Repliche estive: Puntata 2
Mia suocera ha delle teorie pseudo-pedagogiche sull'educazione di quella Bassa piuttosto libertarie le cui conseguenze possono essere devastanti.
Può finire che la mia coinquilina sia morsa da un videoregistratore, oppure espulsa da una libreria....
Le mirabolanti avventure di quella bassa che da un anno vive con noi e le cui prime parole sono state "ciao", "cacao" e, finalmente, "papà"...
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lunedì 2 agosto 2010
venerdì 16 aprile 2010
Artisti si nasce... e io lo nacqui
"Mamma, disegna cane"
"Ecco amore, questo è il naso, le orecchie, gli occhi... ecco fatto!"
"Cossssssèèèèèèè?"
"Come cos'è? Un cane, no? Si vede benissimo... beh potrebbe effettivamente sembrare anche un coniglio... o forse un gatto. Ma è un cane!"
"Cosssssèèèèèèèè?"
Realista.
"Papà, disegna cane"
"Ecco qui... vediamo un po'... fatto!"
"Cane! Cane! Bello!"
Amante dell'arte.
"Nonna, disegna cane"
"Ah, chi io? (NDR tattica dell'ignoramento)"
"Nonna, cane!"
"dunque vediamo... ma come diavolo è fatto un cane!?!? Ecco fatto"
"..." Silenzio carico di imbarazzo.
"Non ti piace?"
"Nonna, SCRIVI cane"
Diplomatica.
Ebbene sì, io ho sbaragliato la concorrenza (peraltro quasi inesistente) e mi sono aggiudicato il titolo di "Artista di famiglia".
Le mie velleità artistiche raggiungono le massime vette con il didò. Nella foto sotto si può ammirare in tutta la sua drammaticità la lotta tra la piovra gigante e il capodoglio (il colore della pasta è frutto della democratica unione tra i colori giallo, rosso, verde e azzurro compiuta dalla coinquilina Bassa)
"Ecco amore, questo è il naso, le orecchie, gli occhi... ecco fatto!"
"Cossssssèèèèèèè?"
"Come cos'è? Un cane, no? Si vede benissimo... beh potrebbe effettivamente sembrare anche un coniglio... o forse un gatto. Ma è un cane!"
"Cosssssèèèèèèèè?"
Realista.
"Papà, disegna cane"
"Ecco qui... vediamo un po'... fatto!"
"Cane! Cane! Bello!"
Amante dell'arte.
"Nonna, disegna cane"
"Ah, chi io? (NDR tattica dell'ignoramento)"
"Nonna, cane!"
"dunque vediamo... ma come diavolo è fatto un cane!?!? Ecco fatto"
"..." Silenzio carico di imbarazzo.
"Non ti piace?"
"Nonna, SCRIVI cane"
Diplomatica.
Ebbene sì, io ho sbaragliato la concorrenza (peraltro quasi inesistente) e mi sono aggiudicato il titolo di "Artista di famiglia".
Le mie velleità artistiche raggiungono le massime vette con il didò. Nella foto sotto si può ammirare in tutta la sua drammaticità la lotta tra la piovra gigante e il capodoglio (il colore della pasta è frutto della democratica unione tra i colori giallo, rosso, verde e azzurro compiuta dalla coinquilina Bassa)
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martedì 30 marzo 2010
Lentezza
"Oggi quella Bassa si è addormentata mentre mia mamma le cambiava il pannolino"
"E poi dici a me che sono lento..."
"E poi dici a me che sono lento..."
giovedì 21 gennaio 2010
Resta di stucco...
Vita dura, quella del papà single.
Ieri sera quella Alta era fuori per un cena di lavoro (almeno così mi ha detto), questo significava che spettava a me la gestione delle procedure serali correlate alla nostra coinquilina Bassa, in particolare:
1) ritiro di quella Bassa dalla suocera
2) rientro a casa
3) nutrimento mio e suo
4) cambio serale e impigianamento
5) messa a letto con addormentamento
Che faticaccia.
Per fortuna che sono un padre autonomo e dotato di mille risorse, così ho messo a punto un piano perfetto per la gestione della situazione.
Il piano originario prevedeva che io mi recassi al lavoro in macchina con l'auto dotata di seggiolino per il trasporto della Bassa di modo che la sera, al rientro dal lavoro, mi fermassi dalla suocera per prelevare la bimba e procedere con i punti 2-3-4-5. Invece, con un abile BARBATRUCCO la mattina sono riuscito a sconvolgere i piani risolvendo la situazione a mio favore.
Inizialmente ho finto di seguire il piano originario (MAI contraddire apertamente una donna), poi ho fatto marcia indietro e sono rientrato a casa. "Amore nevica. No, non è brina. No, non ho bevuto niente di alcolico col latte. Stavo per imboccare l'autostrada quando della neve ha iniziato a scendere copiosa dal cielo. Se va avanti così ora di stasera ci saranno due metri di neve, resterò bloccato a Milano e non potrò procedere con il piano. Dunque vado in pullman". SEMPRE essere propositivi con una donna.
Così ho riposto la vettura in garage e sono andato al lavoro in bus, precludendo qualsiasi possibilità di ritiro della Bassa dalla suocera in modo autonomo.
La sera sono sceso alla fermata della suocera, leggermente in ritardo ma non troppo. Con l'aria stanca, ho chiesto alla suocera di riaccompagnarci a casa in modo che potessi provvedere al rancio della Bassa, che a quell'ora aveva già un certo appettito.
"Sia mai" dice la suocera. Ero sicuro che, dietro a quella facciata di femminista con idee moderne, ci fosse un retaggio di società patriarcale in lei. L'uomo mica deve badare a queste faccende. Così ha insistito perchè restassimo lì a mangiar... e io cosa dovevo fare? non avevo neanche la macchina per scappare, ero in trappola. Così ho annullato il punto uno, posticipato il punto due, e ho delegato il punto 3 alla suocera.
Poi siamo andati a casa con la pancia piena e, in scioltezza, ho provveduto ai punti 4 e 5.
Sono o non sono davvero diabbbbbbbolico?!?!?!?!
Ieri sera quella Alta era fuori per un cena di lavoro (almeno così mi ha detto), questo significava che spettava a me la gestione delle procedure serali correlate alla nostra coinquilina Bassa, in particolare:
1) ritiro di quella Bassa dalla suocera
2) rientro a casa
3) nutrimento mio e suo
4) cambio serale e impigianamento
5) messa a letto con addormentamento
Che faticaccia.
Per fortuna che sono un padre autonomo e dotato di mille risorse, così ho messo a punto un piano perfetto per la gestione della situazione.
Il piano originario prevedeva che io mi recassi al lavoro in macchina con l'auto dotata di seggiolino per il trasporto della Bassa di modo che la sera, al rientro dal lavoro, mi fermassi dalla suocera per prelevare la bimba e procedere con i punti 2-3-4-5. Invece, con un abile BARBATRUCCO la mattina sono riuscito a sconvolgere i piani risolvendo la situazione a mio favore.
Inizialmente ho finto di seguire il piano originario (MAI contraddire apertamente una donna), poi ho fatto marcia indietro e sono rientrato a casa. "Amore nevica. No, non è brina. No, non ho bevuto niente di alcolico col latte. Stavo per imboccare l'autostrada quando della neve ha iniziato a scendere copiosa dal cielo. Se va avanti così ora di stasera ci saranno due metri di neve, resterò bloccato a Milano e non potrò procedere con il piano. Dunque vado in pullman". SEMPRE essere propositivi con una donna.
Così ho riposto la vettura in garage e sono andato al lavoro in bus, precludendo qualsiasi possibilità di ritiro della Bassa dalla suocera in modo autonomo.
La sera sono sceso alla fermata della suocera, leggermente in ritardo ma non troppo. Con l'aria stanca, ho chiesto alla suocera di riaccompagnarci a casa in modo che potessi provvedere al rancio della Bassa, che a quell'ora aveva già un certo appettito.
"Sia mai" dice la suocera. Ero sicuro che, dietro a quella facciata di femminista con idee moderne, ci fosse un retaggio di società patriarcale in lei. L'uomo mica deve badare a queste faccende. Così ha insistito perchè restassimo lì a mangiar... e io cosa dovevo fare? non avevo neanche la macchina per scappare, ero in trappola. Così ho annullato il punto uno, posticipato il punto due, e ho delegato il punto 3 alla suocera.
Poi siamo andati a casa con la pancia piena e, in scioltezza, ho provveduto ai punti 4 e 5.
Sono o non sono davvero diabbbbbbbolico?!?!?!?!
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mercoledì 20 gennaio 2010
il paese dei balocchi
Crescere con una corretta alimentazione è molto importante per i bambini, soprattutto oggi che sono bombardati da cibi chimici iperzuccherosi o ipersalati.
Bene, cosa c'è di peggio di vivere a fianco un MacDonald's? Avere, di fianco al Mac, pure un spaccio della Lindt.
Il tutto avviene vicino a casa di mia suocera dove quella Bassa trascorre la giornata. E questi sono gli unici due negozi nel raggio di chilometri, aperti proprio pochi mesi fa.
Quindi quando quella Bassa, che ha l'animo vagabondo, vuole uscire a fare due passi, l'unica alternativa per salvarla dal freddo gelido di questi giorni è portarla in uno di questi due posti. Può scegliere se strafogarsi di cioccolato o mangiare hamburger. Tutte e due le alternative non sono proprio il massimo per un'alimentazione bilanciata, soprattutto per un bambina di neanche un anno e mezzo, che gode già da sè di ottimo appettito (e in questo è degna figlia dei suoi genitori!).
L'altro giorno sono uscito prima dal lavoro e sono andata a recuperarla io dalla nonna. "Mia mamma dice che sono al Mac - mi ha avvisato la Alta -. E non sa se le faranno uscire...". Entrato al Mac, ho visto una signora seduta a un tavolo con uno yogurt gigante che si muoveva di fianco lei. Poi ho capito che sotto a strati di yogurt c'era mia figlia. E lo yogurt era pure sparso tuttintorno, sul pavimento, sul tavolo, sulle sedie di design che chissàperchè arredano quel Mac.
Io e la suocera stavamo escogitando un piano di fuga quando a quella Bassa è venuta sete che neanche dopo tre giorni nel deserto senza acqua. "ACQUAAAA ACQUAAAAAAA SETEEEEEE". L'abbiamo fatta bere con la cannuccia e si è rifiutata, così ho provato a farla a bere a canna dalla bottiglietta ed è stata la fine. Si è bagnata tutta e ha bagnato tutto.
Così l'ho portata in bagno per darsi una ripulita, poi le abbiamo tolto un paio di strati di vestiti troppo bagnati per affrontare il freddo gelo all'esterno e abbiamo messo in atto il piano di fuga.
Nessuno ha avuto il coraggio di fermarci. Ma la faranno entrare di nuovo?!??!?!
Bene, cosa c'è di peggio di vivere a fianco un MacDonald's? Avere, di fianco al Mac, pure un spaccio della Lindt.
Il tutto avviene vicino a casa di mia suocera dove quella Bassa trascorre la giornata. E questi sono gli unici due negozi nel raggio di chilometri, aperti proprio pochi mesi fa.
Quindi quando quella Bassa, che ha l'animo vagabondo, vuole uscire a fare due passi, l'unica alternativa per salvarla dal freddo gelido di questi giorni è portarla in uno di questi due posti. Può scegliere se strafogarsi di cioccolato o mangiare hamburger. Tutte e due le alternative non sono proprio il massimo per un'alimentazione bilanciata, soprattutto per un bambina di neanche un anno e mezzo, che gode già da sè di ottimo appettito (e in questo è degna figlia dei suoi genitori!).
L'altro giorno sono uscito prima dal lavoro e sono andata a recuperarla io dalla nonna. "Mia mamma dice che sono al Mac - mi ha avvisato la Alta -. E non sa se le faranno uscire...". Entrato al Mac, ho visto una signora seduta a un tavolo con uno yogurt gigante che si muoveva di fianco lei. Poi ho capito che sotto a strati di yogurt c'era mia figlia. E lo yogurt era pure sparso tuttintorno, sul pavimento, sul tavolo, sulle sedie di design che chissàperchè arredano quel Mac.
Io e la suocera stavamo escogitando un piano di fuga quando a quella Bassa è venuta sete che neanche dopo tre giorni nel deserto senza acqua. "ACQUAAAA ACQUAAAAAAA SETEEEEEE". L'abbiamo fatta bere con la cannuccia e si è rifiutata, così ho provato a farla a bere a canna dalla bottiglietta ed è stata la fine. Si è bagnata tutta e ha bagnato tutto.
Così l'ho portata in bagno per darsi una ripulita, poi le abbiamo tolto un paio di strati di vestiti troppo bagnati per affrontare il freddo gelo all'esterno e abbiamo messo in atto il piano di fuga.
Nessuno ha avuto il coraggio di fermarci. Ma la faranno entrare di nuovo?!??!?!
martedì 17 novembre 2009
Sospetto
"Ehi Alto, guarda che di là ci sono dei dolcetti. Li ha fatti mia mamma"
"Mmmmh buoni, i dolci della suocera... ma tu non li mangi?"
"No, li ho già mangiati prima, a casa sua. Quelli lì sono tutti per te".
"Ah. E alla Bassa non li dai?"
"No. hanno le mandorle e non le piacciono"
"Dunque, fammi capire. La suocera ha fatto dei dolciche mangio solo io? Allora passo, non si sa mai..."
"Mmmmh buoni, i dolci della suocera... ma tu non li mangi?"
"No, li ho già mangiati prima, a casa sua. Quelli lì sono tutti per te".
"Ah. E alla Bassa non li dai?"
"No. hanno le mandorle e non le piacciono"
"Dunque, fammi capire. La suocera ha fatto dei dolciche mangio solo io? Allora passo, non si sa mai..."
giovedì 22 ottobre 2009
A letto senza cani
«I bambini sotto ai tre anni che guardano la tv perdono nonsoquante parole al giorno. E diventano anche più irascibili e introversi. L'ho letto sul giornale. Quindi niente tv per la Bassa». La suocera l'altro giorno ci ha informato allarmata degli sconvolgenti risultati di una ricerca australiana e ha annunciato un brusco cambiamento nella strategia educativa della bambina, a lei affidata per la stragrande maggioranza del tempo.
«Mamma, ma già non la guarda la televisione» ha obiettato quella Alta
«Vero, ma guarda i cani su you tube. Basta deve smettere».
È iniziato così il lento e difficile processo di disintossicazione di quella Bassa da qualsiasi forma di video. Le crisi di astinenza sono ancora molto frequenti: ogni tanto gira per casa con il mouse in mano urlando CANE CANE CANEEEEE. È stata anche vista schiacciare con un grissino la tastiera del pc cercando invano di far apparire i cani sul video.
Per ora è riuscita solo a corrompere l'altro nonno, mio papà, ignaro della ricerca australiana, a scovare video sui migliori amici dell'uomo su you tube.
Continuo a chiedermi del perchè tutti si preoccupino così tanto della verbalità di quella Bassa (vedi anche la nonna che ci aveva dato il primo uovo della gallina che fa parlare i bambini). Il problema, secondo me, è semmai il contrario. Magari la guardasse un po' di tv...
«Mamma, ma già non la guarda la televisione» ha obiettato quella Alta
«Vero, ma guarda i cani su you tube. Basta deve smettere».
È iniziato così il lento e difficile processo di disintossicazione di quella Bassa da qualsiasi forma di video. Le crisi di astinenza sono ancora molto frequenti: ogni tanto gira per casa con il mouse in mano urlando CANE CANE CANEEEEE. È stata anche vista schiacciare con un grissino la tastiera del pc cercando invano di far apparire i cani sul video.
Per ora è riuscita solo a corrompere l'altro nonno, mio papà, ignaro della ricerca australiana, a scovare video sui migliori amici dell'uomo su you tube.
Continuo a chiedermi del perchè tutti si preoccupino così tanto della verbalità di quella Bassa (vedi anche la nonna che ci aveva dato il primo uovo della gallina che fa parlare i bambini). Il problema, secondo me, è semmai il contrario. Magari la guardasse un po' di tv...
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giovedì 15 ottobre 2009
Bambina 2.0
Le trovate pseudo-pedagogiche creative di mia suocera passano anche dal web. La premessa è che, secondo la mamma di quella Alta, la bambina deve essere sempre sottoposta a nuovi stimoli che aiutino la sua creatività e fantasia ad emergere. Una teoria che andava benissimo quando aveva cinque mesi e se ne stava immobile ovunque la lasciassi. Ora che la creatura è cresciuta, parla e si muove, ne paga le conseguenze.
Nel progetto educativo di mia suocera la tv è pressochè bandita: troppo facile metterla davanti allo schermo, accenderla e avere un po' di pace. In un'ottica 2.0, in cui la bambina deve sempre essere soggetto attivo, si usa internet. La suocera fa vedere a mia figlia i filmati su You tube: una volta, cedendo alle richieste di quella Bassa che ripete milioni di volte al giorno la parola "cane", gliene ha mostrato uno sui simpatici quadrupedi. Così facendo ha segnato la sua condanna, e per proprietà transitiva, anche la nostra . Quella Bassa, che dei cani è notoriamente appassionata o meglio invasata, non l'ha presa come un semplice hobby, un passatempo, ma come un'ossessione, uno scopo di vita. "Cane, cane, caneeeee" dice, anche a casa, indicando il pc. E allora via a vedere 'sti filmati presi da Paperissima che tra l'altro sono sempre gli stessi.
Nel frattempo, la mia bimba 2.0 già tiene con abilità il mouse, scorrendo con il ditino la rotella. Quella Alta, quando l'ha visto, ha urlato al miracolo: "Guarda, guarda cosa fa! A solo un anno!!! è un genio". Io invece sapevo che non avrebbe potuto essere altrimenti, per questa generazione bassa nata con il pc: "è ovvio, è da quando è nata che lo vede usare. E pensa che mio papà fa ancora fatica adesso...".
Come fu per il libro stregato (vedi post dedicato), anche per questo simpatico regalo devo ringraziare la suocera per le serate dedicate a guardare "cane cane caneeeee". Di notte ormai abbaia. Mi consolo pensando che almeno è lei che ne affronta le conseguenze per la maggior parte del giorno, quando sono al lavoro. E non dev'essere facile. Ieri ha mandato un sms a quella Alta: "Ma come si fa a resettarla?". Hai voluto la bicicletta? mo' pedala...
Nel progetto educativo di mia suocera la tv è pressochè bandita: troppo facile metterla davanti allo schermo, accenderla e avere un po' di pace. In un'ottica 2.0, in cui la bambina deve sempre essere soggetto attivo, si usa internet. La suocera fa vedere a mia figlia i filmati su You tube: una volta, cedendo alle richieste di quella Bassa che ripete milioni di volte al giorno la parola "cane", gliene ha mostrato uno sui simpatici quadrupedi. Così facendo ha segnato la sua condanna, e per proprietà transitiva, anche la nostra . Quella Bassa, che dei cani è notoriamente appassionata o meglio invasata, non l'ha presa come un semplice hobby, un passatempo, ma come un'ossessione, uno scopo di vita. "Cane, cane, caneeeee" dice, anche a casa, indicando il pc. E allora via a vedere 'sti filmati presi da Paperissima che tra l'altro sono sempre gli stessi.
Nel frattempo, la mia bimba 2.0 già tiene con abilità il mouse, scorrendo con il ditino la rotella. Quella Alta, quando l'ha visto, ha urlato al miracolo: "Guarda, guarda cosa fa! A solo un anno!!! è un genio". Io invece sapevo che non avrebbe potuto essere altrimenti, per questa generazione bassa nata con il pc: "è ovvio, è da quando è nata che lo vede usare. E pensa che mio papà fa ancora fatica adesso...".
Come fu per il libro stregato (vedi post dedicato), anche per questo simpatico regalo devo ringraziare la suocera per le serate dedicate a guardare "cane cane caneeeee". Di notte ormai abbaia. Mi consolo pensando che almeno è lei che ne affronta le conseguenze per la maggior parte del giorno, quando sono al lavoro. E non dev'essere facile. Ieri ha mandato un sms a quella Alta: "Ma come si fa a resettarla?". Hai voluto la bicicletta? mo' pedala...
mercoledì 30 settembre 2009
Morsa dal videoregistratore
A mia suocera bisognerebbe fare un monumento per le sue grandi trovate pseudo-educative. L'ultima che ho saputo (perchè poi le notizie vengono filtrate da quella Alta) è che mia figlia è stata morsa dal videoregistratore. Ora, mi rendo conto che la vera notizia potrebbe essere l'esistenza di qualche esemplare di questo obsoleto attrezzo tecnologico in una casa italiana. Ma i miei suoceri poco inclini alle novità tecnologiche ci avevano messo dieci anni ad acquistarlo e quindi ora è praticamente nuovo anche se le videocassette non esistono più. Ma comunque. Quella Bassa stava giocando in sala di casa dei nonni con il pericolosissimo mobiletto a vetro della tv. Mentre mia suocera si preoccupava della pericolosità del vetro, quella Bassa infilava il suo ditino nel vano per le cassette del videoregistratore. Rimanendo bloccata. Non riusciva più a sfilarlo, tipo "bocca della verità".
La Bassa ha iniziato a piangere e urlare, mentre mia suocera già si vedeva al Pronto Soccorso con la bambina in un braccio e il videoregistratore nell'altro mentre spiegava: "Non pensavo che potesse restare bloccata...". Poi fortunatamente è bastato alzare il copri-sportellino per liberarla. Anche perchè sennò avrebbe dovuto vedere anche la mia, di faccia...
La Bassa ha iniziato a piangere e urlare, mentre mia suocera già si vedeva al Pronto Soccorso con la bambina in un braccio e il videoregistratore nell'altro mentre spiegava: "Non pensavo che potesse restare bloccata...". Poi fortunatamente è bastato alzare il copri-sportellino per liberarla. Anche perchè sennò avrebbe dovuto vedere anche la mia, di faccia...
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mercoledì 16 settembre 2009
Il libro stregato
Da dove nasce l’ossessione della Bassa per i cani? Io un’idea ce l’ho. È colpa della suocera e del libro stregato.
La Bassa trascorre le giornate con la mamma della Alta e con le sue idee pedagogiche creative. Una delle più belle idee della suocera è stata riesumare un libro di Cenerentola che fu di quella Alta: un vero e proprio reperto archeologico, che sarebbe stato più appropriato in qualche museo del giocattolo che non nelle mani di una Bassa.
Il libro di Cenerentola è di quelli in 3D, ossia che quando apri escono fuori le figure. Non solo, ci sono anche delle linguette che puoi tirare e i personaggi si muovono o compiono delle azioni. Caso vuole che nella prima pagina, muovendo la linguetta, appaia un cane rabbioso che abbaia a Cenerentola. Bene, dovete sapere che quella Bassa è invasata per questo libro. La suocera ha trascorso un paio di giornate a muovere avanti e indietro 'sto cane, dopodichè, con un abile trucco, se ne è disfata dandolo alla bimba da portare a casa.
Da allora l’incubo è stato tutto nostro. La Bassa si alzava la mattina e iniziava a dire “ca- ca” indicando la libreria; trascorreva gli istanti in casa in preda a una vera e propria ossessione, urlando “ca-ca-ca-ca” e cercando il libro; si addormentava esausta sussurrando "ca-caaaaa". Mai nessun gioco ha avuto finora questo effetto su di lei, tanto che ci siamo preoccupati pensando che tra le polvere accumulata negli anni ci fosse anche qualche sostanza stupefacente.
La Bassa era completamente dipendente da questo libro. Abbiamo sfogliato le pagine milioni di volte, ripercorrendo la storia di Cenerentola e muovendo le linguette (vestito bello-vestito brutto, piange, va al ballo, infila la scarpina, c’è la torta). Ero arrivato anche a inventare delle varianti al tema in preda alla noia. La mia preferita era quella in cui Cenerentola doveva scappare entro mezzanotte perché scadeva l’assicurazione sulla zucca.
Alla fine, esausto, ho chiesto: “Ma perché non se lo può guardare da sola?”. E quella Alta: “Perché è vecchio e fragile, se lo tocca lei lo rompe”. Un lampo di genio mi ha attraversato gli occhi. Dopo dieci minuti nelle mani paffute della Bassa, il prezioso libro che è stato conservato con cura per 30 anni, è stato distrutto. Tutte le funzioni 3D e quelle di movimento sono diventate ricordo di un passato. Ora ci sono pezzi del gioco in giro ovunque (i tentativi di restauro con lo scotch sono falliti). Ma l’ossessione continua, inesauribile: “Cane-cane-caneeeee”.
La Bassa trascorre le giornate con la mamma della Alta e con le sue idee pedagogiche creative. Una delle più belle idee della suocera è stata riesumare un libro di Cenerentola che fu di quella Alta: un vero e proprio reperto archeologico, che sarebbe stato più appropriato in qualche museo del giocattolo che non nelle mani di una Bassa.
Il libro di Cenerentola è di quelli in 3D, ossia che quando apri escono fuori le figure. Non solo, ci sono anche delle linguette che puoi tirare e i personaggi si muovono o compiono delle azioni. Caso vuole che nella prima pagina, muovendo la linguetta, appaia un cane rabbioso che abbaia a Cenerentola. Bene, dovete sapere che quella Bassa è invasata per questo libro. La suocera ha trascorso un paio di giornate a muovere avanti e indietro 'sto cane, dopodichè, con un abile trucco, se ne è disfata dandolo alla bimba da portare a casa.
Da allora l’incubo è stato tutto nostro. La Bassa si alzava la mattina e iniziava a dire “ca- ca” indicando la libreria; trascorreva gli istanti in casa in preda a una vera e propria ossessione, urlando “ca-ca-ca-ca” e cercando il libro; si addormentava esausta sussurrando "ca-caaaaa". Mai nessun gioco ha avuto finora questo effetto su di lei, tanto che ci siamo preoccupati pensando che tra le polvere accumulata negli anni ci fosse anche qualche sostanza stupefacente.
La Bassa era completamente dipendente da questo libro. Abbiamo sfogliato le pagine milioni di volte, ripercorrendo la storia di Cenerentola e muovendo le linguette (vestito bello-vestito brutto, piange, va al ballo, infila la scarpina, c’è la torta). Ero arrivato anche a inventare delle varianti al tema in preda alla noia. La mia preferita era quella in cui Cenerentola doveva scappare entro mezzanotte perché scadeva l’assicurazione sulla zucca.
Alla fine, esausto, ho chiesto: “Ma perché non se lo può guardare da sola?”. E quella Alta: “Perché è vecchio e fragile, se lo tocca lei lo rompe”. Un lampo di genio mi ha attraversato gli occhi. Dopo dieci minuti nelle mani paffute della Bassa, il prezioso libro che è stato conservato con cura per 30 anni, è stato distrutto. Tutte le funzioni 3D e quelle di movimento sono diventate ricordo di un passato. Ora ci sono pezzi del gioco in giro ovunque (i tentativi di restauro con lo scotch sono falliti). Ma l’ossessione continua, inesauribile: “Cane-cane-caneeeee”.
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venerdì 11 settembre 2009
La Bassa, la suocera e la libreria
Ieri mia suocera ha avuto la brillante idea di portare la Bassa in libreria. Apriti cielo! Appena varcata la soglia del negozio, la Bassa è stata posseduta dallo Spirito della lettura. All'urlo di "cane cane CANEEEE" ha iniziato ad aprire tutti i libri (sotto il metro di altezza, ovviamente), a sfogliarli, lanciarli e a tentare di strapparli. Poi, visto che oggigiorno trovare un libro per bambini che si possa solo leggere è praticamente impossibile, ha preso a percuoterli di modo che emettessero suoni o effetti speciali. Non ancora completamente soddisfatta, la suocera le ha anche mostrato uno di quei libri 3D, quelli che apri e vengono fuori le figure, così belli e così fragili. In un crescendo di isteria, la Basssa ha iniziato a chiamare CANEEEEE anche i dinosauri e i mostri più spaventosi (le settimane trascorse con i 4 cugini maschi hanno dato i loro risultati). A quel punto mia suocera ha creduto che la sbattessero fuori dal negozio. Pare che adesso fuori dalla libreria, di fianco alla scritta "Qui non posso entrare" sia apparsa anche la foto della Bassa.
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