La buona notizia è che la mia coinquilina Bassa non si addormenta più nel lettone.
La cattiva notizia è che la mia coinquilina Bassa non si addormenta neanche nel suo lettino.
Si addormenta in sala, sdraiata per terra, sia con la televisione accesa, sia al buio.
E guai a spostarla (per fortuna che riposa sul mio parquet modello Iroko finito a cera... ah meno male, così sto più tranquillo!)
La buona notizia è che la mia coinquilina Bassa ieri si è finalmente addormentata alle nove, in un orario ragionevole per una bambina della sua età, anzichè tirare tardi fino alle 10.30/11.
La cattiva notizia è che la mia coinquilina Bassa stamattina si è svegliata alle 6, anzichè alle 7.30 come fa di solito.
E' così dimostrata la mia teoria secondo cui questa bambina ha evidentemente bisogno di dormire poco, proprio come il suo papà. Al contrario della sua mamma che oggi è intrattabile causa mancanza di sonno.
In sostanza la mia coinquilina Alta dorme di più di quella Bassa.
Credo che questa cosa meriti di essere ripresa in uno dei quei manualoni di pedagogia tanto adorati dalle donne, in cui si recita: "Il bambino di due anni ha bisogno di dormire 12 ore a notte più due durante la giornata".
Tsè, che venissero a casa mia...
Le mirabolanti avventure di quella bassa che da un anno vive con noi e le cui prime parole sono state "ciao", "cacao" e, finalmente, "papà"...
Visualizzazione post con etichetta sonno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sonno. Mostra tutti i post
giovedì 8 luglio 2010
giovedì 17 giugno 2010
La Bassa Addormentata
C'era una volta una bambina che era molto bella, anche se un po' bassa.
Aveva capelli color del grano maturo, ricciolini e spettinati, e due grandi occhi color del cielo spalancati sul mondo.
Questa bambina era molto sveglia e vivace. Non aveva ancora compiuto due anni e già parlava molto bene, esprimendo concetti filosofici di un certo livello in modo forbito ("la cacca puzza"; "il gelato è buono", "lo smalto grigio è bello, quello rosso però è più bello") e disquisiva con scioltezza sul tempo con tutti quelli che incontrava per strada ("Oggi piove e c'è vento"; "Oggi c'è vento e poco sole"; "speriamo piova"). Inoltre disegnava utilizzando sia la mano destra sia la sinistra (e a volte anche tutte e due insieme) su tutte le superfici possibili (fogli, muri, pavimenti, lenzuola, sedie, scatole).
Questa bambina amava fare il bagno in piscina, nel mare e nelle pozzanghere, facendo sempre tanti schizzi, e le piaceva giocare con la terra, che si rovesciava in testa, ma anche con gatti, scarafaggi, ragnatele e con ogni immonda schifezza che le capitava sottomano. Da vera monella aveva sempre le ginocchia sbucciate, ma era anche molto dolce e affettuosa: spesso abbracciava forte forte i suoi preferiti (più che altro la mamma) e diceva "ti voglio tanto bene" (e poi aggiungeva: "anche a papà").
Qualche volta questa bambina si trasformava in un mostricciatolo urlante, ad esempio quando voleva far qualcosa che i grandi non le lasciavano fare. Spesso li ammoniva con dei sonori "vai via", oppure "vai a fare qualcos'altro", altre volte se ne andava lei dicendo "Vado via a casa mia".
Tuttosommato però era una brava bambina che si autoproclamava "felice".
Questa bimba un po' bassa aveva un solo problema: non voleva dormire mai.
Fosse stato per lei sarebbe rimasta sveglia sempre, ininterrottamente, venti quattro ore su ventiquattro: niente pisolino del pomeriggio, niente nanna alla sera. Niente di niente. Mentre gli altri bambini a un certo punto crollavano, stanchi ed esausti, lei niente da fare: era sempre sveglia come un grillo. Questo perchè la bimba considerava il sonno una gran perdita di tempo, che la sottraeva ai suoi giochi, ai colori e alla vita e quindi lei assolutamente si rifiutava di dormire.
Anche quando era esausta, si alzava dal lettino per andare a salutare il papà, a guardare la televisione, a bere l'acqua. Certe volte cercava anche di infilare la porta di casa per andare di notte al parco giochi.
I genitori, esausti, la facevano addormentare nel lettone perchè tutta la procedura di addormentamento non durava mai meno di un'ora- un'ora e mezza e la bimba non cedeva alle braccia di Morfeo mai prima delle 10.30, che per una bambina di 21 mesi equivagono alle 3 dei grandi.
La sua mamma e il suo papà dovevano sempre darle una passatina sul gas o una botta in testa per farla addormentare, ma si trattava di metodi non approvati dall'Unicef e dunque da usare con cautela. Avevano anche provato a darle il biberon contenente potenti sonniferi ma lei, astuta, anzichè berlo, si sdraiava, teneva le braccia dritte sopra di sè così al primo cedimento il latte le si rovesciava in faccia e lei si svegliava.
Finalmente un bel giorno, trovarono la soluzione per far addormentare la propria bimba bella, anche se un po' Bassa, nel suo lettino, senza pianti, capricci o scuse e con un metodo approvato anche dal telefono Azzurro.
Cosa fecero quegli illuminati genitori? Beh, è molto semplice: loro....
"Bassa? Ehi Bassa, dove vai? No, non puoi mangiare la pancetta a quest'ora... Bassaaaaa..... torna a letto"
... e grazie a questo metodo vissero tutti felici e contenti e con loro tutti i genitori del mondo che impararono un metodo infallibile e sicuro per far dormire i propri figli.
Fine.
Aveva capelli color del grano maturo, ricciolini e spettinati, e due grandi occhi color del cielo spalancati sul mondo.
Questa bambina era molto sveglia e vivace. Non aveva ancora compiuto due anni e già parlava molto bene, esprimendo concetti filosofici di un certo livello in modo forbito ("la cacca puzza"; "il gelato è buono", "lo smalto grigio è bello, quello rosso però è più bello") e disquisiva con scioltezza sul tempo con tutti quelli che incontrava per strada ("Oggi piove e c'è vento"; "Oggi c'è vento e poco sole"; "speriamo piova"). Inoltre disegnava utilizzando sia la mano destra sia la sinistra (e a volte anche tutte e due insieme) su tutte le superfici possibili (fogli, muri, pavimenti, lenzuola, sedie, scatole).
Questa bambina amava fare il bagno in piscina, nel mare e nelle pozzanghere, facendo sempre tanti schizzi, e le piaceva giocare con la terra, che si rovesciava in testa, ma anche con gatti, scarafaggi, ragnatele e con ogni immonda schifezza che le capitava sottomano. Da vera monella aveva sempre le ginocchia sbucciate, ma era anche molto dolce e affettuosa: spesso abbracciava forte forte i suoi preferiti (più che altro la mamma) e diceva "ti voglio tanto bene" (e poi aggiungeva: "anche a papà").
Qualche volta questa bambina si trasformava in un mostricciatolo urlante, ad esempio quando voleva far qualcosa che i grandi non le lasciavano fare. Spesso li ammoniva con dei sonori "vai via", oppure "vai a fare qualcos'altro", altre volte se ne andava lei dicendo "Vado via a casa mia".
Tuttosommato però era una brava bambina che si autoproclamava "felice".
Questa bimba un po' bassa aveva un solo problema: non voleva dormire mai.
Fosse stato per lei sarebbe rimasta sveglia sempre, ininterrottamente, venti quattro ore su ventiquattro: niente pisolino del pomeriggio, niente nanna alla sera. Niente di niente. Mentre gli altri bambini a un certo punto crollavano, stanchi ed esausti, lei niente da fare: era sempre sveglia come un grillo. Questo perchè la bimba considerava il sonno una gran perdita di tempo, che la sottraeva ai suoi giochi, ai colori e alla vita e quindi lei assolutamente si rifiutava di dormire.
Anche quando era esausta, si alzava dal lettino per andare a salutare il papà, a guardare la televisione, a bere l'acqua. Certe volte cercava anche di infilare la porta di casa per andare di notte al parco giochi.
I genitori, esausti, la facevano addormentare nel lettone perchè tutta la procedura di addormentamento non durava mai meno di un'ora- un'ora e mezza e la bimba non cedeva alle braccia di Morfeo mai prima delle 10.30, che per una bambina di 21 mesi equivagono alle 3 dei grandi.
La sua mamma e il suo papà dovevano sempre darle una passatina sul gas o una botta in testa per farla addormentare, ma si trattava di metodi non approvati dall'Unicef e dunque da usare con cautela. Avevano anche provato a darle il biberon contenente potenti sonniferi ma lei, astuta, anzichè berlo, si sdraiava, teneva le braccia dritte sopra di sè così al primo cedimento il latte le si rovesciava in faccia e lei si svegliava.
Finalmente un bel giorno, trovarono la soluzione per far addormentare la propria bimba bella, anche se un po' Bassa, nel suo lettino, senza pianti, capricci o scuse e con un metodo approvato anche dal telefono Azzurro.
Cosa fecero quegli illuminati genitori? Beh, è molto semplice: loro....
"Bassa? Ehi Bassa, dove vai? No, non puoi mangiare la pancetta a quest'ora... Bassaaaaa..... torna a letto"
... e grazie a questo metodo vissero tutti felici e contenti e con loro tutti i genitori del mondo che impararono un metodo infallibile e sicuro per far dormire i propri figli.
Fine.
Etichette:
dormire,
gestione bassa,
notte,
sonno,
storie
giovedì 10 dicembre 2009
Ninna nanna con messaggio subliminale
Toh, un messaggio per me. Da Sky. Sulla televisione. Ma cos'è mi scrivono anche... vabbè, vediamo un po', schiacciamo il tasto verde sul telecomando: "Gentile cliente, se questa sera quei marcioni della Rai non vi fanno vedere la partita Inter-Rubin-Kazan ve la facciamo vedere noi che siamo tanti bravi e fighi aggratis su Sky Sport 1". Cavolo (anzi, "cacchio" come dice la Bassa) stasera c'è la partita dell'Inter, me ne ero dimenticato. Si vede che sono un tifoso sfegatato. Ma questo è un segno del destino, la partita non me la toglie nessuno. Così mentre la Alta è nelle cose di case affacendata io curo la Bassa e guardo la partita. "Non ti arrampicare sul mobile... non saltare giù.... GOOOOOOOOOL! Grande Inter, hai visto Bassa. Ma dove sei finita...No non mettere in bocca il pennarello. No, via le dita dalla presa della cor.... GOOOOOOL"! Ancora incredibile, per me che guardo le partite fino alla fine solo se la mia squadra vince si preannuncia un finale di partita davvero entusiasmante.
Bene, si ricomincia quando... click. Quella Bassa spegne il televisore e proclama "NANNAAAA". E non ce n'è per nessuno. Tutti a nanna. Chissà quanto fa l'Inter... vabbè, visto la mia coinquilina alta meno di un metro sta cercando di battere il Guinness dei primati dei bambini di 15 mesi che stanno più ore svegli continuativamente dovrebbe crollare presto. Credo che riuscirò a vedere il finale della partita, almeno.
Inizia la procedura: depositiamo la Bassa nel lettino e poi leggiamo la storia. Cioè lei sfoglia il libro urlando "STORIAAAA" e "CANEEEEE" senza permettere a nessuno di leggere. A un certo punto spegniamo le luce e speriamo che dorma. Come al solito è una guerra. "MAMMMAAAAAAAAAAAA" "sono qui. Dormi". "NONNNNNAAAAAAAA". "è a casa sua e dorme". "CUCA" "Ma che musica e musica. Chiudi gli occhi e dormi". I minuti stanno trascorrendo inesorabili e lei ancora getta gli animali di pezza fuori dalle sbarre del lettino. Allora proviamo con l'arma segreta e ai limiti della legalità: la ninna nanna con messaggio subliminale. Io canto la mia versione rivista e corretta di Stella Stellina ("La notte si avvicina. La mucca traballa, la fiamma è nella stalla"). Mentre quella Alta sotto ripete a bassa voce "Dormidormidormidormidormi". Piano piano sembra lasciarsi andare. Ma quando sembra che dorma... zac si rialza. Sembra quei cattivi dei film americani che alla fine del film non muoiono mai. Ora che Morfeo riesce a vincere sulla Bassa sono le 11. E la partita è già bella che andata....
Bene, si ricomincia quando... click. Quella Bassa spegne il televisore e proclama "NANNAAAA". E non ce n'è per nessuno. Tutti a nanna. Chissà quanto fa l'Inter... vabbè, visto la mia coinquilina alta meno di un metro sta cercando di battere il Guinness dei primati dei bambini di 15 mesi che stanno più ore svegli continuativamente dovrebbe crollare presto. Credo che riuscirò a vedere il finale della partita, almeno.
Inizia la procedura: depositiamo la Bassa nel lettino e poi leggiamo la storia. Cioè lei sfoglia il libro urlando "STORIAAAA" e "CANEEEEE" senza permettere a nessuno di leggere. A un certo punto spegniamo le luce e speriamo che dorma. Come al solito è una guerra. "MAMMMAAAAAAAAAAAA" "sono qui. Dormi". "NONNNNNAAAAAAAA". "è a casa sua e dorme". "CUCA" "Ma che musica e musica. Chiudi gli occhi e dormi". I minuti stanno trascorrendo inesorabili e lei ancora getta gli animali di pezza fuori dalle sbarre del lettino. Allora proviamo con l'arma segreta e ai limiti della legalità: la ninna nanna con messaggio subliminale. Io canto la mia versione rivista e corretta di Stella Stellina ("La notte si avvicina. La mucca traballa, la fiamma è nella stalla"). Mentre quella Alta sotto ripete a bassa voce "Dormidormidormidormidormi". Piano piano sembra lasciarsi andare. Ma quando sembra che dorma... zac si rialza. Sembra quei cattivi dei film americani che alla fine del film non muoiono mai. Ora che Morfeo riesce a vincere sulla Bassa sono le 11. E la partita è già bella che andata....
lunedì 2 novembre 2009
Non c'è sabato nè domenica...
Il lavoro nei campi non conosce Natale, feste o pause: ogni giorno ci si deve alzare per dare da mangiare agli animali, raccogliere i frutti, seminare...
La stessa cosa succede quando si diventa genitori. Domenica non solo era domenica, ma era anche Festa, quella dei Morti, quindi c'era un doppio motivo per dormire fino a tardi. E invece alle 7 la-sveglia-che-non-può-essere-spenta ha iniziato a squillare: "MAMMAAA, MAMMMAAAAAAAA". E già mi è andata bene che non ha chiamato me.
Così la mia coinquilina Alta si è alzata e ha somministrato all'altra mia coinquilina Bassa il quotidiano lattino del buongiorno, tentando contemporaneamente di ipnotizzarla e di farla riaddormentare. Inutilmente.
"SCENDE, SCENDEEEEE". è scesa dal lettone e ha iniziato a scorazzare libera e indisturbata per la casa.
"Ma secondo te se ci riaddormentiamo e lei è sveglia e libera è tanto grave?" mi ha chiesto la Alta, combattuta tra responsabilità e pigrizia.
"Certo che lo è, già vedo i titoli sui giornali: "Madre scriteriata abbandona minore in casa mentre dorme. La giustificazione: "Era domenica, e anche Festa! Volevo dormire un'ora in più"".
"Guarda che c'era anche il papà..."
"Non si è MAI visto che si alzi il papà, da nessuna parte. Era scritto così anche nel contratto matrimoniale che ho firmato (la legge è una cosa che intimorisce sempre, ndr)"alzati tu che sei la mamma"
"Eh già, mi devo SEMPRE alzare io. No, vai te".
BATABOM.
Si sente dalla sala. Quella Alta finalmente rompe gli indugi, si alza e io riprendo a dormire.
ZZZZ.....
"Maritoooo, Maritooo"
"Accidempoli... che succede?"
"AIUTO! Maritooo... AIUTO!"
Apro gli occhi e visualizzo quella Alta con in braccio la Bassa che urla "AHIA AHIAAAAAAAAAAAAAAA" con una spazzola davanti alla faccia.
Che accade?
"La Bassa si stava spazzolando i capelli (due peli, ma è donna quindi vanitosa, ndr), quando improvvisamente ha deciso di metterla in bocca e morderla... oltre al dolore, le è rimasto incastrato un dente della spazzola tra i dentini sotto"
Il mattino ha la spazzola in bocca, da queste parti. Andiamo bene...
Risolvo la questione poi quella Alta si mette a letto e mi dice che adesso devo alzarmi io. Farnetica qualcosa su "pari opportunità", "ingiustizie sociali".
Va beh, decido di alzarmi.
Anche perchè sono già le nove!
La stessa cosa succede quando si diventa genitori. Domenica non solo era domenica, ma era anche Festa, quella dei Morti, quindi c'era un doppio motivo per dormire fino a tardi. E invece alle 7 la-sveglia-che-non-può-essere-spenta ha iniziato a squillare: "MAMMAAA, MAMMMAAAAAAAA". E già mi è andata bene che non ha chiamato me.
Così la mia coinquilina Alta si è alzata e ha somministrato all'altra mia coinquilina Bassa il quotidiano lattino del buongiorno, tentando contemporaneamente di ipnotizzarla e di farla riaddormentare. Inutilmente.
"SCENDE, SCENDEEEEE". è scesa dal lettone e ha iniziato a scorazzare libera e indisturbata per la casa.
"Ma secondo te se ci riaddormentiamo e lei è sveglia e libera è tanto grave?" mi ha chiesto la Alta, combattuta tra responsabilità e pigrizia.
"Certo che lo è, già vedo i titoli sui giornali: "Madre scriteriata abbandona minore in casa mentre dorme. La giustificazione: "Era domenica, e anche Festa! Volevo dormire un'ora in più"".
"Guarda che c'era anche il papà..."
"Non si è MAI visto che si alzi il papà, da nessuna parte. Era scritto così anche nel contratto matrimoniale che ho firmato (la legge è una cosa che intimorisce sempre, ndr)"alzati tu che sei la mamma"
"Eh già, mi devo SEMPRE alzare io. No, vai te".
BATABOM.
Si sente dalla sala. Quella Alta finalmente rompe gli indugi, si alza e io riprendo a dormire.
ZZZZ.....
"Maritoooo, Maritooo"
"Accidempoli... che succede?"
"AIUTO! Maritooo... AIUTO!"
Apro gli occhi e visualizzo quella Alta con in braccio la Bassa che urla "AHIA AHIAAAAAAAAAAAAAAA" con una spazzola davanti alla faccia.
Che accade?
"La Bassa si stava spazzolando i capelli (due peli, ma è donna quindi vanitosa, ndr), quando improvvisamente ha deciso di metterla in bocca e morderla... oltre al dolore, le è rimasto incastrato un dente della spazzola tra i dentini sotto"
Il mattino ha la spazzola in bocca, da queste parti. Andiamo bene...
Risolvo la questione poi quella Alta si mette a letto e mi dice che adesso devo alzarmi io. Farnetica qualcosa su "pari opportunità", "ingiustizie sociali".
Va beh, decido di alzarmi.
Anche perchè sono già le nove!
martedì 1 settembre 2009
Notte agitata
Di solito quella bassa fa fatica ad addormentarsi, ma poi quando dorme, dorme. Tutto filato fino alla mattina successiva. Di solito. Stanotte, mi ha detto quella alta, non è stato così. La bimba si è svegliata alle 12.30, alle 2.30 e infine alle 6 piangendo non si sa bene per cosa. Io, mi riferisce quella alta, nel momento di confusione che segue un risveglio improvviso, ho mostrato lucidità e sangue freddo dicendo: "Vai a vedere cosa ha la bimba" e ho spinta quella alta giù dal letto. Questa forma di difesa per il riposo sviluppata mi ha consentito di proseguire a dormire senza ricordare questi episodi (che infatti mi sono solo stati riferiti).
Ora c'è un piccolo giallo sui motivi che hanno spinto quella bassa a lamentarsi durante il sonno e che sono rimasti ignoti fino a questa mattina. Aveva i pantaloncini del pigiama infilati in una gamba sola, che le stava strettissima, mentre l'altra penzolava vuota di fianco. "sei stato tu quando l'hai cambiata ieri sera" mi ha accusato quella alta. Ma non è vero, sostengo io, l'hai cambiata tu! Forse l'unica spiegazione plausibile è che se li sia infilati da soli in malo modo... certo a un anno sarebbe un vero prodigio!
Ora c'è un piccolo giallo sui motivi che hanno spinto quella bassa a lamentarsi durante il sonno e che sono rimasti ignoti fino a questa mattina. Aveva i pantaloncini del pigiama infilati in una gamba sola, che le stava strettissima, mentre l'altra penzolava vuota di fianco. "sei stato tu quando l'hai cambiata ieri sera" mi ha accusato quella alta. Ma non è vero, sostengo io, l'hai cambiata tu! Forse l'unica spiegazione plausibile è che se li sia infilati da soli in malo modo... certo a un anno sarebbe un vero prodigio!
Iscriviti a:
Post (Atom)