Nota: Questo post è sconsigliato agli amanti della lettura a tutti i costi.Un secondo libro è finito nell'indice dei libri proibiti alla coinquilina Bassa da noi personalmente stilata grazie al nostro potere assoluto e insindacabile di cui godiamo grazie allo status di genitori.
Il primo libro era un'edizione vintage di Cenerentola appartenuta alla Alta, un vero pezzo da museo di libro pop up, che ora giace in pezzi da qualche parte (Nota: i libri pop up sono fortemente sconsigliati per i bimbi con meno di un anno... ma come al solito è stata tutta colpa della suocera. Leggi
qui tutta la vicenda).
Il secondo libro è un recente acquisto della Alta, scelto con l'implicito scopo di rinforzare il rapporto tra lei e la coinquilina Bassa. Il suddetto libro è composto da diverse storielle che hanno come protagonisti cuccioli di animali antropomorfizzati che, per superare le diverse difficoltà che la vita pone, chiedono aiuto alla mamma (di papà, neanche l'ombra).
Il pinguino distrugge con la slitta l'igloo del tricheco? No, non se la sbriga da solo. Scappa e chiama la mamma.
L'orsetto bianco sta congelando sotto la neve? No, i genitori non vengono denunciati ai servizi sociali. Ma il malcapitato chiama la mamma che lo salva da morte sicura.
La scimmietta si spezza una gamba cadendo da un ramo? Niente ambulanza, si chiama la mamma.
Il povero ippopotamo spezza il monopattino per via del suo dolce peso e viene deriso dagli amici? No, non chiama il dietologo e neanche li picchia. Chiama la mamma.
Insomma, un libro molto educativo che insegna che per qualsiasi difficoltà della vita, grande e piccola, bisogna urlare a pieni polmoni la parola "MAMMAAAAAAA!".
La conseguenza di questo lavaggio del cervello è che ora la Bassa chiama la mamma per qualsiasi cosa le capiti. E soprattutto si immedesima in una situazione proposta dal malefico libro: quella dello scoiattolino che si sveglia dal letargo con una fame nera e disintegra i timpani della genitrice urlando "MAMMMAAAAAAAA!!!! GHIANDEEEEE!""""
é successo che per tutte le mattine dell'ultima settimana, in un orario variabile tra le 4 e le 5, quella Bassa iniziasse a strillare:
"MAMMAAAAAA! VIENIIII! LATTEEEEEEEEE! LATTEEEEEEEEE!".
Siccome quella Alta spesso fingeva di essere in stato comatoso e non si muoveva, ho provato a propormi io andando nella cameretta della Bassa per prelevarla e farle il latte.
Con il risultato che le urle aumentavano di almeno tre toni.
"MAMMMA LATTE!!! TU, VIA!!!!"
All'inizio la coinquilina Alta pensava che passassi sottobanco dei soldi alla Bassa per evitarmi i lavori.
Io invece credevo che fosse in atto una campagna denigratoria nei miei confronti. Sia citata come prova la seguente discussione.
"Bassa, ma tu vuoi bene al papà?"
"No. Mamma bene!"
Alla fine si è scoperto che la causa dello strano comportamento è quel cavolo di libro.
"Dobbiamo annullare gli effetti di quel libro, io non ce la faccio più" mi ha confessato quella Alta, stremata dai risvegli e dalla continua attenzione richiesta.
"Cara mia, chi è causa del suo mal pianga se stesso!"
"Ma basta coi proverbi, ci vuole una soluzione! e poi sveglia anche te!"
"Giusto, ma cosa possiamo fare oltre a bandire immediatamente il libro?"
"Ho la soluzione! Facciamo un anti-libro!"
Ok, però i disegni li faccio io.
Acquistati pastelli e cartoncino, cercheremo di realizzare un libro in cui si racconta la storia di uno scoiattolino che si addormenta nel suo letto, da solo e in cinque secondi, e che dorme sempre tutta notte. E che se anche si sveglia, anzichè rompere i maroni ai genitori, si gira dall'altra parte e riprende a dormire. Fino alle 10 del mattino quando è sabato e domenica.
Potrebbe funzionare?