Driiin.
Nella vita ho poche certezze. Una di queste è che quando la Alta chiama prima delle 10 di mattina, c'è
sempre uno scazzo in agguato,
più o
meno serio.
"Cosa è successo, stavolta?"
Voce affranta. Affrantissima. "Un disastro, un disastro. Lei mi odia"
"Chi lei?"
"La Bassa"
"Va beh, ci dovrai fare l'abitudine. Siete madre e figlia".
"No, tu non capisci, sono tristissima..."
"Ma su dai, non ha ancora due anni... cosa può avere fatto?"
"E' che lei voleva giocare alle costruzioni, io dovevo andare al lavoro e portarla da mia mamma ed ero in ritardo. E le ho detto "Portati dietro le costruzioni" ma lei niente. Allora l'ho lasciata giocare un po', ma alla fine l'ho sollevata di peso e l'ho portata via".
"Giusto, hai fatto valere la matria potestà"
"Già, ma lei piangeva e piangeva, per le scale, in macchina. Poi, mentre guidavo, ha smesso e mi ha detto "Sono arrabbiata". Proprio così"
"Bene. Esterna le proprie emozioni, è positivo"
"Sì, ma poi mi ha detto "Cattiva". E io devo aver fatto un faccia... e lei ha iniziato a fare un sorrisetto furbo e l'ha ripetuto "cattivacattivacattivacattiva". Ma io cattiva?!?! Perchè!?!"
"Ma ha capito che aveva colpito un punto debole e ha infierito. Ha aperto un varco e si è infilata... non farti abbindolare, quella è furba. "
"Ma io non me lo meritavo, capisci? io non me lo meritavo! l'ho portato in grembo 9 mesi, l'ho partorita, l'ho accudita e poi le costruzioni volevo portarle dietro!"
"Ma guarda che quella ha già capito tutto: lei ti dice che sei cattiva così tu ti intristisci e le fai fare quello che ha voglia"
"Ma io stasera glielo dico, che sono triste"
"No! Così lei fa la brava e non ti dice più cattiverie per compassione. E' tale e quale al suo ricatto"
"E quindi, cosa devo fare?"
"Mantieni questa linea: se ti fai mettere i piedi in testa è l'anarchia"
"Ma io non riesco, questo è il fallimento della mia linea pedagogica, sono una mamma cattiva"
"Non è che la stai mettendo giù un tantino dura?"
"No, tu non puoi capire. Sei cattivo".