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domenica 8 agosto 2010

CAAAAAAAAAANEEEEEEEEEE


Replica estiva: puntata 5
Non è un caso se lo scorso Natale la Bassa ha ricevuto in regalo 15 pupazzi raffiguranti dei cani (nella foto, una piccola rappresentanza).
Il fatto è che per mesi la mia coinquilina Bassa ha stressato il mondo con l'espressione: CAAAAAAAAAAAANEEEEEEEE!




Per scoprire l'origine di tutto questo, leggete qui. http://papaciaocacao.blogspot.com/2009/09/il-libro-stregato.html


Si evincerà così che la colpa, come da manuale, è sua: della Suocera!

martedì 8 giugno 2010

Il paradiso degli scarafaggini

Scena: Esterno, giardino. Io e le mie due coinquiline, la Alta e la Bassa.

"Cooooos'èèèèèèè?" esclama la Bassa mentre raccoglie da terra qualcosa.
"Ma non so amore, fa vedere alla mamma..... BLEAH ARGH PFU CHE SCHIFOOOO E' UNO SCARAFAGGIO MORTO!!!" urla quella Alta lanciandolo via.
L'oggetto rimane inerte per terra. Stecchito.
"Ma che scarafaggio, è minuscolo, è uno scarafaggino" intervengo io per smorzare i toni.
La Bassa lo guarda con interesse. Poi domanda: "Ma... è felice scafaggino?!?!"
"Bah... felice... allo stato attuale non saprei... magari è nel paradiso degli scarafaggini e sì, si potrebbe definire felice..."
"Ma... è monello scafaggino?"
"Monello, no... Magari una volta sì, faceva disperare la sua mamma, ma adesso... proprio no. è morto".
"Motto" ripete la Bassa con lo sguardo pensieroso "Cos'è motto?"
"Beh... morto è quando non ti muovi più"
La bimba è perplessa. Forse pensa che allora fa bene lei che durante il giorno non sta ferma neanche un nano-secondo.
Riproviamo: "è quando l'anima lascia il corpo"
La Bassa alza il sopracciglio, sempre più pensierosa.
"è quando non senti più niente"
"è come se ti addormentassi senza più svegliarti"
"Bravo, così già fa fatica ad addormentarsi non lo farà mai più"
"Ma è tutta colpa tua. Se mi avessi fatto comprare il libro "Il mio papà sa tutto" ci sarebbe stata sicuramente una risposta. Invece non hai voluto e adesso non sappiamo come spiegarle la cosa".

lunedì 19 aprile 2010

Chi è causa del suo mal...

Nota: Questo post è sconsigliato agli amanti della lettura a tutti i costi.

Un secondo libro è finito nell'indice dei libri proibiti alla coinquilina Bassa da noi personalmente stilata grazie al nostro potere assoluto e insindacabile di cui godiamo grazie allo status di genitori.

Il primo libro era un'edizione vintage di Cenerentola appartenuta alla Alta, un vero pezzo da museo di libro pop up, che ora giace in pezzi da qualche parte (Nota: i libri pop up sono fortemente sconsigliati per i bimbi con meno di un anno... ma come al solito è stata tutta colpa della suocera. Leggi qui tutta la vicenda).

Il secondo libro è un recente acquisto della Alta, scelto con l'implicito scopo di rinforzare il rapporto tra lei e la coinquilina Bassa. Il suddetto libro è composto da diverse storielle che hanno come protagonisti cuccioli di animali antropomorfizzati che, per superare le diverse difficoltà che la vita pone, chiedono aiuto alla mamma (di papà, neanche l'ombra).
Il pinguino distrugge con la slitta l'igloo del tricheco? No, non se la sbriga da solo. Scappa e chiama la mamma.
L'orsetto bianco sta congelando sotto la neve? No, i genitori non vengono denunciati ai servizi sociali. Ma il malcapitato chiama la mamma che lo salva da morte sicura.
La scimmietta si spezza una gamba cadendo da un ramo? Niente ambulanza, si chiama la mamma.
Il povero ippopotamo spezza il monopattino per via del suo dolce peso e viene deriso dagli amici? No, non chiama il dietologo e neanche li picchia. Chiama la mamma.

Insomma, un libro molto educativo che insegna che per qualsiasi difficoltà della vita, grande e piccola, bisogna urlare a pieni polmoni la parola "MAMMAAAAAAA!".
La conseguenza di questo lavaggio del cervello è che ora la Bassa chiama la mamma per qualsiasi cosa le capiti. E soprattutto si immedesima in una situazione proposta dal malefico libro: quella dello scoiattolino che si sveglia dal letargo con una fame nera e disintegra i timpani della genitrice urlando "MAMMMAAAAAAAA!!!! GHIANDEEEEE!""""

é successo che per tutte le mattine dell'ultima settimana, in un orario variabile tra le 4 e le 5, quella Bassa iniziasse a strillare:
"MAMMAAAAAA! VIENIIII! LATTEEEEEEEEE! LATTEEEEEEEEE!".
Siccome quella Alta spesso fingeva di essere in stato comatoso e non si muoveva, ho provato a propormi io andando nella cameretta della Bassa per prelevarla e farle il latte.
Con il risultato che le urle aumentavano di almeno tre toni.
"MAMMMA LATTE!!! TU, VIA!!!!"

All'inizio la coinquilina Alta pensava che passassi sottobanco dei soldi alla Bassa per evitarmi i lavori.
Io invece credevo che fosse in atto una campagna denigratoria nei miei confronti. Sia citata come prova la seguente discussione.
"Bassa, ma tu vuoi bene al papà?"
"No. Mamma bene!"

Alla fine si è scoperto che la causa dello strano comportamento è quel cavolo di libro.
"Dobbiamo annullare gli effetti di quel libro, io non ce la faccio più" mi ha confessato quella Alta, stremata dai risvegli e dalla continua attenzione richiesta.
"Cara mia, chi è causa del suo mal pianga se stesso!"
"Ma basta coi proverbi, ci vuole una soluzione! e poi sveglia anche te!"
"Giusto, ma cosa possiamo fare oltre a bandire immediatamente il libro?"
"Ho la soluzione! Facciamo un anti-libro!"
Ok, però i disegni li faccio io.
Acquistati pastelli e cartoncino, cercheremo di realizzare un libro in cui si racconta la storia di uno scoiattolino che si addormenta nel suo letto, da solo e in cinque secondi, e che dorme sempre tutta notte. E che se anche si sveglia, anzichè rompere i maroni ai genitori, si gira dall'altra parte e riprende a dormire. Fino alle 10 del mattino quando è sabato e domenica.
Potrebbe funzionare?

mercoledì 16 settembre 2009

Il libro stregato

Da dove nasce l’ossessione della Bassa per i cani? Io un’idea ce l’ho. È colpa della suocera e del libro stregato.
La Bassa trascorre le giornate con la mamma della Alta e con le sue idee pedagogiche creative. Una delle più belle idee della suocera è stata riesumare un libro di Cenerentola che fu di quella Alta: un vero e proprio reperto archeologico, che sarebbe stato più appropriato in qualche museo del giocattolo che non nelle mani di una Bassa.
Il libro di Cenerentola è di quelli in 3D, ossia che quando apri escono fuori le figure. Non solo, ci sono anche delle linguette che puoi tirare e i personaggi si muovono o compiono delle azioni. Caso vuole che nella prima pagina, muovendo la linguetta, appaia un cane rabbioso che abbaia a Cenerentola. Bene, dovete sapere che quella Bassa è invasata per questo libro. La suocera ha trascorso un paio di giornate a muovere avanti e indietro 'sto cane, dopodichè, con un abile trucco, se ne è disfata dandolo alla bimba da portare a casa.
Da allora l’incubo è stato tutto nostro. La Bassa si alzava la mattina e iniziava a dire “ca- ca” indicando la libreria; trascorreva gli istanti in casa in preda a una vera e propria ossessione, urlando “ca-ca-ca-ca” e cercando il libro; si addormentava esausta sussurrando "ca-caaaaa". Mai nessun gioco ha avuto finora questo effetto su di lei, tanto che ci siamo preoccupati pensando che tra le polvere accumulata negli anni ci fosse anche qualche sostanza stupefacente.
La Bassa era completamente dipendente da questo libro. Abbiamo sfogliato le pagine milioni di volte, ripercorrendo la storia di Cenerentola e muovendo le linguette (vestito bello-vestito brutto, piange, va al ballo, infila la scarpina, c’è la torta). Ero arrivato anche a inventare delle varianti al tema in preda alla noia. La mia preferita era quella in cui Cenerentola doveva scappare entro mezzanotte perché scadeva l’assicurazione sulla zucca.
Alla fine, esausto, ho chiesto: “Ma perché non se lo può guardare da sola?”. E quella Alta: “Perché è vecchio e fragile, se lo tocca lei lo rompe”. Un lampo di genio mi ha attraversato gli occhi. Dopo dieci minuti nelle mani paffute della Bassa, il prezioso libro che è stato conservato con cura per 30 anni, è stato distrutto. Tutte le funzioni 3D e quelle di movimento sono diventate ricordo di un passato. Ora ci sono pezzi del gioco in giro ovunque (i tentativi di restauro con lo scotch sono falliti). Ma l’ossessione continua, inesauribile: “Cane-cane-caneeeee”.