamo ancora a 16.
Brrrrr
Il prossimo week end fuori lo facciamo in primavera!