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martedì 18 maggio 2010

Il gene mammesco salvavita

Ci sono cose che un papà non potra mai capire.
Ad esempio come si possa stare due giorni chiusi in casa con una bambina febbricitante attaccata al collo modello marsupio, sopportando con pazienza francescana capricci continui, accompagnati da un costante lamento altre sì definito, con termine tecnico, "frignare". "Voglio questo, no ora che ce l'ho voglio quest'altro, voglio vedere la tivvù, no la tivvù dev'essere spenta". Il tutto senza essere colti da raptus e lanciare la suddetta bambina fuori dalla finestra.

Dopo un week end di osservazione dell'interazione tra cucciolo malato e mamma, sono giunto alla conclusione che le mamme devono essere dotate di un gene speciale che si attiva nelle situazioni estreme per garantire la sopravvivenza della specie umana. La cronaca nera ogni tanto parla di qualche episodio in cui, evidentemente, il gene è difettoso.
Nei padri il fenomeno è MOLTO MOLTO meno diffuso.

Per fortuna che esistono degli hobbies per distrarsi nei fine settimana di reclusione. Io mi sono dedicato al mio orto pensile dando libero sfogo al mio animo da contadino urbano, realizzando una versione low tech da balcone fatta in casa (visto che quella High tech prospettata dallo Zio cinquantenne felice non arriva... e ancora un po' che aspetto finisce la bella stagione).
La versione low tech consiste in piante di pomodori e una di zucchine seminate direttamente nel sacco e inaffiate grazie a un ingegnoso sistema di irrigazione composto da canna e imbuto che, pare, fosse già in uso presso gli antichi Sumeri. Inoltre ho seminato spicchi di aglio alla base delle palle del mio balcone con le palle per evitare il formarsi di bozzi prodotti da uno strano ragnetto sulle palle. Anche in questo il parere dello Zio Cinquantenne Felice, agrario laureato, si fa attendere... dunque mi sono affidato alla saggezza popolare, seguendo così il consiglio della mia mamma che ha il pollice verdissimo e un bagaglio di esperienza spiccia da vendere. E poi è sempre una mamma, dunque anche lei dotata del gene salvavita. Nel suo caso, anche per le piante.

lunedì 19 aprile 2010

Chi è causa del suo mal...

Nota: Questo post è sconsigliato agli amanti della lettura a tutti i costi.

Un secondo libro è finito nell'indice dei libri proibiti alla coinquilina Bassa da noi personalmente stilata grazie al nostro potere assoluto e insindacabile di cui godiamo grazie allo status di genitori.

Il primo libro era un'edizione vintage di Cenerentola appartenuta alla Alta, un vero pezzo da museo di libro pop up, che ora giace in pezzi da qualche parte (Nota: i libri pop up sono fortemente sconsigliati per i bimbi con meno di un anno... ma come al solito è stata tutta colpa della suocera. Leggi qui tutta la vicenda).

Il secondo libro è un recente acquisto della Alta, scelto con l'implicito scopo di rinforzare il rapporto tra lei e la coinquilina Bassa. Il suddetto libro è composto da diverse storielle che hanno come protagonisti cuccioli di animali antropomorfizzati che, per superare le diverse difficoltà che la vita pone, chiedono aiuto alla mamma (di papà, neanche l'ombra).
Il pinguino distrugge con la slitta l'igloo del tricheco? No, non se la sbriga da solo. Scappa e chiama la mamma.
L'orsetto bianco sta congelando sotto la neve? No, i genitori non vengono denunciati ai servizi sociali. Ma il malcapitato chiama la mamma che lo salva da morte sicura.
La scimmietta si spezza una gamba cadendo da un ramo? Niente ambulanza, si chiama la mamma.
Il povero ippopotamo spezza il monopattino per via del suo dolce peso e viene deriso dagli amici? No, non chiama il dietologo e neanche li picchia. Chiama la mamma.

Insomma, un libro molto educativo che insegna che per qualsiasi difficoltà della vita, grande e piccola, bisogna urlare a pieni polmoni la parola "MAMMAAAAAAA!".
La conseguenza di questo lavaggio del cervello è che ora la Bassa chiama la mamma per qualsiasi cosa le capiti. E soprattutto si immedesima in una situazione proposta dal malefico libro: quella dello scoiattolino che si sveglia dal letargo con una fame nera e disintegra i timpani della genitrice urlando "MAMMMAAAAAAAA!!!! GHIANDEEEEE!""""

é successo che per tutte le mattine dell'ultima settimana, in un orario variabile tra le 4 e le 5, quella Bassa iniziasse a strillare:
"MAMMAAAAAA! VIENIIII! LATTEEEEEEEEE! LATTEEEEEEEEE!".
Siccome quella Alta spesso fingeva di essere in stato comatoso e non si muoveva, ho provato a propormi io andando nella cameretta della Bassa per prelevarla e farle il latte.
Con il risultato che le urle aumentavano di almeno tre toni.
"MAMMMA LATTE!!! TU, VIA!!!!"

All'inizio la coinquilina Alta pensava che passassi sottobanco dei soldi alla Bassa per evitarmi i lavori.
Io invece credevo che fosse in atto una campagna denigratoria nei miei confronti. Sia citata come prova la seguente discussione.
"Bassa, ma tu vuoi bene al papà?"
"No. Mamma bene!"

Alla fine si è scoperto che la causa dello strano comportamento è quel cavolo di libro.
"Dobbiamo annullare gli effetti di quel libro, io non ce la faccio più" mi ha confessato quella Alta, stremata dai risvegli e dalla continua attenzione richiesta.
"Cara mia, chi è causa del suo mal pianga se stesso!"
"Ma basta coi proverbi, ci vuole una soluzione! e poi sveglia anche te!"
"Giusto, ma cosa possiamo fare oltre a bandire immediatamente il libro?"
"Ho la soluzione! Facciamo un anti-libro!"
Ok, però i disegni li faccio io.
Acquistati pastelli e cartoncino, cercheremo di realizzare un libro in cui si racconta la storia di uno scoiattolino che si addormenta nel suo letto, da solo e in cinque secondi, e che dorme sempre tutta notte. E che se anche si sveglia, anzichè rompere i maroni ai genitori, si gira dall'altra parte e riprende a dormire. Fino alle 10 del mattino quando è sabato e domenica.
Potrebbe funzionare?

giovedì 15 aprile 2010

Logica Bassa

Ora che la Bassa parla (discretamente, aggiungerei con orgoglio paterno) ci sono delle cose che dice che mi danno da pensare.

Sfogliando un libro.
"Guarda, quanti bei pesciolini che nuotano in fondo al mare. Questo è il pesce pagliaccio..."
"Bello!"
"E poi la balena, un pesce rosso, un altro giallo di cui non so la razza dunque sorvoliamo... e poi c'è il polpo (non polipo, Ndr)"
"Buono!"
Buongustaia.

Tra le lacrime quando piange:
"Vadoooo viaaaaa!!!"
"E dove vai, di grazia?"
"Al lago"
Ma tu non sai neanche cos'è, un lago.

"Bimbo!"
"Hai visto! Ecco un bimbo!"
"Bacio bocca!"
Ohibò, certo non va tanto per il sottile, la ragazza. Bisognerà farle un discorsetto

martedì 13 aprile 2010

In extremis

1) Ha trovato il modulo di pre-iscrizione al collegio svizzero
2) Sta meglio
3) Non gradiva l'arrivo dell'esorcista
4) Ha preso sul serio la minaccia "Io ti ho fatto e io ti distruggo"
5) L'antibiotico ha esaurito il suo potere innervosente


Non sappiamo quale sia il motivo, fatto sta che quell'essere capriccioso e urlante che si era impossessato della coinquilina Bassa negli ultimi due giorni e, soprattutto, nell'ultima settimana dalle 5 alle 7 di mattina, è uscito dal suo corpo (speriamo per sempre) e lei è tornata a essere la bimba di sempre. Giusto prima che prendessimo drastici provvedimenti nei suoi confronti

lunedì 12 aprile 2010

Pioggia di nomination

Mercoledì sera: la nostra coinquilina Bassa ha un po' di febbre, 37.5 che nella scala dei Bassi significa: “quasi salute”. Io e la mia coinquilina Alta decidiamo lo stesso di lasciare la bimba febbricitante ai nonni e di andare con sprezzo del pericolo a mangiare al ristorante indiano a Milano.
Siamo in nomination per il premio: “Peggiori genitori dell’anno”

Giovedì Sera: le condizioni di salute della Bassa non migliorano. La febbre si aggira sui 38, si aggiunge la tosse e malmostosità del soggetto. Quella Alta decide di andare lo stesso a fare un aperitivo e io resto solo a casa con la Bassa a occuparmi delle operazioni di nutrimento.
In quella arrivano i miei che, dopo aver profuso attenzioni alla bimba malata, si accorgono che manca qualcosa:
“Hai eliminato qualche mobile dalla sala?”
“No, non c’è la Alta”
“Ah, è al lavoro?”
“No, a un aperitivo”
-50 punti e nomination per il premio: “Peggior nuora dell’anno”. (e per la cronaca, mia mamma sbriga anche tutte le pratiche di nutrimento del soggetto)

Venerdì: Quella Alta sta a casa per accudire la bambina e portarla dalla pediatra. Responso: bronchitaccia e possibile antibiotico da prendere se non migliora entro lunedì o se sale la febbre a 39.
Pressing telefonico da parte dei miei genitori e dei suoceri per assunzione antibiotico IMMEDIATAMENTE e anche senza il presentarsi delle due suddette condizioni.
Dopo aver seguito un corso accelerato di chimica on-line, interrotto dalle numerose chiamate dei nonni ("gliel'avete dato l'antibiotico?"), riesco a preparare la pozione per l’antibiotico, il primo mai assunto nei 20 mesi in cui la coinquilina Bassa vive con noi (Nota: l’antibiotico per i Bassi deve essere preparato solo da scienziati con dottorato in chimica. Non è già pronto, ma si presenta sotto forma di polvere a cui bisogna aggiungere un tot di acqua e aspettare il chiaro di luna. E poi aggiungerne un altro po’ insieme ad altri ingredienti come polvere accumulata sulle mensole, cacca di mosca, tela di ragno. Inoltre è dotato di un cucchiaio-misurino da 5 ml, ma la dose da somministrare era da 3.5. Peggio di un quiz della settimana enigmistica. La beffa è che sulle istruzioni c'è scritto: "Usare l'apposita siringa dosatrice" che però non c'è).
La poca maestria nell'approccio dell'intruglio mi fa sperare di vincere il titolo "Peggior padre preparatore di antibiotici dell'anno"

Sabato: La salute della Bassa va ancora maluccio. Nel pomeriggio si addormenta e quella Alta decide di approfittarne per uscire ad acquistare una borsa. Io resto a casa ad accudire la bimba.
Arriva mia sorella a visitare la sua nipotina. La Bassa si sveglia e si esibisce in una scenataccia che resterà nella storia, urlando disperatamente: “Mammaaaa! Mammmaaaa! Dov’è mia mammaaaaa?”
La risposta: “A comprare una borsa” le fa vincere anche la nomination “Peggiore cognata dell’anno”.

Domenica: Quella Bassa sta meglio ma si è trasformata in un essere capriccioso e insopportabile. Ma questo merita un approfondimento a parte!

mercoledì 3 febbraio 2010

Bassa-Alti 1-0

Io lo so quando è successo. Non è stato un processo graduale o impercettibile, è stato un momento preciso. E ha trasformato la mia coinquilina Bassa da adorabile bambina con i riccioli biondi, tutta sorrisi e moine, in un essere viziato e urlante, sempre dietro a piangere e fare i capricci.
È stato la sera in cui abbiamo perso la battaglia. Venerdì. Lei era sul lettone per addormentarsi (e non è questa la vittoria, questo è ormai un dato di fatto) ma, vuoi il fatto che non stava bene causa tosse e raffreddore, o vuoi il fatto che avesse un dentino pronto a spuntare, o che la luna era crescente o che fa freddo o che chilosa, insomma era intrattabile. Erano già le 11 e lei voleva scendere dal letto e andare a giocare. NONONO cara mia, è ora di mettere un freno. Non scenderai da questo lettone e questa è la mia ultima parola. A costo di star qui tutta la notte con te che piangi. So che non hai niente perchè ti ho preso in braccio e siamo andati in cucina, e hai smesso.
Dunque, questa ormai è diventata una prova di forza tra te e me e io vincerò a costo di stare sveglio tutta la notte, di farti piangere tutta la notte, tu non toccherai terra.
Ma non avevo considerato la mamma.
"Non è che ha qualcosa?"
"no sta solo facendo i capricci"
"Ma povera, guarda come piange... è il pianto di quando ha qualcosa"
"No è una trappola, fidati"
"Ma la mia bambina..."
E che fa la scellerata? La prende in braccio.
Quella smette d'incanto di piangere e s'addormenta esausta, con un sorrisetto soddisfatto dipinto in volto.
Lei ha vinto e ora sa fin dove arrivare, sa che ha il potere.
Così ho capito che è un attimo ritrovarsi protagonisti di una puntata di SS Tata. Molto più facile di quanto pensassi...
Ma, cara la mia Bassa, hai vinto la battaglia, non la guerra.

mercoledì 13 gennaio 2010

La scenata perfetta

Finalmente abbiamo dato anche noi un degno contributo alla campagna anti-riproduzione per mantenere il tasso di natalità del nostro Paese tra i più bassi al mondo.
Quella Bassa si è esibita in una bella scenata isterica con urla e pianti in mezzo a un negozio pieno zeppo di gente. Una di quelle situazioni in cui la gente prima pensa "Oddio è partito l'allarme anti-incendio". Poi realizza che la fonte di quel suono acuto e fastidioso proviene da un essere umano basso ma incredibilmente rumoroso. E allora interrompe qualsiasi tipo di attività per guardarti. Se non hanno figli decidono di non farne mai per non ritrovarsi in situazioni del genere. Se hanno figli grandi hanno rimosso il passato e pensano che i bambini di oggi non sono più come quelli di una volta. Se hanno figli o nipoti piccoli ti guardano con compassione e solidarietà.
è successo sabato pomeriggio, quando abbiamo portato quella Bassa in uno spaccio di articoli tessili. L'obiettivo primario era acquistare un cuscino per me, visto che quello vecchio si era disintegrato internamente e continuavo a svegliarmi con il mal di collo.
Non avevamo però previsto l'effetto saldi: lo sconto fino al 40% muove le masse e provoca effetti talvolta irreversibili come tic agli occhi, compulsione ossessiva all'acquisto di oggetti inutili, desiderio spasmodico di comprare l'ultimo esemplare rimasto di qualsiasi articolo solo per la gioia di dire "L'ho pagato solo 20 euro ed era l'ultimo". Quella Alta ha tutti i sintomi, quindi da quando è entrata nello spaccio non ha più capito niente. Abbiamo acquistato asciugamani, copripiumini... Sono intervenuto quando voleva acquistare dei completi per letto singolo.
"Noi non abbiamo un letto singolo!"
"No, ma prima o poi la Bassa dovrà averne uno ed è meglio essere preparati! E sono scontati al 50%"
"..."
In tutto questo la Bassa all'inizio è stata tranquilla nel carrello. Poi ha iniziato a urlare "SCENDEEEEEEEEEEEE", allora l'ho liberata ed è stata la fine. Scorazzava per tutto il negozio con delle candele natalizie in mano che brandiva tipo clava in direzione degli altri bambini.
Mentre quella Alta sceglieva la nuancè più adatta per il coprimaterasso ho avuto la brillante idea di portarla in uno spazio riservato ai "bambini che si annoiano di vedere le loro madri fari acquisti", con tavolini dove disegnare e colorare. C'era già un'altra bimba e lei voleva nello specifico disegnare sul suo foglio. Dopo due minuti l'altra bimba è scappata.
A quel punto la Alta era finalmente alla cassa, quando la Bassa si è esibita nella "Perfetta scenata del capriccio". Con un gesto di stizza ha lanciato tutti i pastelli a cera in giro per il negozio e ha iniziato a urlare tanto, ma tanto che non solo sembrava fosse partito l'allarme anti-incendio, ma sono addirittura arrivati i pompieri.
La cassiera ha iniziato a dare preziosi consigli su come gestire la situazione: "Ma datele un pastello, così si calma... Su datele un pastello e tutto si risolverà!".
A quel punto la Bassa era come posseduta: dovevamo metterle la giacca ma con milioni di occhi puntati addosso e la bimba che si dimenava come una tarantolata non è stato propriamente semplice.
Lo so, era stanca e provata da tutto il casino, quindi la colpa era prima di tutto nostra... però che scenata!!!

giovedì 10 dicembre 2009

Ninna nanna con messaggio subliminale

Toh, un messaggio per me. Da Sky. Sulla televisione. Ma cos'è mi scrivono anche... vabbè, vediamo un po', schiacciamo il tasto verde sul telecomando: "Gentile cliente, se questa sera quei marcioni della Rai non vi fanno vedere la partita Inter-Rubin-Kazan ve la facciamo vedere noi che siamo tanti bravi e fighi aggratis su Sky Sport 1". Cavolo (anzi, "cacchio" come dice la Bassa) stasera c'è la partita dell'Inter, me ne ero dimenticato. Si vede che sono un tifoso sfegatato. Ma questo è un segno del destino, la partita non me la toglie nessuno. Così mentre la Alta è nelle cose di case affacendata io curo la Bassa e guardo la partita. "Non ti arrampicare sul mobile... non saltare giù.... GOOOOOOOOOL! Grande Inter, hai visto Bassa. Ma dove sei finita...No non mettere in bocca il pennarello. No, via le dita dalla presa della cor.... GOOOOOOL"! Ancora incredibile, per me che guardo le partite fino alla fine solo se la mia squadra vince si preannuncia un finale di partita davvero entusiasmante.
Bene, si ricomincia quando... click. Quella Bassa spegne il televisore e proclama "NANNAAAA". E non ce n'è per nessuno. Tutti a nanna. Chissà quanto fa l'Inter... vabbè, visto la mia coinquilina alta meno di un metro sta cercando di battere il Guinness dei primati dei bambini di 15 mesi che stanno più ore svegli continuativamente dovrebbe crollare presto. Credo che riuscirò a vedere il finale della partita, almeno.
Inizia la procedura: depositiamo la Bassa nel lettino e poi leggiamo la storia. Cioè lei sfoglia il libro urlando "STORIAAAA" e "CANEEEEE" senza permettere a nessuno di leggere. A un certo punto spegniamo le luce e speriamo che dorma. Come al solito è una guerra. "MAMMMAAAAAAAAAAAA" "sono qui. Dormi". "NONNNNNAAAAAAAA". "è a casa sua e dorme". "CUCA" "Ma che musica e musica. Chiudi gli occhi e dormi". I minuti stanno trascorrendo inesorabili e lei ancora getta gli animali di pezza fuori dalle sbarre del lettino. Allora proviamo con l'arma segreta e ai limiti della legalità: la ninna nanna con messaggio subliminale. Io canto la mia versione rivista e corretta di Stella Stellina ("La notte si avvicina. La mucca traballa, la fiamma è nella stalla"). Mentre quella Alta sotto ripete a bassa voce "Dormidormidormidormidormi". Piano piano sembra lasciarsi andare. Ma quando sembra che dorma... zac si rialza. Sembra quei cattivi dei film americani che alla fine del film non muoiono mai. Ora che Morfeo riesce a vincere sulla Bassa sono le 11. E la partita è già bella che andata....

martedì 13 ottobre 2009

Sherlock Holmes hi-tech

Quando sono rincasato la situazione sembrava normale: quella Alta nutriva quella Bassa sul seggiolone e, pur non essendo ovviamente pronto niente, c'era già un piano preciso per la cena. Poi in pochi minuti la situazione è precipitata. Quella Bassa ha iniziato a fare i capricci senza motivo apparente, a piangere e lagnarsi in continuazione con il suo caratteristico stile da vedova siciliana. Quella Alta si è accorta di aver perso il cellulare. Componendo il numero dal telefono di casa, suonava ma nessun trillo si udiva in casa "E l'unica cosa di cui sono certa è di non aver messo la modalità silenzioso" ha detto solennemente la Alta. Quindi si è aperta la caccia. Le ultime tracce tecnologiche lasciate dal suo apparecchio risalivano alle 18.29 di venerdì sera, quando sul mio telefonino risultava una chiamata ricevuto da quel numero. A questo punto ha iniziato a fare ipotesi sull'accaduto: "Forse l'ho lasciato in piscina. Forse l'ho dimenticato da mia mamma. Forse sono entrati in casa i ladri e hanno preso solo quello. Forse me l'ha rubato Prezzemolo a Gardaland". Quella Alta ha iniziato a fare la melodrammatica e a telefonare a tutte le persone che ha visto nel week end e a tutti i luoghi che ha visitato.
Io invece ho mantenuto il sangue freddo e ho sfruttato il mio innato talento da investigatore, con una sfumatura hi-tech adatta per l'occasione. Con il mio cellulare blutooth (e mica pizza e fichi) ho cercato traccia del cellulare della Alta. Invano. Allora ho acceso il mio PC e con i super poteri del mio potente mezzo tecnologico ho rilevato nelle vicinanze la presenza di due cellulari blutooth: il mio e il suo.
A questo punto il raggio delle ricerche si è ampiamente ristretto. Infatti è bastato guardare sotto il divano per trovare il telefono cellulare, ovviamente impostato sulla modalità silenziosa. Tra l'altro con 32 chiamate senza risposta, tutte fatte dalle persone allertate della perdita. In tutto questo quella Bassa si aggirava per casa strappandosi i capelli e agitando le braccia, ululando per la disperazione. Le mancava solo il fazzoletto nero sulla testa. Confesso di aver seriamente valutato l'opportunità di trascorrere la serata dai miei. Ma come farebbe senza di me questa famigghia?!?!