Repliche estive. Puntata 5.
La mia coinquilina Bassa è assolutamente perfetta. Quella Alta, tuttavia, ha dimenticato di farle due cose:
1) Un dente (quello di fianco ai dentoni davanti: non pervenuto)
2) Il tasto con la modalità "Dormire".
Per la Bassa addormentarsi è sempre stato un problema. Le abbiamo provate tutte perchè abbiamo detto: "Se teniamo duro, vinceremo. A qualsiasi costo".
Dopo aver passato delle serata in modello esorcista (Una e due) siamo giunti a una verità.
Ha vinto lei.
Le mirabolanti avventure di quella bassa che da un anno vive con noi e le cui prime parole sono state "ciao", "cacao" e, finalmente, "papà"...
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martedì 10 agosto 2010
martedì 13 luglio 2010
La prima favola
Da qualche giorno, quando si trova da sola, la mia coinquilina Bassa racconta delle storie ai suoi amici peluche. Narra la leggenda che ne abbia inventata una che parlava di un gattino bianco e un'altra su una mamma arrabbiata.
L'altra sera, per la prima volta, ha voluto raccontarcene una per farci addormentare (e, contestualmente, per tenersi sveglia lei, visto che odia dormire).
Per noi ha scelto una storia molto speciale, che recitava esattamente così:.
"C'era una volta un gattino piccino picciò che si chiamava... Cacca".
PAUSA CARICA DI PATHOS.
Il pubblico si interroga, con il fiato sospeso. Cosa accadde al gattino? Cacca era il suo vero nome oppure un soprannome, dovuto magari alla sua poca attenzione all'igiene intima o, peggio ancora, a qualche disturbo nel controllo degli sfinteri? Come viveva il piccolo felino all'interno della comunità gattesca? Era emarginato per via del suo nome oppure era un nomignolo affettuoso?
Nessuno lo saprà mai, perchè quella Bassa, dopo questo incipit accattivante ha cambiato discorso con nonchalance.
"Mamma, devo dirti UNA COSA"
"Dimmi amore"
"Dimmi amore"
"Oggi sono andata al mare"
"Ah sì? E con chi?"
"Con G. e N. (i figli dei nostri amici, ndr)"
"Bene. ora dormi, eh?"
(quest'ultima parte è un ritornello, nel senso che per avere una visione reale di quello che è veramente successo va letto almeno cinque volte. Dopo di che abbiamo finalmente trovato il tasto "off")
giovedì 8 luglio 2010
Sogni d'oro (anzi, d'argento)
La buona notizia è che la mia coinquilina Bassa non si addormenta più nel lettone.
La cattiva notizia è che la mia coinquilina Bassa non si addormenta neanche nel suo lettino.
Si addormenta in sala, sdraiata per terra, sia con la televisione accesa, sia al buio.
E guai a spostarla (per fortuna che riposa sul mio parquet modello Iroko finito a cera... ah meno male, così sto più tranquillo!)
La buona notizia è che la mia coinquilina Bassa ieri si è finalmente addormentata alle nove, in un orario ragionevole per una bambina della sua età, anzichè tirare tardi fino alle 10.30/11.
La cattiva notizia è che la mia coinquilina Bassa stamattina si è svegliata alle 6, anzichè alle 7.30 come fa di solito.
E' così dimostrata la mia teoria secondo cui questa bambina ha evidentemente bisogno di dormire poco, proprio come il suo papà. Al contrario della sua mamma che oggi è intrattabile causa mancanza di sonno.
In sostanza la mia coinquilina Alta dorme di più di quella Bassa.
Credo che questa cosa meriti di essere ripresa in uno dei quei manualoni di pedagogia tanto adorati dalle donne, in cui si recita: "Il bambino di due anni ha bisogno di dormire 12 ore a notte più due durante la giornata".
Tsè, che venissero a casa mia...
La cattiva notizia è che la mia coinquilina Bassa non si addormenta neanche nel suo lettino.
Si addormenta in sala, sdraiata per terra, sia con la televisione accesa, sia al buio.
E guai a spostarla (per fortuna che riposa sul mio parquet modello Iroko finito a cera... ah meno male, così sto più tranquillo!)
La buona notizia è che la mia coinquilina Bassa ieri si è finalmente addormentata alle nove, in un orario ragionevole per una bambina della sua età, anzichè tirare tardi fino alle 10.30/11.
La cattiva notizia è che la mia coinquilina Bassa stamattina si è svegliata alle 6, anzichè alle 7.30 come fa di solito.
E' così dimostrata la mia teoria secondo cui questa bambina ha evidentemente bisogno di dormire poco, proprio come il suo papà. Al contrario della sua mamma che oggi è intrattabile causa mancanza di sonno.
In sostanza la mia coinquilina Alta dorme di più di quella Bassa.
Credo che questa cosa meriti di essere ripresa in uno dei quei manualoni di pedagogia tanto adorati dalle donne, in cui si recita: "Il bambino di due anni ha bisogno di dormire 12 ore a notte più due durante la giornata".
Tsè, che venissero a casa mia...
mercoledì 30 giugno 2010
L'oggetto transiziocoso
Sera, in cucina. Dialogo tra me e la mia coinquilina Alta.
"gnnnnn (inconfondibile inflessione acida nella voce, ndr) ho capito per quale motivo TUA figlia la sera non vuole MAI addormentarsi, meno che mai da sola e comunque mai prima delle 10.30"
Ecco, scommetto che è colpa mia, come sempre.
"Sentiamo, come mai?"
"Perchè non ha un oggetto transizionale!" annuncia orgogliona la Alta
"Eh?"
"L'oggetto transizionale, ossia un pupazzetto, un qualcosa che abbia la funzione di feticcio di mamma e papà e le trasmetta sicurezza, aiutandola così ad accompagnarla nella fase del sonno"
"..."
"E sai perchè la Bassa non ha un oggetto transizionale?"
"Perchè?"
"Perchè quando era appena nata non volevi lasciare nessun oggetto nella culla per evitare che soffocasse. Quindi è colpa tua"
Eh te pareva!
"ma questa teoria da che parte arriva?"
"Da nessuna parte, è mia!"
Andiamo bene adesso, non ci bastavano le teorie propinate dai libri di puericultura! Aggiungiamoci pure le teorie private...!
Per la cronaca adesso la nostra coinquilina Bassa non si addormenta più sul lettone. Ma in sala, sul divano con me o più spesso sul pavimento, mai prima delle 10.30. A quell'ora l'altra coinquilina, quella Alta, giace già da tempo addormentata nella nostra stanza.
"gnnnnn (inconfondibile inflessione acida nella voce, ndr) ho capito per quale motivo TUA figlia la sera non vuole MAI addormentarsi, meno che mai da sola e comunque mai prima delle 10.30"
Ecco, scommetto che è colpa mia, come sempre.
"Sentiamo, come mai?"
"Perchè non ha un oggetto transizionale!" annuncia orgogliona la Alta
"Eh?"
"L'oggetto transizionale, ossia un pupazzetto, un qualcosa che abbia la funzione di feticcio di mamma e papà e le trasmetta sicurezza, aiutandola così ad accompagnarla nella fase del sonno"
"..."
"E sai perchè la Bassa non ha un oggetto transizionale?"
"Perchè?"
"Perchè quando era appena nata non volevi lasciare nessun oggetto nella culla per evitare che soffocasse. Quindi è colpa tua"
Eh te pareva!
"ma questa teoria da che parte arriva?"
"Da nessuna parte, è mia!"
Andiamo bene adesso, non ci bastavano le teorie propinate dai libri di puericultura! Aggiungiamoci pure le teorie private...!
Per la cronaca adesso la nostra coinquilina Bassa non si addormenta più sul lettone. Ma in sala, sul divano con me o più spesso sul pavimento, mai prima delle 10.30. A quell'ora l'altra coinquilina, quella Alta, giace già da tempo addormentata nella nostra stanza.
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giovedì 17 giugno 2010
La Bassa Addormentata
C'era una volta una bambina che era molto bella, anche se un po' bassa.
Aveva capelli color del grano maturo, ricciolini e spettinati, e due grandi occhi color del cielo spalancati sul mondo.
Questa bambina era molto sveglia e vivace. Non aveva ancora compiuto due anni e già parlava molto bene, esprimendo concetti filosofici di un certo livello in modo forbito ("la cacca puzza"; "il gelato è buono", "lo smalto grigio è bello, quello rosso però è più bello") e disquisiva con scioltezza sul tempo con tutti quelli che incontrava per strada ("Oggi piove e c'è vento"; "Oggi c'è vento e poco sole"; "speriamo piova"). Inoltre disegnava utilizzando sia la mano destra sia la sinistra (e a volte anche tutte e due insieme) su tutte le superfici possibili (fogli, muri, pavimenti, lenzuola, sedie, scatole).
Questa bambina amava fare il bagno in piscina, nel mare e nelle pozzanghere, facendo sempre tanti schizzi, e le piaceva giocare con la terra, che si rovesciava in testa, ma anche con gatti, scarafaggi, ragnatele e con ogni immonda schifezza che le capitava sottomano. Da vera monella aveva sempre le ginocchia sbucciate, ma era anche molto dolce e affettuosa: spesso abbracciava forte forte i suoi preferiti (più che altro la mamma) e diceva "ti voglio tanto bene" (e poi aggiungeva: "anche a papà").
Qualche volta questa bambina si trasformava in un mostricciatolo urlante, ad esempio quando voleva far qualcosa che i grandi non le lasciavano fare. Spesso li ammoniva con dei sonori "vai via", oppure "vai a fare qualcos'altro", altre volte se ne andava lei dicendo "Vado via a casa mia".
Tuttosommato però era una brava bambina che si autoproclamava "felice".
Questa bimba un po' bassa aveva un solo problema: non voleva dormire mai.
Fosse stato per lei sarebbe rimasta sveglia sempre, ininterrottamente, venti quattro ore su ventiquattro: niente pisolino del pomeriggio, niente nanna alla sera. Niente di niente. Mentre gli altri bambini a un certo punto crollavano, stanchi ed esausti, lei niente da fare: era sempre sveglia come un grillo. Questo perchè la bimba considerava il sonno una gran perdita di tempo, che la sottraeva ai suoi giochi, ai colori e alla vita e quindi lei assolutamente si rifiutava di dormire.
Anche quando era esausta, si alzava dal lettino per andare a salutare il papà, a guardare la televisione, a bere l'acqua. Certe volte cercava anche di infilare la porta di casa per andare di notte al parco giochi.
I genitori, esausti, la facevano addormentare nel lettone perchè tutta la procedura di addormentamento non durava mai meno di un'ora- un'ora e mezza e la bimba non cedeva alle braccia di Morfeo mai prima delle 10.30, che per una bambina di 21 mesi equivagono alle 3 dei grandi.
La sua mamma e il suo papà dovevano sempre darle una passatina sul gas o una botta in testa per farla addormentare, ma si trattava di metodi non approvati dall'Unicef e dunque da usare con cautela. Avevano anche provato a darle il biberon contenente potenti sonniferi ma lei, astuta, anzichè berlo, si sdraiava, teneva le braccia dritte sopra di sè così al primo cedimento il latte le si rovesciava in faccia e lei si svegliava.
Finalmente un bel giorno, trovarono la soluzione per far addormentare la propria bimba bella, anche se un po' Bassa, nel suo lettino, senza pianti, capricci o scuse e con un metodo approvato anche dal telefono Azzurro.
Cosa fecero quegli illuminati genitori? Beh, è molto semplice: loro....
"Bassa? Ehi Bassa, dove vai? No, non puoi mangiare la pancetta a quest'ora... Bassaaaaa..... torna a letto"
... e grazie a questo metodo vissero tutti felici e contenti e con loro tutti i genitori del mondo che impararono un metodo infallibile e sicuro per far dormire i propri figli.
Fine.
Aveva capelli color del grano maturo, ricciolini e spettinati, e due grandi occhi color del cielo spalancati sul mondo.
Questa bambina era molto sveglia e vivace. Non aveva ancora compiuto due anni e già parlava molto bene, esprimendo concetti filosofici di un certo livello in modo forbito ("la cacca puzza"; "il gelato è buono", "lo smalto grigio è bello, quello rosso però è più bello") e disquisiva con scioltezza sul tempo con tutti quelli che incontrava per strada ("Oggi piove e c'è vento"; "Oggi c'è vento e poco sole"; "speriamo piova"). Inoltre disegnava utilizzando sia la mano destra sia la sinistra (e a volte anche tutte e due insieme) su tutte le superfici possibili (fogli, muri, pavimenti, lenzuola, sedie, scatole).
Questa bambina amava fare il bagno in piscina, nel mare e nelle pozzanghere, facendo sempre tanti schizzi, e le piaceva giocare con la terra, che si rovesciava in testa, ma anche con gatti, scarafaggi, ragnatele e con ogni immonda schifezza che le capitava sottomano. Da vera monella aveva sempre le ginocchia sbucciate, ma era anche molto dolce e affettuosa: spesso abbracciava forte forte i suoi preferiti (più che altro la mamma) e diceva "ti voglio tanto bene" (e poi aggiungeva: "anche a papà").
Qualche volta questa bambina si trasformava in un mostricciatolo urlante, ad esempio quando voleva far qualcosa che i grandi non le lasciavano fare. Spesso li ammoniva con dei sonori "vai via", oppure "vai a fare qualcos'altro", altre volte se ne andava lei dicendo "Vado via a casa mia".
Tuttosommato però era una brava bambina che si autoproclamava "felice".
Questa bimba un po' bassa aveva un solo problema: non voleva dormire mai.
Fosse stato per lei sarebbe rimasta sveglia sempre, ininterrottamente, venti quattro ore su ventiquattro: niente pisolino del pomeriggio, niente nanna alla sera. Niente di niente. Mentre gli altri bambini a un certo punto crollavano, stanchi ed esausti, lei niente da fare: era sempre sveglia come un grillo. Questo perchè la bimba considerava il sonno una gran perdita di tempo, che la sottraeva ai suoi giochi, ai colori e alla vita e quindi lei assolutamente si rifiutava di dormire.
Anche quando era esausta, si alzava dal lettino per andare a salutare il papà, a guardare la televisione, a bere l'acqua. Certe volte cercava anche di infilare la porta di casa per andare di notte al parco giochi.
I genitori, esausti, la facevano addormentare nel lettone perchè tutta la procedura di addormentamento non durava mai meno di un'ora- un'ora e mezza e la bimba non cedeva alle braccia di Morfeo mai prima delle 10.30, che per una bambina di 21 mesi equivagono alle 3 dei grandi.
La sua mamma e il suo papà dovevano sempre darle una passatina sul gas o una botta in testa per farla addormentare, ma si trattava di metodi non approvati dall'Unicef e dunque da usare con cautela. Avevano anche provato a darle il biberon contenente potenti sonniferi ma lei, astuta, anzichè berlo, si sdraiava, teneva le braccia dritte sopra di sè così al primo cedimento il latte le si rovesciava in faccia e lei si svegliava.
Finalmente un bel giorno, trovarono la soluzione per far addormentare la propria bimba bella, anche se un po' Bassa, nel suo lettino, senza pianti, capricci o scuse e con un metodo approvato anche dal telefono Azzurro.
Cosa fecero quegli illuminati genitori? Beh, è molto semplice: loro....
"Bassa? Ehi Bassa, dove vai? No, non puoi mangiare la pancetta a quest'ora... Bassaaaaa..... torna a letto"
... e grazie a questo metodo vissero tutti felici e contenti e con loro tutti i genitori del mondo che impararono un metodo infallibile e sicuro per far dormire i propri figli.
Fine.
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martedì 30 marzo 2010
Lentezza
"Oggi quella Bassa si è addormentata mentre mia mamma le cambiava il pannolino"
"E poi dici a me che sono lento..."
"E poi dici a me che sono lento..."
mercoledì 3 febbraio 2010
Bassa-Alti 1-0
Io lo so quando è successo. Non è stato un processo graduale o impercettibile, è stato un momento preciso. E ha trasformato la mia coinquilina Bassa da adorabile bambina con i riccioli biondi, tutta sorrisi e moine, in un essere viziato e urlante, sempre dietro a piangere e fare i capricci.
È stato la sera in cui abbiamo perso la battaglia. Venerdì. Lei era sul lettone per addormentarsi (e non è questa la vittoria, questo è ormai un dato di fatto) ma, vuoi il fatto che non stava bene causa tosse e raffreddore, o vuoi il fatto che avesse un dentino pronto a spuntare, o che la luna era crescente o che fa freddo o che chilosa, insomma era intrattabile. Erano già le 11 e lei voleva scendere dal letto e andare a giocare. NONONO cara mia, è ora di mettere un freno. Non scenderai da questo lettone e questa è la mia ultima parola. A costo di star qui tutta la notte con te che piangi. So che non hai niente perchè ti ho preso in braccio e siamo andati in cucina, e hai smesso.
Dunque, questa ormai è diventata una prova di forza tra te e me e io vincerò a costo di stare sveglio tutta la notte, di farti piangere tutta la notte, tu non toccherai terra.
Ma non avevo considerato la mamma.
"Non è che ha qualcosa?"
"no sta solo facendo i capricci"
"Ma povera, guarda come piange... è il pianto di quando ha qualcosa"
"No è una trappola, fidati"
"Ma la mia bambina..."
E che fa la scellerata? La prende in braccio.
Quella smette d'incanto di piangere e s'addormenta esausta, con un sorrisetto soddisfatto dipinto in volto.
Lei ha vinto e ora sa fin dove arrivare, sa che ha il potere.
Così ho capito che è un attimo ritrovarsi protagonisti di una puntata di SS Tata. Molto più facile di quanto pensassi...
Ma, cara la mia Bassa, hai vinto la battaglia, non la guerra.
È stato la sera in cui abbiamo perso la battaglia. Venerdì. Lei era sul lettone per addormentarsi (e non è questa la vittoria, questo è ormai un dato di fatto) ma, vuoi il fatto che non stava bene causa tosse e raffreddore, o vuoi il fatto che avesse un dentino pronto a spuntare, o che la luna era crescente o che fa freddo o che chilosa, insomma era intrattabile. Erano già le 11 e lei voleva scendere dal letto e andare a giocare. NONONO cara mia, è ora di mettere un freno. Non scenderai da questo lettone e questa è la mia ultima parola. A costo di star qui tutta la notte con te che piangi. So che non hai niente perchè ti ho preso in braccio e siamo andati in cucina, e hai smesso.
Dunque, questa ormai è diventata una prova di forza tra te e me e io vincerò a costo di stare sveglio tutta la notte, di farti piangere tutta la notte, tu non toccherai terra.
Ma non avevo considerato la mamma.
"Non è che ha qualcosa?"
"no sta solo facendo i capricci"
"Ma povera, guarda come piange... è il pianto di quando ha qualcosa"
"No è una trappola, fidati"
"Ma la mia bambina..."
E che fa la scellerata? La prende in braccio.
Quella smette d'incanto di piangere e s'addormenta esausta, con un sorrisetto soddisfatto dipinto in volto.
Lei ha vinto e ora sa fin dove arrivare, sa che ha il potere.
Così ho capito che è un attimo ritrovarsi protagonisti di una puntata di SS Tata. Molto più facile di quanto pensassi...
Ma, cara la mia Bassa, hai vinto la battaglia, non la guerra.
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lunedì 1 febbraio 2010
Le ultime parole famose
"Mi sembra di essere tornato indietro di anni. Io e te, incatramati sul divano a guardare la tivvù"
"Eh già. Ma non c'è neanche un film decente... guardiamo C.S.I. (da noi affettuosamente ribattezzato Selosai, ndr) che quando c'è quella Bassa non possiamo mai perchè tu dici che tutti questi morti ammazzati la impressionano"
"Sì, Selosai è il mio preferito. Poi guarda in questa puntata c'è Grissom, gli schizzi di sangue ad alta velocità sui muri... non manca niente"
"Mmmmh... sembra proprio di essere tornati indietro nel tempo. Anche la puntata sembra la stessa di anni fa..."
"Eh certo queste puntate si chiamano Selosai Anthology che è un modo simpatico per ripropinarti di nuovo tutta la serie"
"Però dobbiamo ancora sistemare la Bassa, non possiamo farla dormire tutta notte così"
"No? Perchè?"
"Perchè è vestita come questo pomeriggio, con un "comodo" completo gonna, calzemaglia e dolcevita che proprio non vanno bene come pigiama. E ha pure lo stesso pannolino di questo pomeriggio. Minimo minimo va insacchettata nel sacco nanna".
"Ma quella si è addormentata alle 8, in macchina, senza nemmeno mangiare nè bere il latte. Ora sono le 11 (ora in cui di solito si addormenta, ndr): le possibilità che si svegli sono altissime. Dobbiamo stare molto attenti nel cambiarla, dobbiamo essere veloci e delicati. Se si sveglia è LA FINE"
"Non ti preoccupare, donna, ci penso io" (regola numero uno del rapporto con le donne: sempre farsi vedere decisi e padroni della situazione)
Ora, voglio che sia messo agli atti che il mio era un piano PERFETTO. Si trattava di ripercorrere al contrario la normale procedura di tutte le sere: lei di solito si addormenta sul lettone, quindi io:
1) accendo la luce (che mica posso fare le cose al buio)
2) la sollevo e la appoggio sul sacco nanna
3) la insacchetto
4) la prendo in braccio
5) la porto nella sua camera e la deposito nel lettino
Questa volta, invece, dovevo portarla dal lettino al lettone, insacchettarla e riportarla in camera sua.
Solo che dopo avere acceso le luci e averla presa in braccio ho incrociato lo sguardo terrorizzato della mia coinquilina Alta che ha iniziato a urlare in silenzio (è un ossimoro, ma giuro che c'è riuscita). "NOOOOOO!!!! CHE ##O FAI?!?!!? METTILA GIU'''?"
A quel punto mi sono distratto e ho urtato un suo giochino con il piede
STOMP
O caz...
STOMP
Ma quanti giochi ha per terra!?!? Porcamiseria, non ci voleva.
Va beh, proseguo nel mio piano (Regola numero due: Portare avanti le proprie idee, anche se strada facendo sopraggiunge il sospetto che siano sbagliate). La porto sul lettone. E' in un limbo tra il sonno e la veglia. Io e la Alta andiamo in sala a litigare, io spiego le mie ragioni lei le sue.
Contro ogni previsione la belva si sveglia.
Ed è veramente arrabbiata. Ma proprio tanto.
Si butta per terra, inizia a urlare e disperasi.
Anche quella Alta è molto arrabbiata con me.
A un certo punto, la belva si placa bevendo un bibe di latte nelle braccia della mamma. Tutte e due mi guardano con uno sguardo cattivo...
Ma dico io, questo è il modo di venire ripagati dopo che mi sono offerto volontario per affrontare una situazione difficile?
"Eh già. Ma non c'è neanche un film decente... guardiamo C.S.I. (da noi affettuosamente ribattezzato Selosai, ndr) che quando c'è quella Bassa non possiamo mai perchè tu dici che tutti questi morti ammazzati la impressionano"
"Sì, Selosai è il mio preferito. Poi guarda in questa puntata c'è Grissom, gli schizzi di sangue ad alta velocità sui muri... non manca niente"
"Mmmmh... sembra proprio di essere tornati indietro nel tempo. Anche la puntata sembra la stessa di anni fa..."
"Eh certo queste puntate si chiamano Selosai Anthology che è un modo simpatico per ripropinarti di nuovo tutta la serie"
"Però dobbiamo ancora sistemare la Bassa, non possiamo farla dormire tutta notte così"
"No? Perchè?"
"Perchè è vestita come questo pomeriggio, con un "comodo" completo gonna, calzemaglia e dolcevita che proprio non vanno bene come pigiama. E ha pure lo stesso pannolino di questo pomeriggio. Minimo minimo va insacchettata nel sacco nanna".
"Ma quella si è addormentata alle 8, in macchina, senza nemmeno mangiare nè bere il latte. Ora sono le 11 (ora in cui di solito si addormenta, ndr): le possibilità che si svegli sono altissime. Dobbiamo stare molto attenti nel cambiarla, dobbiamo essere veloci e delicati. Se si sveglia è LA FINE"
"Non ti preoccupare, donna, ci penso io" (regola numero uno del rapporto con le donne: sempre farsi vedere decisi e padroni della situazione)
Ora, voglio che sia messo agli atti che il mio era un piano PERFETTO. Si trattava di ripercorrere al contrario la normale procedura di tutte le sere: lei di solito si addormenta sul lettone, quindi io:
1) accendo la luce (che mica posso fare le cose al buio)
2) la sollevo e la appoggio sul sacco nanna
3) la insacchetto
4) la prendo in braccio
5) la porto nella sua camera e la deposito nel lettino
Questa volta, invece, dovevo portarla dal lettino al lettone, insacchettarla e riportarla in camera sua.
Solo che dopo avere acceso le luci e averla presa in braccio ho incrociato lo sguardo terrorizzato della mia coinquilina Alta che ha iniziato a urlare in silenzio (è un ossimoro, ma giuro che c'è riuscita). "NOOOOOO!!!! CHE ##O FAI?!?!!? METTILA GIU'''?"
A quel punto mi sono distratto e ho urtato un suo giochino con il piede
STOMP
O caz...
STOMP
Ma quanti giochi ha per terra!?!? Porcamiseria, non ci voleva.
Va beh, proseguo nel mio piano (Regola numero due: Portare avanti le proprie idee, anche se strada facendo sopraggiunge il sospetto che siano sbagliate). La porto sul lettone. E' in un limbo tra il sonno e la veglia. Io e la Alta andiamo in sala a litigare, io spiego le mie ragioni lei le sue.
Contro ogni previsione la belva si sveglia.
Ed è veramente arrabbiata. Ma proprio tanto.
Si butta per terra, inizia a urlare e disperasi.
Anche quella Alta è molto arrabbiata con me.
A un certo punto, la belva si placa bevendo un bibe di latte nelle braccia della mamma. Tutte e due mi guardano con uno sguardo cattivo...
Ma dico io, questo è il modo di venire ripagati dopo che mi sono offerto volontario per affrontare una situazione difficile?
lunedì 18 gennaio 2010
Lettone sì, lettone no
Quando quella Bassa dorme, dorme. Puoi accendere la musica a tutto volume, sollevarla, alzarla, sbattacchiarla in giro e lei non fa una piega, cade in una specie di catalessi.
Il problema è il passaggio dalla veglia al sonno. Lei non vuole cedere alla palpebra che cade, abbandonarsi nelle braccia di Morfeo per lei è una sconfitta personale.
La sera non si addormenta mai prima delle 10.30-11. Che è tardissimo. Quella Alta si addormenta prima. La super nonna bis è inorridita quando l'ha saputo: "Ma come i bambini di solito si addormentano alle 8.30-9!". Adesso ogni volta che la vede cerca di farla dormire, qualsiasi ora sia. Inutile dire che non ci riesce mai.
Sul dormire c'è la più grande divergenza d'opinione in campo educativo tra me e la Alta. La Alta vuole farla dormire nel suo lettino, costi quel costi, io invece sono per la linea morbida e mi piace che si addormenti nel lettone. Anche perchè quando abbiamo provato a insistere lasciandola piangere si è fatta venire il vomito stile esorcista... due volte... qui e qui).
"Gnnn.. non va bene per il suo sviluppo dormire nel lettone. DEVE addormentarsi da sola!" sentenzia quella Alta con voce acida stile tata Lucia di SS Tata
"Ma dai, che male c'è... a me piace, così ci facciamo anche le coccole"
Di solito, se andiamo a letto presto proviamo la modalità lettino, che comporta di solito stare un'ora come minimo seduti sul pavimento in camera sua cercando di obbligarla a dormire con lettura storie e ninne nanne. E spesso finisce tutto nel lettone perchè siamo esausti.
Se invece iniziamo la procedura tardi, andiamo diretti sul lettone.
l'altra sera quella Alta ha sconvolto il normale ordine delle cose mettendola alle 10.30 sul lettino.
"Ma dai, portala nel lettone è tardi... si addormenta alle due!"
"SSHHHH è colpa tua se non si addormenta nel lettino. Lei ha capito che tu sei l'anello debole e se ne approffita. Senti ora è lì che gioca con gli animali tranquilla. Tra poco si addormenterà, da sola, nel suo lettino come è giusto che sia!"
"MAMMMAAAAAAAA"
"Vedi, ti chiama. Valla a prendere che è tardi"
"No"
"MAMMMAAAAAAAAA UEEEEEEEEEEEE"
"Non possiamo cedere al primo frigno, sennò è finita, abbiamo perso"
"Ma dai..."
Piange e si lamenta un po', poi silenzio
"Ecco vedi, avevo ragione io. Perchè non lo ammetti? si è addormentata"
"Beh, effettivamente... però devi andare a metterle il sacco nanna"
"Ok, vado"
Va.
E torna con la bimba in braccio.
"Ehm... era ancora sveglia".
"AH!!! Hai visto che avevo ragione io, chiedimi scusa, adesso, chiedimi scusa!"
"'Cusa"
"Oh Bassa gioia dei miei occhi, non tu, ma quella sciroccata della mamma"
"'cusa 'cusa 'cusa"
"Bastaaa"
Poi inizia il solito show basso. Per un'ora sembra che la bambina si sia addormentata poi si alza e ricade. Come i cattivi dei film americani che non muoiono mai. Il problema è che punta sempre alla testata del letto che è in ferro battuto. Se lo prende con la testa in una delle sue cadute si spacca la testa. Il prossimo lo prendiamo in stoffa imbottita.
Il problema è il passaggio dalla veglia al sonno. Lei non vuole cedere alla palpebra che cade, abbandonarsi nelle braccia di Morfeo per lei è una sconfitta personale.
La sera non si addormenta mai prima delle 10.30-11. Che è tardissimo. Quella Alta si addormenta prima. La super nonna bis è inorridita quando l'ha saputo: "Ma come i bambini di solito si addormentano alle 8.30-9!". Adesso ogni volta che la vede cerca di farla dormire, qualsiasi ora sia. Inutile dire che non ci riesce mai.
Sul dormire c'è la più grande divergenza d'opinione in campo educativo tra me e la Alta. La Alta vuole farla dormire nel suo lettino, costi quel costi, io invece sono per la linea morbida e mi piace che si addormenti nel lettone. Anche perchè quando abbiamo provato a insistere lasciandola piangere si è fatta venire il vomito stile esorcista... due volte... qui e qui).
"Gnnn.. non va bene per il suo sviluppo dormire nel lettone. DEVE addormentarsi da sola!" sentenzia quella Alta con voce acida stile tata Lucia di SS Tata
"Ma dai, che male c'è... a me piace, così ci facciamo anche le coccole"
Di solito, se andiamo a letto presto proviamo la modalità lettino, che comporta di solito stare un'ora come minimo seduti sul pavimento in camera sua cercando di obbligarla a dormire con lettura storie e ninne nanne. E spesso finisce tutto nel lettone perchè siamo esausti.
Se invece iniziamo la procedura tardi, andiamo diretti sul lettone.
l'altra sera quella Alta ha sconvolto il normale ordine delle cose mettendola alle 10.30 sul lettino.
"Ma dai, portala nel lettone è tardi... si addormenta alle due!"
"SSHHHH è colpa tua se non si addormenta nel lettino. Lei ha capito che tu sei l'anello debole e se ne approffita. Senti ora è lì che gioca con gli animali tranquilla. Tra poco si addormenterà, da sola, nel suo lettino come è giusto che sia!"
"MAMMMAAAAAAAA"
"Vedi, ti chiama. Valla a prendere che è tardi"
"No"
"MAMMMAAAAAAAAA UEEEEEEEEEEEE"
"Non possiamo cedere al primo frigno, sennò è finita, abbiamo perso"
"Ma dai..."
Piange e si lamenta un po', poi silenzio
"Ecco vedi, avevo ragione io. Perchè non lo ammetti? si è addormentata"
"Beh, effettivamente... però devi andare a metterle il sacco nanna"
"Ok, vado"
Va.
E torna con la bimba in braccio.
"Ehm... era ancora sveglia".
"AH!!! Hai visto che avevo ragione io, chiedimi scusa, adesso, chiedimi scusa!"
"'Cusa"
"Oh Bassa gioia dei miei occhi, non tu, ma quella sciroccata della mamma"
"'cusa 'cusa 'cusa"
"Bastaaa"
Poi inizia il solito show basso. Per un'ora sembra che la bambina si sia addormentata poi si alza e ricade. Come i cattivi dei film americani che non muoiono mai. Il problema è che punta sempre alla testata del letto che è in ferro battuto. Se lo prende con la testa in una delle sue cadute si spacca la testa. Il prossimo lo prendiamo in stoffa imbottita.
martedì 10 novembre 2009
I denti del venerdì notte
C'è chi ha la febbre del sabato sera. Quella Bassa invece ha i denti del venerdì notte. Inspiegabilmente ma con crudele puntualità, da due mesi a questa parte si sveglia tutte le notti tra il venerdì e il sabato piangendo disperata, probabilmente per problemi legati alla dentizione. é già gentile, perchè almeno il giorno dopo si può dormire e non si va al lavoro. E come dice mia suocera, non dovrebbe neanche lamentarsi così tanto "perchè questi denti sono gli unici che le nascono gratis".
Imperscrutabili restano i motivi di questa puntualità settimanale nella dentizione.
Imperscrutabili restano i motivi di questa puntualità settimanale nella dentizione.
lunedì 2 novembre 2009
Non c'è sabato nè domenica...
Il lavoro nei campi non conosce Natale, feste o pause: ogni giorno ci si deve alzare per dare da mangiare agli animali, raccogliere i frutti, seminare...
La stessa cosa succede quando si diventa genitori. Domenica non solo era domenica, ma era anche Festa, quella dei Morti, quindi c'era un doppio motivo per dormire fino a tardi. E invece alle 7 la-sveglia-che-non-può-essere-spenta ha iniziato a squillare: "MAMMAAA, MAMMMAAAAAAAA". E già mi è andata bene che non ha chiamato me.
Così la mia coinquilina Alta si è alzata e ha somministrato all'altra mia coinquilina Bassa il quotidiano lattino del buongiorno, tentando contemporaneamente di ipnotizzarla e di farla riaddormentare. Inutilmente.
"SCENDE, SCENDEEEEE". è scesa dal lettone e ha iniziato a scorazzare libera e indisturbata per la casa.
"Ma secondo te se ci riaddormentiamo e lei è sveglia e libera è tanto grave?" mi ha chiesto la Alta, combattuta tra responsabilità e pigrizia.
"Certo che lo è, già vedo i titoli sui giornali: "Madre scriteriata abbandona minore in casa mentre dorme. La giustificazione: "Era domenica, e anche Festa! Volevo dormire un'ora in più"".
"Guarda che c'era anche il papà..."
"Non si è MAI visto che si alzi il papà, da nessuna parte. Era scritto così anche nel contratto matrimoniale che ho firmato (la legge è una cosa che intimorisce sempre, ndr)"alzati tu che sei la mamma"
"Eh già, mi devo SEMPRE alzare io. No, vai te".
BATABOM.
Si sente dalla sala. Quella Alta finalmente rompe gli indugi, si alza e io riprendo a dormire.
ZZZZ.....
"Maritoooo, Maritooo"
"Accidempoli... che succede?"
"AIUTO! Maritooo... AIUTO!"
Apro gli occhi e visualizzo quella Alta con in braccio la Bassa che urla "AHIA AHIAAAAAAAAAAAAAAA" con una spazzola davanti alla faccia.
Che accade?
"La Bassa si stava spazzolando i capelli (due peli, ma è donna quindi vanitosa, ndr), quando improvvisamente ha deciso di metterla in bocca e morderla... oltre al dolore, le è rimasto incastrato un dente della spazzola tra i dentini sotto"
Il mattino ha la spazzola in bocca, da queste parti. Andiamo bene...
Risolvo la questione poi quella Alta si mette a letto e mi dice che adesso devo alzarmi io. Farnetica qualcosa su "pari opportunità", "ingiustizie sociali".
Va beh, decido di alzarmi.
Anche perchè sono già le nove!
La stessa cosa succede quando si diventa genitori. Domenica non solo era domenica, ma era anche Festa, quella dei Morti, quindi c'era un doppio motivo per dormire fino a tardi. E invece alle 7 la-sveglia-che-non-può-essere-spenta ha iniziato a squillare: "MAMMAAA, MAMMMAAAAAAAA". E già mi è andata bene che non ha chiamato me.
Così la mia coinquilina Alta si è alzata e ha somministrato all'altra mia coinquilina Bassa il quotidiano lattino del buongiorno, tentando contemporaneamente di ipnotizzarla e di farla riaddormentare. Inutilmente.
"SCENDE, SCENDEEEEE". è scesa dal lettone e ha iniziato a scorazzare libera e indisturbata per la casa.
"Ma secondo te se ci riaddormentiamo e lei è sveglia e libera è tanto grave?" mi ha chiesto la Alta, combattuta tra responsabilità e pigrizia.
"Certo che lo è, già vedo i titoli sui giornali: "Madre scriteriata abbandona minore in casa mentre dorme. La giustificazione: "Era domenica, e anche Festa! Volevo dormire un'ora in più"".
"Guarda che c'era anche il papà..."
"Non si è MAI visto che si alzi il papà, da nessuna parte. Era scritto così anche nel contratto matrimoniale che ho firmato (la legge è una cosa che intimorisce sempre, ndr)"alzati tu che sei la mamma"
"Eh già, mi devo SEMPRE alzare io. No, vai te".
BATABOM.
Si sente dalla sala. Quella Alta finalmente rompe gli indugi, si alza e io riprendo a dormire.
ZZZZ.....
"Maritoooo, Maritooo"
"Accidempoli... che succede?"
"AIUTO! Maritooo... AIUTO!"
Apro gli occhi e visualizzo quella Alta con in braccio la Bassa che urla "AHIA AHIAAAAAAAAAAAAAAA" con una spazzola davanti alla faccia.
Che accade?
"La Bassa si stava spazzolando i capelli (due peli, ma è donna quindi vanitosa, ndr), quando improvvisamente ha deciso di metterla in bocca e morderla... oltre al dolore, le è rimasto incastrato un dente della spazzola tra i dentini sotto"
Il mattino ha la spazzola in bocca, da queste parti. Andiamo bene...
Risolvo la questione poi quella Alta si mette a letto e mi dice che adesso devo alzarmi io. Farnetica qualcosa su "pari opportunità", "ingiustizie sociali".
Va beh, decido di alzarmi.
Anche perchè sono già le nove!
lunedì 26 ottobre 2009
Shangai notturno
Notte fonda. Anzi fondissima.
Il pianto della Bassa squarcia il silenzio della notte. Apro una palpebra e l’orologio segna 3.25.
Le urla anziché diminuire, aumentano. Mi alzo, prelevo la bimba dal lettino e la metto nel lettone. Continua inesorabilmente a piangere.
“Bassa, dormi”. Le dico con tono autorevole. Niente.
“Bassa dormi o ti spezzo le ditina e ci gioco a shangai”. Niente.
“Forse non sa cos’è lo shangai” obietta la Alta, finalmente sveglia anche lei.
Si alza e la prende in braccio. Miracolo: smette. La rimette sdraiata nel lettone e riprende a strillare.
“Bassa, dormi o domani non si va in piscina”“Ueeeeeee”
“E non vedi neanche il tuo amichetto G.”
Per un attimo si interrompe. “Caco”
“E già, proprio lui!”
“Ueeee, Ueeeeeeee, Ueeeeeeeeeeee”
“Dai, non fare la bambina piccola. Sembri una bimba di un anno quando fai così”
“Beh veramente…” obietta la Alta
“Ssssh che lei non lo sa…” tutto bisogna spiegarle, tutto.
È andata avanti così fino alle 5. A discolpa della Bassa bisogna dire che è stato avvistato, la mattina successiva, un super dentone nell’arcata superiore. I denti della Bassa ormai non seguono più l’ordine (dai centrali via via fino al fondo della bocca) ma vanno a caso, nascono qui e là. E questo è davvero gigantesco.
Questo è accaduto venerdì sera. Sabato sera, invece, la Bassa ha voluto salutare l’arrivo dell’ora legale ubriacandosi di latte di capra. Come ogni buona ubriacatura, le conseguenze sono prevedibili. E l’esorcista è andato di nuovo in scena allegramente alle 11 di sera (reduci da una notte non proprio in bianco, ma grigia sì). A farne le spese questa volta è stato il lettone, con lenzuola, federe e copripiumone ancora freschi di bucato, in quanto sostituiti non più di un’ora prima.
A peggiorare la cosa, quella Alta che ha tolto lenzuola, salva materasso e coprimaterasso con prontezza e velocità, ma che nel fare questa operazione ha depositato tutto a terra… riuscendo così a spostare il pavimento che io ero riuscito a salvare dall'onda anomala!!!
Il pianto della Bassa squarcia il silenzio della notte. Apro una palpebra e l’orologio segna 3.25.
Le urla anziché diminuire, aumentano. Mi alzo, prelevo la bimba dal lettino e la metto nel lettone. Continua inesorabilmente a piangere.
“Bassa, dormi”. Le dico con tono autorevole. Niente.
“Bassa dormi o ti spezzo le ditina e ci gioco a shangai”. Niente.
“Forse non sa cos’è lo shangai” obietta la Alta, finalmente sveglia anche lei.
Si alza e la prende in braccio. Miracolo: smette. La rimette sdraiata nel lettone e riprende a strillare.
“Bassa, dormi o domani non si va in piscina”“Ueeeeeee”
“E non vedi neanche il tuo amichetto G.”
Per un attimo si interrompe. “Caco”
“E già, proprio lui!”
“Ueeee, Ueeeeeeee, Ueeeeeeeeeeee”
“Dai, non fare la bambina piccola. Sembri una bimba di un anno quando fai così”
“Beh veramente…” obietta la Alta
“Ssssh che lei non lo sa…” tutto bisogna spiegarle, tutto.
È andata avanti così fino alle 5. A discolpa della Bassa bisogna dire che è stato avvistato, la mattina successiva, un super dentone nell’arcata superiore. I denti della Bassa ormai non seguono più l’ordine (dai centrali via via fino al fondo della bocca) ma vanno a caso, nascono qui e là. E questo è davvero gigantesco.
Questo è accaduto venerdì sera. Sabato sera, invece, la Bassa ha voluto salutare l’arrivo dell’ora legale ubriacandosi di latte di capra. Come ogni buona ubriacatura, le conseguenze sono prevedibili. E l’esorcista è andato di nuovo in scena allegramente alle 11 di sera (reduci da una notte non proprio in bianco, ma grigia sì). A farne le spese questa volta è stato il lettone, con lenzuola, federe e copripiumone ancora freschi di bucato, in quanto sostituiti non più di un’ora prima.
A peggiorare la cosa, quella Alta che ha tolto lenzuola, salva materasso e coprimaterasso con prontezza e velocità, ma che nel fare questa operazione ha depositato tutto a terra… riuscendo così a spostare il pavimento che io ero riuscito a salvare dall'onda anomala!!!
giovedì 24 settembre 2009
A testa in giù nel lettone
Tutte le leggi più basilari del vivere sono messe in discussione da quella Bassa. Per esempio, chi l'ha detto che sul letto bisogna stare con la testa sul cuscino e dritti? la Bassa ogni giorno si inventa un nuovo modo di dormire ed esprime al massimo la sua creatività quando (come ormai accade tutte le mattine tra le 5 e le 6) piange finchè non si trasferisce nel lettone (ma non è un vizio, sia chiaro. Solo una temporanea abitudine dettata da condizioni esterne transitorie. Mia figlia non è viziata... no...). Ecco, una volta nel lettone, pur essendo Bassa per definizione, riesce a occupare una quantità di spazio impensabile per un esserino così. La sua posizione preferita è per traverso, di solito mettendo i piedi in faccia a me e quasi sempre tirandomi calci. A volte continua a ruotare da questa posizione e si trova a testa in giù. Poi con la mossa del lombrico si spinge pericolosamente verso il bordo del letto. Insomma, c'è poco da star tranquilli. Ma tanto, visto il poco spazio a disposizione riposare sarebbe comunque impossibile...
martedì 1 settembre 2009
Notte agitata
Di solito quella bassa fa fatica ad addormentarsi, ma poi quando dorme, dorme. Tutto filato fino alla mattina successiva. Di solito. Stanotte, mi ha detto quella alta, non è stato così. La bimba si è svegliata alle 12.30, alle 2.30 e infine alle 6 piangendo non si sa bene per cosa. Io, mi riferisce quella alta, nel momento di confusione che segue un risveglio improvviso, ho mostrato lucidità e sangue freddo dicendo: "Vai a vedere cosa ha la bimba" e ho spinta quella alta giù dal letto. Questa forma di difesa per il riposo sviluppata mi ha consentito di proseguire a dormire senza ricordare questi episodi (che infatti mi sono solo stati riferiti).
Ora c'è un piccolo giallo sui motivi che hanno spinto quella bassa a lamentarsi durante il sonno e che sono rimasti ignoti fino a questa mattina. Aveva i pantaloncini del pigiama infilati in una gamba sola, che le stava strettissima, mentre l'altra penzolava vuota di fianco. "sei stato tu quando l'hai cambiata ieri sera" mi ha accusato quella alta. Ma non è vero, sostengo io, l'hai cambiata tu! Forse l'unica spiegazione plausibile è che se li sia infilati da soli in malo modo... certo a un anno sarebbe un vero prodigio!
Ora c'è un piccolo giallo sui motivi che hanno spinto quella bassa a lamentarsi durante il sonno e che sono rimasti ignoti fino a questa mattina. Aveva i pantaloncini del pigiama infilati in una gamba sola, che le stava strettissima, mentre l'altra penzolava vuota di fianco. "sei stato tu quando l'hai cambiata ieri sera" mi ha accusato quella alta. Ma non è vero, sostengo io, l'hai cambiata tu! Forse l'unica spiegazione plausibile è che se li sia infilati da soli in malo modo... certo a un anno sarebbe un vero prodigio!
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