"Accidenti, mi sono fatto male"
"Non ti peoccupae. Vedai che passa" (Nota: La "erre" non è un suono che appartiene ala lingua Bassa)
"Cavolo non riesco proprio a fare questa cosa"
"No, non peoccupati. Vedai che 'iesci"
"Eh, ma no, di qui non riesco a passare"
"Sì, pova. Vedai che ce la fai"
"No, non ce la faremo mai e poi mai a preparare le valigie e partire senza che a tua mamma venga un esaurimento nervoso"
"No. Bassa va al ma'e"
Quando sembrano non esserci più speranze.
Quando credi che non ce la puoi fare.
Rivolgiti a quella Bassa.
Professione: motivatrice
Le mirabolanti avventure di quella bassa che da un anno vive con noi e le cui prime parole sono state "ciao", "cacao" e, finalmente, "papà"...
Visualizzazione post con etichetta imprese basse. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta imprese basse. Mostra tutti i post
lunedì 26 luglio 2010
giovedì 22 luglio 2010
Discorsi Bassi
In questo periodo la mia coinquilina Bassa è davvero spassosa. Ogni giorno regala delle perle che non posso esentarmi dal riportare per dovere morale verso la comunità.
Identikit.
"Amore, come sei brava!!!"
"Io non sono Brava, io mi chiamo Bassa"
"Giusto, Bassa"
"Mi chiama Bassa Bassorum" (che sta per nome e cognome, ma sapete, la praivasi...)
"Pure il cognome! E dove abiti?"
"A Bassettopoli"
"Wow! In che via?"
"Via dei Bassi"
"Che numero?"
"Tre!!!"
"Come tre?!!?"
"Ah ah! (Se la ride divertita)... no! uncidi!!!"
Ok, mia suocera le ha fatto il lavaggio del cervello per insegnarle l'indirizzo di casa perchè è terrorizzata all'idea che noi possiamo perderla (noi! così precisi, tsè!)... ma questa bimba è davvero prodigiosa, voglio dire, ha una percezione della realtà rara per la sua età... un momento, riprende a parlare:
"Io ho sette anni"
"Come hai sette anni? Bassa, non ne hai ancora compiuti due..."
"Io ho sette anni e vado a scuola".
Vabbè, forse c'è giusto qualche limatura da fare...
Crescendo.
"Quando divento grande metto 'matto?"
"Sì Bassa, quando diventi grande ti metterai lo smalto"
"Quando divento grande vado a 'cuola?"
"Sì, andrai a scuola"
"Quando divento grande ho patente?"
"Sì, beh, ma quando sarai moooolto grande"
"Quando divento grande ho le ali?"
"Beh quelle no, non credo"
Anche se con i progressi tecnologici che fanno di questi tempi non si può mai dire.
Take it easy.
"'azz... non trovo le chiavi della macchina... ma dove saranno? Bassa, accidenti, non le trovo..."
"Non ti peoccupae, vedai che le tovi"
Memoria d'elefante.
"... e comunque quella Bassa ha una memoria prodigiosa! Si ricorda di cose magari successo tempo prima o di dettagli così piccoli da apparire insignificanti. Cioè, è strabiliante, si vede che ha preso tutto dai genitori, in queste cose la genetica fa la sua parte...Come l'altro giorno, pensa, se n'è uscita con una cosa che mi ha fatto restare davvero di sasso... mmmh, aspetta cos'è che era? Alta, tu te lo ricordi?"
"Ah, è vero... però no, al momento non mi ricordo..."
"Vabbè, e poi anche altre volte è successo. Ad esempio... vabbè insomma, lei comunque si ricorda tutto. Proprio come i genitori"
Identikit.
"Amore, come sei brava!!!"
"Io non sono Brava, io mi chiamo Bassa"
"Giusto, Bassa"
"Mi chiama Bassa Bassorum" (che sta per nome e cognome, ma sapete, la praivasi...)
"Pure il cognome! E dove abiti?"
"A Bassettopoli"
"Wow! In che via?"
"Via dei Bassi"
"Che numero?"
"Tre!!!"
"Come tre?!!?"
"Ah ah! (Se la ride divertita)... no! uncidi!!!"
Ok, mia suocera le ha fatto il lavaggio del cervello per insegnarle l'indirizzo di casa perchè è terrorizzata all'idea che noi possiamo perderla (noi! così precisi, tsè!)... ma questa bimba è davvero prodigiosa, voglio dire, ha una percezione della realtà rara per la sua età... un momento, riprende a parlare:
"Io ho sette anni"
"Come hai sette anni? Bassa, non ne hai ancora compiuti due..."
"Io ho sette anni e vado a scuola".
Vabbè, forse c'è giusto qualche limatura da fare...
Crescendo.
"Quando divento grande metto 'matto?"
"Sì Bassa, quando diventi grande ti metterai lo smalto"
"Quando divento grande vado a 'cuola?"
"Sì, andrai a scuola"
"Quando divento grande ho patente?"
"Sì, beh, ma quando sarai moooolto grande"
"Quando divento grande ho le ali?"
"Beh quelle no, non credo"
Anche se con i progressi tecnologici che fanno di questi tempi non si può mai dire.
Take it easy.
"'azz... non trovo le chiavi della macchina... ma dove saranno? Bassa, accidenti, non le trovo..."
"Non ti peoccupae, vedai che le tovi"
Memoria d'elefante.
"... e comunque quella Bassa ha una memoria prodigiosa! Si ricorda di cose magari successo tempo prima o di dettagli così piccoli da apparire insignificanti. Cioè, è strabiliante, si vede che ha preso tutto dai genitori, in queste cose la genetica fa la sua parte...Come l'altro giorno, pensa, se n'è uscita con una cosa che mi ha fatto restare davvero di sasso... mmmh, aspetta cos'è che era? Alta, tu te lo ricordi?"
"Ah, è vero... però no, al momento non mi ricordo..."
"Vabbè, e poi anche altre volte è successo. Ad esempio... vabbè insomma, lei comunque si ricorda tutto. Proprio come i genitori"
mercoledì 26 maggio 2010
Eco detersivi
"Teleeeee teleeeeeeee"
"No, Bassa. Stasera niente tele. Stasera aiuti papà a fare il detersivo"
"'sivo?!?" (Traduz. Ma papà che #@zz ti sei fumato?!?!)
"Vedi, Bassa, portiamo il picì nella micro-cucina, lo accendiamo e vediamo come si fa..."
"Guardo topolino!!! E anche paperino!!!"
"No, il computer mi serve per leggere come si fa il detersivo..."
"E anche Pippo!"
"no, non guardiamo i filmati..."
"E anche Pluto!"
"Amore e che sei la figlia di Walt Disney..."
"E anche Minnie!"
Non manca più nessuno (solo non si vedono i due leocorni).
Dopo l'orto pensile, dopo la frutta e la verdura a chilometri zero, la nuova tappa della mia svolta ecologica è la realizzazione del detersivo per lavatrice in casa.
Trovo una "ricetta" che mi convince e via: acqua calda, bicarbonato, sapone di marsiglia. Uso un terzo delle dose consigliate così per provare.
Poi, siccome non sono tipo da mezze misure e quando faccio una cosa esagero, decido di creare anche il detersivo per lavastoviglie. Anche in questo caso dimezzo le dosi consigliate perchè non ho abbastanza limoni. Uso limoni, aceto, sale.
Unico errore: chiedere consiglio sulle misure "ridotte" a una che in matematica è così brava da dire: "allora, di contenitori ne abbiamo tre: due grandi e due piccoli".
Così ho usato la dose doppia di aceto anzichè quella dimezzata, ma vabbè. Stanotte il primo lavaggio ecologico in lavastoviglie: sembra funzionare bene.
Mi riservo di provarlo ancora qualche volta e di sperimentare anche la lavatrice prima di annunciare al mondo che sono un vero papà genio ecologico.
"No, Bassa. Stasera niente tele. Stasera aiuti papà a fare il detersivo"
"'sivo?!?" (Traduz. Ma papà che #@zz ti sei fumato?!?!)
"Vedi, Bassa, portiamo il picì nella micro-cucina, lo accendiamo e vediamo come si fa..."
"Guardo topolino!!! E anche paperino!!!"
"No, il computer mi serve per leggere come si fa il detersivo..."
"E anche Pippo!"
"no, non guardiamo i filmati..."
"E anche Pluto!"
"Amore e che sei la figlia di Walt Disney..."
"E anche Minnie!"
Non manca più nessuno (solo non si vedono i due leocorni).
Dopo l'orto pensile, dopo la frutta e la verdura a chilometri zero, la nuova tappa della mia svolta ecologica è la realizzazione del detersivo per lavatrice in casa.
Trovo una "ricetta" che mi convince e via: acqua calda, bicarbonato, sapone di marsiglia. Uso un terzo delle dose consigliate così per provare.
Poi, siccome non sono tipo da mezze misure e quando faccio una cosa esagero, decido di creare anche il detersivo per lavastoviglie. Anche in questo caso dimezzo le dosi consigliate perchè non ho abbastanza limoni. Uso limoni, aceto, sale.
Unico errore: chiedere consiglio sulle misure "ridotte" a una che in matematica è così brava da dire: "allora, di contenitori ne abbiamo tre: due grandi e due piccoli".
Così ho usato la dose doppia di aceto anzichè quella dimezzata, ma vabbè. Stanotte il primo lavaggio ecologico in lavastoviglie: sembra funzionare bene.
Mi riservo di provarlo ancora qualche volta e di sperimentare anche la lavatrice prima di annunciare al mondo che sono un vero papà genio ecologico.
Etichette:
eco,
imprese basse,
io,
organizzazione,
orto,
televisione
venerdì 21 maggio 2010
La graffitara
Mattina. Sono quasi arrivato al lavoro quando improvvisamente...
Driin.
è il numero di casa, dettaglio che a quest'ora è sempre (e dico sempre) segno di sventura.
No, oggi no, oggi è venerdì. Non rispondo.
Magari però è urgente. Rispondo.
"Dimmi, Alta"
"TUAAAAA FIGLIAAAAAA!!!!" tuona. Il sottile riferimento alla mia paternità significa: prendo le distanze da questa creatura e ti considero responsabile per motivi prettamente genetici di quanto accaduto.
"Che ha fatto?!"
"Ha disegnato!!!!"
"Ancora!?!? Sul muro con gli indelebili, come ieri?"
"Noo, peggio! Sulle lenzuola del suo lettino!!!"
"Ah"
"Ah?!?! Tutto quello che hai da dire è "Ah"?!?!"
"Che colore?"
"Tratto pen nero"
"..."
"Beh?!?!"
"Ma... era bello, il disegno?"
Driin.
è il numero di casa, dettaglio che a quest'ora è sempre (e dico sempre) segno di sventura.
No, oggi no, oggi è venerdì. Non rispondo.
Magari però è urgente. Rispondo.
"Dimmi, Alta"
"TUAAAAA FIGLIAAAAAA!!!!" tuona. Il sottile riferimento alla mia paternità significa: prendo le distanze da questa creatura e ti considero responsabile per motivi prettamente genetici di quanto accaduto.
"Che ha fatto?!"
"Ha disegnato!!!!"
"Ancora!?!? Sul muro con gli indelebili, come ieri?"
"Noo, peggio! Sulle lenzuola del suo lettino!!!"
"Ah"
"Ah?!?! Tutto quello che hai da dire è "Ah"?!?!"
"Che colore?"
"Tratto pen nero"
"..."
"Beh?!?!"
"Ma... era bello, il disegno?"
Etichette:
arrabbiare,
attitudini artistiche,
disastri,
disegni,
gestione bassa,
imprese basse
giovedì 20 maggio 2010
La pizza di Milano
La vera pizza, quella buona, non è quella di Napoli o dintorni, come potrebbero ritenere i più superficiali. Ma è quella di Milano.
Lo ha decretato la mia coinquilina Bassa, entusiasta sostenitrice delle pizzette di piazza Cadorna che talvolta acquisto nel mio pendolarismo di rientro per consolarmi della dura giornata di lavoro(con buona pace della frutta che mi porto dietro la mattina con i buoni propositi e che resta sempre lì, in fondo alla mia valigetta).
La mia coinquilina Bassa, gastronomicamente parlando, ha gusti impeccabili.
La mattina non vuole il latte ma predilige qualcosa di salato: di solito formaggio, anche se preferirebbe la pasta (purtroppo difficilmente reperibile a quell'ora). "Ma lasciala fare, non fare l'apprensivo.... deve sperimentare!" mi ammonisce la Alta quando una volta l'ho trovata che mangiava fragole e prosciutto cotto.
La Bassa adora dolci e gelati, con preferenza per i pasticcini (che mangia con la stessa foga con cui Terence Hill e Bud Spencer si avventano sul cosciotto di maiale, ma del resto ogni volta che si siede sul seggiolone non è esattamente una lady). E non potrebbe essere altrimenti, visto che vicino a casa dei nonni dove trascorre tutto il giorno gli unici negozi esistenti sono la Lindt e il MacDonald. Non per fare i pignoli, però quando la quinta parola che uno dice nella sua vita è Lindt un po' ti preoccupi...
Ultimamente ha avuto una richiesta molto raffinata che purtroppo non ho saputo soddisfare: il gelato crudo. Proprio così diceva "Gelato crudo". E che sarà mai?!
Lo ha decretato la mia coinquilina Bassa, entusiasta sostenitrice delle pizzette di piazza Cadorna che talvolta acquisto nel mio pendolarismo di rientro per consolarmi della dura giornata di lavoro(con buona pace della frutta che mi porto dietro la mattina con i buoni propositi e che resta sempre lì, in fondo alla mia valigetta).
La mia coinquilina Bassa, gastronomicamente parlando, ha gusti impeccabili.
La mattina non vuole il latte ma predilige qualcosa di salato: di solito formaggio, anche se preferirebbe la pasta (purtroppo difficilmente reperibile a quell'ora). "Ma lasciala fare, non fare l'apprensivo.... deve sperimentare!" mi ammonisce la Alta quando una volta l'ho trovata che mangiava fragole e prosciutto cotto.
La Bassa adora dolci e gelati, con preferenza per i pasticcini (che mangia con la stessa foga con cui Terence Hill e Bud Spencer si avventano sul cosciotto di maiale, ma del resto ogni volta che si siede sul seggiolone non è esattamente una lady). E non potrebbe essere altrimenti, visto che vicino a casa dei nonni dove trascorre tutto il giorno gli unici negozi esistenti sono la Lindt e il MacDonald. Non per fare i pignoli, però quando la quinta parola che uno dice nella sua vita è Lindt un po' ti preoccupi...
Ultimamente ha avuto una richiesta molto raffinata che purtroppo non ho saputo soddisfare: il gelato crudo. Proprio così diceva "Gelato crudo". E che sarà mai?!
Etichette:
bassa,
cibo,
imprese basse,
macdonald
martedì 30 marzo 2010
Lentezza
"Oggi quella Bassa si è addormentata mentre mia mamma le cambiava il pannolino"
"E poi dici a me che sono lento..."
"E poi dici a me che sono lento..."
giovedì 25 marzo 2010
Chiamatela Houdini
Pomeriggio, casa della Suocera. Salotto.
"Nonnaaaa occhi chiudi"
La suocera obbedisce e chiude gli occhi.
Quando li riapre trova quella Bassa in piedi sul tavolino vicino al divano.
Un comportamento alquanto rischioso e dunque vietato.
Almeno quando si hanno gli occhi aperti.
"Nonnaaaa occhi chiudi"
La suocera obbedisce e chiude gli occhi.
Quando li riapre trova quella Bassa in piedi sul tavolino vicino al divano.
Un comportamento alquanto rischioso e dunque vietato.
Almeno quando si hanno gli occhi aperti.
Etichette:
bassa,
gestione bassa,
imprese basse,
monellerie
Iscriviti a:
Post (Atom)