Le mirabolanti avventure di quella bassa che da un anno vive con noi e le cui prime parole sono state "ciao", "cacao" e, finalmente, "papà"...
sabato 11 settembre 2010
Dimenticanze
giovedì 2 settembre 2010
Quello che resta delle vacanze/2
"Guarda Bassa, la nostra nave che arriva!"
Il suo visino si illumina. Poi d'un tratto si rabbuia e mi chiede, preoccupata: "Ma tu... ce l'hai il costume?"
Queste vacanze, trascorse in una provincia sarda nuova di zecca che prende il nome da Topolinia e da un cantante anni '70, sono state le prime con una Bassa interattiva e parlante.
Di quest'estate in mi restano alcuni tormentoni, tipo la domanda "Dove andiamo?" seguita a ruota da "A cosa fare?" ripetute millesettecento volte al minuto; la sua vocina distorta mentre ci terrorizza facendo "ilmostrooo" il suo primo personaggio inventato; la gita alla miniera con il trenino, il caschetto giallo grande dieci volte la sua testa, le camminate a strapiombo sul mare e le gallerie buissime; la gita alle grotte delle fate, un ambiente magico e suggestivo, un'ora di visita in gruppo nel silenzio interrotto da una bambina che ripeteva a voce alta "ANDIAMO A GIOCARE AL PACCHETTO?".Lei che non riusciva mai a vedere le pecore quando eravamo in auto e che chiedeva mille volte "DOVEEEEEE?". Lei che ha iniziato a fare segnalazioni farlocche per prenderci in giro "PECOE PECOE!!!". E ancora: la visita in un'isola che non è un'isola, la gita col traghetto in un'isoletta che è in Sardegna ma sembra Liguria; la spiaggia enorme che d'inverno è chiusa e usano i militari per giocare alla guerra.
"Grazie, signor Giulio, ma da qui sono un po' scomode. Intendevo in zona"
"Hai ragione, il sardo è una lingua strana. Ad esempio la parola "piccigarrosataghegnopurturudduricchu" in italiano significa "bambino"".
E pure bella pratica eh, come lingua.
lunedì 30 agosto 2010
I lunedì di Plautmasch: Il ritorno

Riprende oggi (più o meno) la rubrica settimanale denominata "I lunedì di Plautmasch", in cui l'esimio professore, già vincitore del premio Nobel, di diversi premi Oscar e di tre Telegatti, intrattiene i lettori con riflessioni e pensieri su diversi argomenti relativi a ogni campo dello scibile umano, essendo lui un Tuttologo di professione.
PER QUEST'ANNO NON CAMBIARE, STESSO BLOG E STESSO MARE
"Pronto?"
"Buongiorno Professore"
"Buongiorno giovanotto, che piacere sentirla. Come sono andate le vacanze?"
"Benissimo ... mi sono rilassato ... peccato quell'incidente durante la mia prima settimana di lavoro"
"Si, ho letto ... certo che anche lei, che diamine!"
"Anche io cosa?"
"Fermarsi con la macchina alle strisce..Possibile che non abbia ancora imparato che a Milano i pedoni sono elementi sacrificabili al fine di ottenere una scorrevole viabilità?"
"Comincio a pensarlo, ma non parliamo di questo ... come mai non mi ha mandato il pezzo da pubblicare lunedì scorso?"
"Ma io sono ancora in vacanza, sono al mare."
"Come ancora in vacanza? Qui abbiamo riaperto il BLOG"
"Ma non dovevate riaprire il 30?"
"NO! E siamo ripartiti senza il suo pezzo: che figura!"
"Non glielo avevo detto, comunque, che intendevo prendermi un anno sabbatico?"
"Dannazione: lei ha preso un impegno prciso con questo BLOG."
"Suvvia VERBA VOLANT E CARTA PUREM"
"A parte che il proverbio non è così, mi auguro che per questo lunedì lei possa rimediare."
"Assolutamente no. Io qui mi sto divertendo un mondo qui in spiaggia con i miei colleghi e amici Rita, Margherita e Renato."
"Gli scienziati?"
"Si, proprio loro, sono un autentico spasso ..."
"Suvvia ... non poteva scegliersi una compagnia più giovane?"
"Giovanotto lei parla così perchè non li conosce! Deve sentire i loro discorsi la Rita ha una autentica passione per Fabrizio Corona: dice che l'attizza come un camino. E Renato ... mamma mia ... corre dietro a tutte le ragazze in topless."
"E Margherita?"
"Sa bene che sono anni che è innamorata persa di lei ...la chiama IL MIO AMORE PLUTONICO"
"Platonico, vorrà dire"
"No, no .. PLUTONICO. Un amore meravigliosamente ATOMICO"
"D'accordo ... d'accordo ... è tutto bello, ma ... il pezzo?"
"L'ho detto mi sono preso un anno sabbatico"
"Ma io ho già venduto numerosi spazi pubblicitari del BLOG!"
"Non mi interessa il volgare pecunio. Lo ripeto: un anno sabbatico"
"Si tratta di moltissimi euri"
"Ehmm .. quantifichi meglio, per cortesia"
"Migliaia ... decine di migliaia ..."
"Oddio ... in fondo sono già stanco delle vacanze e poi l'estate sta finendo e un anno se ne và. Sa che le dico? Io quasi quasi torno al lavoro. Che ne pensa?"
"Come al solito lei sforna meravigliose idee ..."
"Non posso far altro che concord... ehi! Voi 3: fermi! Smettetela! Per la miseria: le vostre cartillagini!!! Giovanotto, ci sentiamo in un altro m omento, quei tre sconsiderati si sono messi a ballare il WAKA WAKA!!!"
lunedì 23 agosto 2010
Quello che resta delle vacanze/1
Le abbiamo conosciute già il primo giorno di vacanza. Abbiamo fatto amicizia grazie a dei dolcetti sardi che abbiamo riposto in dispensa, dove era conservato tutto il resto del cibo appena acquistato.
In un attimo hanno organizzato un perfetto piano di azione che avrebbe fatto sfigurare Bertolaso: autostrade a doppie corsie per raggiungere il mobile, comodi tornanti per arrivare fino alla dispensa, e un attacco multifrontale agli obiettivi zuccherosi.
Già la mattina successiva, ho provveduto a eliminarle tutte con mezzi propri (scopa, ciabatte) e impropri (il metodo "naturale" di mia mamma, ossia i limoni, e quello artificiale, ossia la letale polverina).
Ma questo non è bastato a vincere la guerra. Tempo qualche minuto e le sopravvissute si erano già riorganizzate per venire a recuperare i cadaveri.
Insomma, ci siamo presto accorti che per sconfiggere le formiche sarde (ribattezzate in seguito: le formiche cinesi) ci vuole ben altro.
Quando ci mettevamo a tavola in veranda per mangiare, loro si predisponevano a semicerchio sotto la sedia della nostra coinquilina Bassa, attendendo il cibo che sarebbe sicuramente caduto copioso, garantendo loro inverni sereni per le prossime 12 generazioni.
Verso gli ultimi giorni di vacanza erano arrivate a prendere il cibo che cadeva al volo.
L'assalto all'umido era sicuramente una delle loro attività preferite: quando andavo a buttare via qualche residuo di cibo, mi seguivano scodinzolando. Poi ricoprivano il bidoncino completamente, sia dentro che fuori, senza disdegnare nemmeno di mangiare il sacchetto organico dell'umido. Erano richieste abilità fuori dal comune per aprirlo e richiuderlo: bastava un nanosecondo di troppo e ci si ritrovava la mano completamente nera, ricoperta di formiche.
Dopo la disfatta dell'attacco ai dolcetti in cucina, che ha portato gravi perdite tra le avversarie, sembrava comunque che le formiche sarde fossero gratificate dall'attività all'esterno, nel giardino della casa.
In realtà non avevano rinunciato a entrare in casa, stavano solo lavorando a una nuova strategia. Ci sono volute un paio di settimane prima che si palesasse una nuova mossa: non si erano ritirate, stavano solo agendo nell'ombra.
Stavano scavando una galleria sotterranea che, secondo i calcoli delle formiche ingegnere, avrebbe dovuto sbucare propria sulla dispensa. Invece qualcosa è andato storto, e ci siamo ritrovati la doccia e il bagno completamente invasi.
Dopo aver annientato anche quel fronte grazie alla tecnica dell'annegamento, si sono di nuovo ritirate.
Le abbiamo riviste il giorno della partenza, che camminavano sul soffitto, forse ancora a causa di qualche errore di calcolo.
O forse un nuovo piano diabolico che solo i futuri inquilini della casa avranno potuto apprezzare a pieno.
giovedì 19 agosto 2010
Last but not least
No, non è una chitarra.
Non è neanche una pianola.
E nemmeno un sassofono.
Lo strumento musicale preferito dalla Bassa è lo wafono. Non sai cos'è? Scoprilo qui
A questo punto, se tutto è andato come previsto, dovrei tornare...
mercoledì 18 agosto 2010
lunedì 16 agosto 2010
domenica 15 agosto 2010
Il preferito
Buon ferragosto.
Per festeggiare, ecco uno dei miei post preferiti: leggilo cliccando qui.
sabato 14 agosto 2010
The monster
Un evento ha sconvolto la nostra quiete familiare lo scorso evento.
E' stato l'arrivo del mostro del papà: se l'hai perso, leggilo qui.
Un terromoto familiare, con risvolti del tutto inattesi.... (vedi qui)
venerdì 13 agosto 2010
giovedì 12 agosto 2010
Il cambio dell'armadio
Da quando vivo con la mia coinquilina Alta, ho preso coscienza dell'esistenza di questo fenomeno denominato "Cambio stagionale degli armadi".
un'operazione che per me resta ancora misteriosa... di più, un'esperienza paranormale in cui si verificano apparizioni e sparizioni...
martedì 10 agosto 2010
Morfeo e la Bassa
La mia coinquilina Bassa è assolutamente perfetta. Quella Alta, tuttavia, ha dimenticato di farle due cose:
1) Un dente (quello di fianco ai dentoni davanti: non pervenuto)
2) Il tasto con la modalità "Dormire".
Per la Bassa addormentarsi è sempre stato un problema. Le abbiamo provate tutte perchè abbiamo detto: "Se teniamo duro, vinceremo. A qualsiasi costo".
Dopo aver passato delle serata in modello esorcista (Una e due) siamo giunti a una verità.
Ha vinto lei.
lunedì 9 agosto 2010
domenica 8 agosto 2010
CAAAAAAAAAANEEEEEEEEEE
venerdì 6 agosto 2010
Vademecum per gite basse
Un pratico vademecum per la gita fuoriporta con coinquilini più Bassi di un metro può sempre essere utile, soprattutto in questa stagione.
Eccolo qui
mercoledì 4 agosto 2010
Un simpatico umorista
Ci sono due persone al mondo che ridono alle mie battute.
Una l'ho sposata, l'altra è un mio collega (e la cosa mi preoccupa non poco...)
Bene quella di Robin Hood è stata, a mio modesto parere, una delle battute più riuscite.
Impossibile perdersela: leggi qui.
lunedì 2 agosto 2010
La Suocera.
Mia suocera ha delle teorie pseudo-pedagogiche sull'educazione di quella Bassa piuttosto libertarie le cui conseguenze possono essere devastanti.
Può finire che la mia coinquilina sia morsa da un videoregistratore, oppure espulsa da una libreria....
mercoledì 28 luglio 2010
Repliche estive
1) Il mio lavoro è il programmatore informatico. Questo significa otto ore al giorno, tutti i giorni, davanti al pc. Dunque per me vacanza significa: "Niente pc"
2) Stiamo per partire in una landa desolata, abitata solo da pochi esemplari di razza umana. Internet c'è, non c'è? Il popolo si interroga
3) La partenza per tre settimane richiede uno spostamento di mezzi notevole. Il motto è: "Se sei indeciso se portare o no una cosa, tu portala". Quindi non c'è più spazio nemmeno per uno spillo. Figuriamoci un pc portatile
Per questi motivi non aggiornerò il Blog fino al mio ritorno. MA vi proporrò le repliche dei post vecchi che mi sono piaciuti. Insomma, farò il blog che imita la tivvù generalista in estate.
il motto è: "Piutost ca nient, l'è mej piutost"
Buone vacanze a tutti!
venerdì 23 luglio 2010
Quasi vacanza.
"Ok"
"Però, tre settimane al mare... non saranno troppe?"
"Eh forse sì".
"Allora dai, non facciamo tre settimane. Facciamo venti giorni"
Questa discussione avveniva qualche mese fa.
Ora la data della partenza finalmente si avvicina. Per vari motivi che non sto a spiegare, è finita che di giorni ne faremo 24: praticamente un mese, secondo il calendario personale di quella Alta.
Se non divorziamo prima della partenza (ma perchè le donne diventano così isteriche quando si tratta di un evento così felice come preparare la valigia?), torneremo a fine agosto.
Sono dilaniato da un dubbio: abbandonare i miei cinque lettori per quasi un mese al loro destino, oppure tenere desta la lora attenzione riproponendo post vecchi? In fondo all'inizio avevo come lettori solo i miei due affezionati colleghi (che saluto e ringrazio). E supponendo che pure gli altri tre lettori che si sono aggiunti col tempo siano pigri almeno la metà di me, non saranno andati indietro a rileggere quelli vecchi.
Dunque potrei fare come la televisione, che in estate propone le repliche.
Ma non credo che questa cosa funzioni sui blog.
O sì?
Nell'attesa di trovare una risposta vado a prepararmi per l'esodo.
martedì 15 giugno 2010
Il paese degli allocchi
"Al mare"
"Dove siamo?"
"Per la centotrentesima volta, Bassa, siamo al mare"
"Andiamo su giostra?"
"Ancora?!?"
"Andiamo su macchina?"
"Ma ci sei già stata due volte, oggi"
"Voglio pallina"
"No... ehi ma dove vai, non puoi arrampicarti da sola su quella montagna gonfiabile"
"Voglio gelato!" "Compri staccastacca?!?" "Andiamo in palline?"
Ha ragione la Bassa a ripetere ossessivamente la domanda "Dove siamo?".
Non siamo al mare per il week end, ma siamo finiti nel "Paese degli allocchi": un gigantesco parco giochi costruito appositamente per succhiare soldi alle famiglie con bambini.
In ogni angolo si annidano pericolose tentazioni succhia-soldi. Le peggiori sono le macchinine che si muovono con "il soldino": un euro che dura cinque nanosecondi. A un certo punto la Bassa, presa da disperazione, è scesa e ha provato a spingere, inutilmente. E se non sono le macchinine elettriche sono altre cose luccicanti messe apposta per loro, i bambini. Un mercato che non conosce crisi. Giostre, parchi giochi gonfiabili, parchi giochi al coperto, allo scoperto, asini veri, cavalli finti, giocolieri, gonfiabili.
E la Bassa non ha ancora compiuto due anni: il peggio deve ancora venire.