Visualizzazione post con etichetta lettone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lettone. Mostra tutti i post

mercoledì 30 giugno 2010

L'oggetto transiziocoso

Sera, in cucina. Dialogo tra me e la mia coinquilina Alta.

"gnnnnn (inconfondibile inflessione acida nella voce, ndr) ho capito per quale motivo TUA figlia la sera non vuole MAI addormentarsi, meno che mai da sola e comunque mai prima delle 10.30"
Ecco, scommetto che è colpa mia, come sempre.
"Sentiamo, come mai?"
"Perchè non ha un oggetto transizionale!" annuncia orgogliona la Alta
"Eh?"
"L'oggetto transizionale, ossia un pupazzetto, un qualcosa che abbia la funzione di feticcio di mamma e papà e le trasmetta sicurezza, aiutandola così ad accompagnarla nella fase del sonno"
"..."
"E sai perchè la Bassa non ha un oggetto transizionale?"
"Perchè?"
"Perchè quando era appena nata non volevi lasciare nessun oggetto nella culla per evitare che soffocasse. Quindi è colpa tua"
Eh te pareva!
"ma questa teoria da che parte arriva?"
"Da nessuna parte, è mia!"
Andiamo bene adesso, non ci bastavano le teorie propinate dai libri di puericultura! Aggiungiamoci pure le teorie private...!

Per la cronaca adesso la nostra coinquilina Bassa non si addormenta più sul lettone. Ma in sala, sul divano con me o più spesso sul pavimento, mai prima delle 10.30. A quell'ora l'altra coinquilina, quella Alta, giace già da tempo addormentata nella nostra stanza.

mercoledì 3 febbraio 2010

Bassa-Alti 1-0

Io lo so quando è successo. Non è stato un processo graduale o impercettibile, è stato un momento preciso. E ha trasformato la mia coinquilina Bassa da adorabile bambina con i riccioli biondi, tutta sorrisi e moine, in un essere viziato e urlante, sempre dietro a piangere e fare i capricci.
È stato la sera in cui abbiamo perso la battaglia. Venerdì. Lei era sul lettone per addormentarsi (e non è questa la vittoria, questo è ormai un dato di fatto) ma, vuoi il fatto che non stava bene causa tosse e raffreddore, o vuoi il fatto che avesse un dentino pronto a spuntare, o che la luna era crescente o che fa freddo o che chilosa, insomma era intrattabile. Erano già le 11 e lei voleva scendere dal letto e andare a giocare. NONONO cara mia, è ora di mettere un freno. Non scenderai da questo lettone e questa è la mia ultima parola. A costo di star qui tutta la notte con te che piangi. So che non hai niente perchè ti ho preso in braccio e siamo andati in cucina, e hai smesso.
Dunque, questa ormai è diventata una prova di forza tra te e me e io vincerò a costo di stare sveglio tutta la notte, di farti piangere tutta la notte, tu non toccherai terra.
Ma non avevo considerato la mamma.
"Non è che ha qualcosa?"
"no sta solo facendo i capricci"
"Ma povera, guarda come piange... è il pianto di quando ha qualcosa"
"No è una trappola, fidati"
"Ma la mia bambina..."
E che fa la scellerata? La prende in braccio.
Quella smette d'incanto di piangere e s'addormenta esausta, con un sorrisetto soddisfatto dipinto in volto.
Lei ha vinto e ora sa fin dove arrivare, sa che ha il potere.
Così ho capito che è un attimo ritrovarsi protagonisti di una puntata di SS Tata. Molto più facile di quanto pensassi...
Ma, cara la mia Bassa, hai vinto la battaglia, non la guerra.

lunedì 1 febbraio 2010

Le ultime parole famose

"Mi sembra di essere tornato indietro di anni. Io e te, incatramati sul divano a guardare la tivvù"
"Eh già. Ma non c'è neanche un film decente... guardiamo C.S.I. (da noi affettuosamente ribattezzato Selosai, ndr) che quando c'è quella Bassa non possiamo mai perchè tu dici che tutti questi morti ammazzati la impressionano"
"Sì, Selosai è il mio preferito. Poi guarda in questa puntata c'è Grissom, gli schizzi di sangue ad alta velocità sui muri... non manca niente"
"Mmmmh... sembra proprio di essere tornati indietro nel tempo. Anche la puntata sembra la stessa di anni fa..."
"Eh certo queste puntate si chiamano Selosai Anthology che è un modo simpatico per ripropinarti di nuovo tutta la serie"
"Però dobbiamo ancora sistemare la Bassa, non possiamo farla dormire tutta notte così"
"No? Perchè?"
"Perchè è vestita come questo pomeriggio, con un "comodo" completo gonna, calzemaglia e dolcevita che proprio non vanno bene come pigiama. E ha pure lo stesso pannolino di questo pomeriggio. Minimo minimo va insacchettata nel sacco nanna".
"Ma quella si è addormentata alle 8, in macchina, senza nemmeno mangiare nè bere il latte. Ora sono le 11 (ora in cui di solito si addormenta, ndr): le possibilità che si svegli sono altissime. Dobbiamo stare molto attenti nel cambiarla, dobbiamo essere veloci e delicati. Se si sveglia è LA FINE"
"Non ti preoccupare, donna, ci penso io" (regola numero uno del rapporto con le donne: sempre farsi vedere decisi e padroni della situazione)

Ora, voglio che sia messo agli atti che il mio era un piano PERFETTO. Si trattava di ripercorrere al contrario la normale procedura di tutte le sere: lei di solito si addormenta sul lettone, quindi io:
1) accendo la luce (che mica posso fare le cose al buio)
2) la sollevo e la appoggio sul sacco nanna
3) la insacchetto
4) la prendo in braccio
5) la porto nella sua camera e la deposito nel lettino

Questa volta, invece, dovevo portarla dal lettino al lettone, insacchettarla e riportarla in camera sua.
Solo che dopo avere acceso le luci e averla presa in braccio ho incrociato lo sguardo terrorizzato della mia coinquilina Alta che ha iniziato a urlare in silenzio (è un ossimoro, ma giuro che c'è riuscita). "NOOOOOO!!!! CHE ##O FAI?!?!!? METTILA GIU'''?"
A quel punto mi sono distratto e ho urtato un suo giochino con il piede
STOMP
O caz...
STOMP
Ma quanti giochi ha per terra!?!? Porcamiseria, non ci voleva.
Va beh, proseguo nel mio piano (Regola numero due: Portare avanti le proprie idee, anche se strada facendo sopraggiunge il sospetto che siano sbagliate). La porto sul lettone. E' in un limbo tra il sonno e la veglia. Io e la Alta andiamo in sala a litigare, io spiego le mie ragioni lei le sue.
Contro ogni previsione la belva si sveglia.
Ed è veramente arrabbiata. Ma proprio tanto.
Si butta per terra, inizia a urlare e disperasi.
Anche quella Alta è molto arrabbiata con me.
A un certo punto, la belva si placa bevendo un bibe di latte nelle braccia della mamma. Tutte e due mi guardano con uno sguardo cattivo...
Ma dico io, questo è il modo di venire ripagati dopo che mi sono offerto volontario per affrontare una situazione difficile?

lunedì 18 gennaio 2010

Lettone sì, lettone no

Quando quella Bassa dorme, dorme. Puoi accendere la musica a tutto volume, sollevarla, alzarla, sbattacchiarla in giro e lei non fa una piega, cade in una specie di catalessi.
Il problema è il passaggio dalla veglia al sonno. Lei non vuole cedere alla palpebra che cade, abbandonarsi nelle braccia di Morfeo per lei è una sconfitta personale.
La sera non si addormenta mai prima delle 10.30-11. Che è tardissimo. Quella Alta si addormenta prima. La super nonna bis è inorridita quando l'ha saputo: "Ma come i bambini di solito si addormentano alle 8.30-9!". Adesso ogni volta che la vede cerca di farla dormire, qualsiasi ora sia. Inutile dire che non ci riesce mai.
Sul dormire c'è la più grande divergenza d'opinione in campo educativo tra me e la Alta. La Alta vuole farla dormire nel suo lettino, costi quel costi, io invece sono per la linea morbida e mi piace che si addormenti nel lettone. Anche perchè quando abbiamo provato a insistere lasciandola piangere si è fatta venire il vomito stile esorcista... due volte... qui e qui).
"Gnnn.. non va bene per il suo sviluppo dormire nel lettone. DEVE addormentarsi da sola!" sentenzia quella Alta con voce acida stile tata Lucia di SS Tata
"Ma dai, che male c'è... a me piace, così ci facciamo anche le coccole"
Di solito, se andiamo a letto presto proviamo la modalità lettino, che comporta di solito stare un'ora come minimo seduti sul pavimento in camera sua cercando di obbligarla a dormire con lettura storie e ninne nanne. E spesso finisce tutto nel lettone perchè siamo esausti.
Se invece iniziamo la procedura tardi, andiamo diretti sul lettone.
l'altra sera quella Alta ha sconvolto il normale ordine delle cose mettendola alle 10.30 sul lettino.
"Ma dai, portala nel lettone è tardi... si addormenta alle due!"
"SSHHHH è colpa tua se non si addormenta nel lettino. Lei ha capito che tu sei l'anello debole e se ne approffita. Senti ora è lì che gioca con gli animali tranquilla. Tra poco si addormenterà, da sola, nel suo lettino come è giusto che sia!"
"MAMMMAAAAAAAA"
"Vedi, ti chiama. Valla a prendere che è tardi"
"No"
"MAMMMAAAAAAAAA UEEEEEEEEEEEE"
"Non possiamo cedere al primo frigno, sennò è finita, abbiamo perso"
"Ma dai..."
Piange e si lamenta un po', poi silenzio
"Ecco vedi, avevo ragione io. Perchè non lo ammetti? si è addormentata"
"Beh, effettivamente... però devi andare a metterle il sacco nanna"
"Ok, vado"
Va.
E torna con la bimba in braccio.
"Ehm... era ancora sveglia".
"AH!!! Hai visto che avevo ragione io, chiedimi scusa, adesso, chiedimi scusa!"
"'Cusa"
"Oh Bassa gioia dei miei occhi, non tu, ma quella sciroccata della mamma"
"'cusa 'cusa 'cusa"
"Bastaaa"
Poi inizia il solito show basso. Per un'ora sembra che la bambina si sia addormentata poi si alza e ricade. Come i cattivi dei film americani che non muoiono mai. Il problema è che punta sempre alla testata del letto che è in ferro battuto. Se lo prende con la testa in una delle sue cadute si spacca la testa. Il prossimo lo prendiamo in stoffa imbottita.

mercoledì 21 ottobre 2009

Notti border-line

"Alta, sciecondo te posscio dormire coscì?"
La Bassa si è svegliata con chirurgica precisione alle 3.30 iniziando a strillare. Ogni notte anticipa: prima erano le 7.30, poi le 6.30 e così via. Se continua di questo passo si sveglierà per l'ora di merenda. Il pianto si è chetato solo quando è stata prelevata dal suo lettino e depositata sul lettone. Allora, con la sua propensione naturale alle figure geometriche improbabili, si è messa per traverso spalmandosi con la testa sulla mia guancia e il resto del corpo sulla spalla e il braccio. Sono rimasto immobilizzato e con un peso incombente sul corpo, spinto lentamente ma inesorabilmente verso il bordo del letto.
"Certo che puoi dormire così" risponde quella Alta senza scomporsi, nella sua metà di letto completamente libera.

martedì 29 settembre 2009

L'esorcista parte seconda

Non stava male. Era un trucco. Una trappola.
Ieri sera si è ripetuta la stessa scena dell'esorcista del sabato sera. Quella Alta, forte del nuovo libro pedagogico che sta leggendo ("I "no" che aiutano a crescere"), ha deciso di seguire la linea dura: la bimba deve addormentarsi nel suo lettino. Quella Bassa ha iniziato a urlare come una disperata, ma quella Alta è stata irremovibile "Deve addormentarsi di là". Purtroppo se una è testarda, l'altra è peggio. Così quella Bassa ha vomitato, di nuovo, in cameretta.
A quel punto a non vederci più sono stato io, perchè tra i due litiganti chi ci va di mezzo è il sottoscritto. Quella Bassa, essendo impraticabile la sua stanza e il suo lettino, ha dormito nel lettone. Quella Alta era stanca ed è andata a dormire dopo avere sommariamente pulito. Così ho dovuto togliere l'immondo odore da pavimento, mobili, lenzuola e materasso.
Quando finalmente sono andato letto se ne stavano tutte e due spaparanzate nel lettone e non c'era più spazio per me...

giovedì 24 settembre 2009

A testa in giù nel lettone

Tutte le leggi più basilari del vivere sono messe in discussione da quella Bassa. Per esempio, chi l'ha detto che sul letto bisogna stare con la testa sul cuscino e dritti? la Bassa ogni giorno si inventa un nuovo modo di dormire ed esprime al massimo la sua creatività quando (come ormai accade tutte le mattine tra le 5 e le 6) piange finchè non si trasferisce nel lettone (ma non è un vizio, sia chiaro. Solo una temporanea abitudine dettata da condizioni esterne transitorie. Mia figlia non è viziata... no...). Ecco, una volta nel lettone, pur essendo Bassa per definizione, riesce a occupare una quantità di spazio impensabile per un esserino così. La sua posizione preferita è per traverso, di solito mettendo i piedi in faccia a me e quasi sempre tirandomi calci. A volte continua a ruotare da questa posizione e si trova a testa in giù. Poi con la mossa del lombrico si spinge pericolosamente verso il bordo del letto. Insomma, c'è poco da star tranquilli. Ma tanto, visto il poco spazio a disposizione riposare sarebbe comunque impossibile...

giovedì 27 agosto 2009

Giù dal lettone

26 agosto 2009
Nuovo progresso di quella bassa. Stamattina cambiamento nell’abituale procedura: di solito si sveglia puntuale come le zanzare d’estate, alle 7.15, e pretende di bere alle 7.16 il latte, sennò urla come se la stessero torturando. Io (o più raramente quella alta che però di solito dorme o finge di farlo) in stato di semi coscienza lo preparo e lo somministro nel lettone così da dormire “ancora cinque minuti”. Dopo di che, sazia, inizia la sua giornata. Questo di solito: stamattina no, ha ripreso a dormire (lei, io no). Quindi abbiamo posizionato i cuscini sui lati per non farla cadere e siamo andati in cucina a far colazione. Tutto d’un tratto: tadadam. Uno spavento che a momenti ci resto secco! Quella bassa si affaccia alla porta e dice: “Mamma!”. Baci bacini bacetti, applausi, aperta una bottiglia di spumante. Poi realizzo tutto quello che sta alle spalle di questo progresso: quella bassa si è alzata, ha capito di essere sola e non ha pianto o cercato di richiamare l’attenzione. Ha pensato: mò faccio un bello scherzetto. È scesa dal lettone di sedere (come le insegniamo praticamente da quando aveva 3 settimane di vita!). ha gattonato fino alla cucina (meno male che abbiamo una micro casa!) e... ha chiamato sua madre!