"... e allora metto via la macchina nel garage, faccio per salire e sento questo rumore. Cling Clang Clung. Ma cos'è, mi domando? E mi accorgo che proviene da dentro un garage. Anzi, da dentro uno dei (tanti) garage del Pivius (mitologico e ricchissimo personaggio che abita nell'attico del nostro palazzo con la famiglia composta da Pivia e due PierPivi, ndr) ma non quello di cui abbiamo il telecomando".
"E quindi?"
"E quindi sto un po' a sentire per capire se magari è qualche problema del congegno elettronico della basculante elettrica a essere impazzito... e invece a un certo punto inizia a muoversi la maniglia del garage e non ho più dubbi... c'è qualcuno "dentro" il garage che non riesce più a uscire!!!"
"E allora?"
"E allora chiedo "C'è qualcuno?". E i rumori si interrompono improvvisamente. Ho anche bussato e ho richiesto: "C'è qualcuno?". Ma niente".
"Ah"
"E adesso, adesso cosa facciamo? Vieni giù tu a vedere o vado dalla Pivia a dirglielo? Magari ho avuto un'allucinazione e mi prende per matta"
"Ma... vai su a dirglielo, magari è qualcuno dei figli che giocava ed è rimasto chiuso dentro"
"O forse era un ladro che provava a rubargli il Cayenne! Va beh senti. Io vado".
La mia coinquilina Alta va.
Torna dopo cinque minuti, ancora più sconvolta. E lo è per due motivi:
1) è stata invitata a entrare nella prestigiosa dimora dei Pivi, una vista consentita solo a pochi e selezionati esseri umani. L'appartamento Pivio, grande dieci volte il nostro, occupa due piani e ha l'ascensore che arriva direttamente in casa. Per entrare non c'è la chiave, ma uno speciale scanner che esamina l'iride prima di dare il via libera.
Gli occhi della mia coinquilina Alta hanno visto in quel frangente cose che noi umani non possiamo neanche immaginare: un tripudio di bianco, pareti ricoperte di pelle (umana?) argentata, quadri, suppellettili e tappeti dal valore inestimabile.
Ma la visione è stata solo parziale e confusa, in quanto il soggetto era troppo sbalordito a causa del punto 2.
2) La mia coinquilina Alta ha scoperto cosa stava accadendo nel garage del Pivius. La Pivia non si è stupita e non ha preso la Alta per pazza. Senza scomodarsi eccessivamente, ha detto:
"So quello che sta succedendo. Entra pure che prendiamo l'ascensore: ti lascio al tuo piano e poi scendo in garage"
"?!?"
"Eh sì. Capirai anche tu quando tua figlia sarà più grande"
"?!?"
"Nel garage ho lasciato mio figlio (Pierpivius, ndr)che è in punizione. Quando fa i capricci e mi fa disperare lo lascio giù cinque, dieci minuti così impara".
"Ma... quanti anni ha tuo figlio?"
"Dieci".
"Ah..."
"Vedrai, lo capirai anche tu quando tua figlia crescerà".
Forse un giorno la Alta capirà. Al momento è un po' sotto choc.
Le mirabolanti avventure di quella bassa che da un anno vive con noi e le cui prime parole sono state "ciao", "cacao" e, finalmente, "papà"...
Visualizzazione post con etichetta bambini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bambini. Mostra tutti i post
giovedì 9 settembre 2010
mercoledì 7 luglio 2010
Terrorismo neonatale
1) La nascita di un bambino.... è come uno tsunami che si abbatte su casa vostra
2) Ricordate: i prossimi 40 giorni NON sono la realtà
3) Un bambino è una rivoluzione copernicana: prima tu sei il centro del mondo, ora il centro è lui
"..."
"Allora, quale scrivo?!?"
"Ma un semplice "Benvenuto!" o "Auguri" non va bene? Così li spaventi!"
"E' giusto che sappiano! E poi quell'altra mia amica ancora mi ringrazia per la frase dello "tsunami", dice che sono stata la prima a metterle la pulce nell'orecchio..."
"Va beh... allora la 2, mi sembra la meno peggio. Ma per l'altro non va bene... hanno già un figlio, questo è il secondo".
"Allora basterà un semplice: "Già lo sapete. In bocca al lupo!"
Il 4 luglio sono nati due bimbi, figli di amici. Per il futuro devo ricordarmi di non affidare più il compito di scrivere i bigliettini d'auguri alla mia coinquilina Alta: lei più che altro fa del terrorismo ai neo genitori.
2) Ricordate: i prossimi 40 giorni NON sono la realtà
3) Un bambino è una rivoluzione copernicana: prima tu sei il centro del mondo, ora il centro è lui
"..."
"Allora, quale scrivo?!?"
"Ma un semplice "Benvenuto!" o "Auguri" non va bene? Così li spaventi!"
"E' giusto che sappiano! E poi quell'altra mia amica ancora mi ringrazia per la frase dello "tsunami", dice che sono stata la prima a metterle la pulce nell'orecchio..."
"Va beh... allora la 2, mi sembra la meno peggio. Ma per l'altro non va bene... hanno già un figlio, questo è il secondo".
"Allora basterà un semplice: "Già lo sapete. In bocca al lupo!"
Il 4 luglio sono nati due bimbi, figli di amici. Per il futuro devo ricordarmi di non affidare più il compito di scrivere i bigliettini d'auguri alla mia coinquilina Alta: lei più che altro fa del terrorismo ai neo genitori.
lunedì 10 maggio 2010
Simpatia al parchetto
E' bello la domenica mattina uscire per una passeggiata, anche se è quasi mezzogiorno.
E' bello la domenica a mezzogiorno andare al parchetto, in quanto la Alta decide che è fondamentale per lo sviluppo psicofisico della Bassa.
E' bello fermarti appositamente per salutare una coppia di conoscenti dotati di una bassa quasi nuova e vedere che si fermano a parlare quasi per obbligo, per poi salutarti e dirti "Noi andiamo" anche se vanno nella stessa tua direzione.
E' bello la domenica mattina arrivare al parchetto e scoprire che c'è un'altra coppia di conoscenti con "bassa quasi alta", che ti salutano a fatica in quanto impegnati a parlare con un'altra coppia basso dotata, presumibilmente compagno della scuola privata super chic.
E' bello trattenersi dal tirare un pugno al simpatico "bassoquasialto" della scuola privata che porge alla nostra Bassa uno dei suoi preziosi Gormiti e che, mentre lei sta per prenderlo, glielo sottrae dicendo "Noooo è mio non te lo do!" (della serie: Piccoli stronzetti crescono)
E' bello sentirsi salutare con un "Ciao Bassa, ciao mamma e papà della Bassa" dalla coppia di conoscenti che, oltre a non parlarti, non si degna neanche di chiamarti con il tuo nome.
E' bello scoprire che, siccome si tratta pur sempre del parchetto bilingue dove è impossibile trovare tutti italiani, gli unici che trovi molto simpatici sono una coppia mista lei araba e lui italiano dotati di Basso, semplicemente perchè sono molto easy e non si fanno troppe menate.
E' bello la domenica a mezzogiorno andare al parchetto, in quanto la Alta decide che è fondamentale per lo sviluppo psicofisico della Bassa.
E' bello fermarti appositamente per salutare una coppia di conoscenti dotati di una bassa quasi nuova e vedere che si fermano a parlare quasi per obbligo, per poi salutarti e dirti "Noi andiamo" anche se vanno nella stessa tua direzione.
E' bello la domenica mattina arrivare al parchetto e scoprire che c'è un'altra coppia di conoscenti con "bassa quasi alta", che ti salutano a fatica in quanto impegnati a parlare con un'altra coppia basso dotata, presumibilmente compagno della scuola privata super chic.
E' bello trattenersi dal tirare un pugno al simpatico "bassoquasialto" della scuola privata che porge alla nostra Bassa uno dei suoi preziosi Gormiti e che, mentre lei sta per prenderlo, glielo sottrae dicendo "Noooo è mio non te lo do!" (della serie: Piccoli stronzetti crescono)
E' bello sentirsi salutare con un "Ciao Bassa, ciao mamma e papà della Bassa" dalla coppia di conoscenti che, oltre a non parlarti, non si degna neanche di chiamarti con il tuo nome.
E' bello scoprire che, siccome si tratta pur sempre del parchetto bilingue dove è impossibile trovare tutti italiani, gli unici che trovi molto simpatici sono una coppia mista lei araba e lui italiano dotati di Basso, semplicemente perchè sono molto easy e non si fanno troppe menate.
Etichette:
amici bassi,
bambini,
parchetto,
rispetto
venerdì 12 marzo 2010
Colpevoli: arrestati!
Berlino è la città in cima alla top ten dei "posti-dove-vorremmo-trascorrere-un-weekend-non-appena-il-conto-corrente-diventerà-eco-compatibile" (ossia verde).
Ma ho sempre più paura ad andarci.
L'altro giorno, mentre tipo zombie percorrevo il mio quotidiano tragitto da pendolare, mi hanno sbattuto contro il muso delle guide super scontate delle capitali europee (ah, questi specialisti del marketing sanno come far sognare le persone alla mattina!).
Ho scelto Berlino e mentre la metropolitana faceva il suo tragitto ho sfogliato la guida. Leggiucchiando qui e là mi colpiscono alcuni dati, tipo: "ottima città da girare in bici, grazie a una rete di 90 chilometri di piste ciclabili".
Visto che ero in tema, ho letto il paragrafo dedicato ai mezzi pubblici, che diceva pressapoco così:
"Il biglietto costa poco e offre possibilità illimitate: prendere la metro, il bus, la nave". Figo. In più so che è una città molto attenta ai bambini in tante piccole cose. Ad esempio alle famiglie con bimbi piccoli fanno addirittura saltare la coda ai musei. Insomma, anni luce avanti.
Vado avanti a leggere: "Tutta la città è tappezzata da queste scritte: "Siamo molto spiacenti di informarvi che i treni della nuova linea potrebbero avere dei ritardi a causa di alcuni amministratori, che adesso sono stati condannati e sono in prigione"".
Cioè non so se mi spiego... delle persone colpevoli che sono in galera! ma ma ma dico io, che paese è questo.
Ho paura che se vado non torno più.
PS è anche vero che dei miei ex colleghi che si sono trasferiti in germania hanno preso la multa perchè hanno attraversato, a piedi, con il semaforo rosso.
Ma ho sempre più paura ad andarci.
L'altro giorno, mentre tipo zombie percorrevo il mio quotidiano tragitto da pendolare, mi hanno sbattuto contro il muso delle guide super scontate delle capitali europee (ah, questi specialisti del marketing sanno come far sognare le persone alla mattina!).
Ho scelto Berlino e mentre la metropolitana faceva il suo tragitto ho sfogliato la guida. Leggiucchiando qui e là mi colpiscono alcuni dati, tipo: "ottima città da girare in bici, grazie a una rete di 90 chilometri di piste ciclabili".
Visto che ero in tema, ho letto il paragrafo dedicato ai mezzi pubblici, che diceva pressapoco così:
"Il biglietto costa poco e offre possibilità illimitate: prendere la metro, il bus, la nave". Figo. In più so che è una città molto attenta ai bambini in tante piccole cose. Ad esempio alle famiglie con bimbi piccoli fanno addirittura saltare la coda ai musei. Insomma, anni luce avanti.
Vado avanti a leggere: "Tutta la città è tappezzata da queste scritte: "Siamo molto spiacenti di informarvi che i treni della nuova linea potrebbero avere dei ritardi a causa di alcuni amministratori, che adesso sono stati condannati e sono in prigione"".
Cioè non so se mi spiego... delle persone colpevoli che sono in galera! ma ma ma dico io, che paese è questo.
Ho paura che se vado non torno più.
PS è anche vero che dei miei ex colleghi che si sono trasferiti in germania hanno preso la multa perchè hanno attraversato, a piedi, con il semaforo rosso.
mercoledì 3 marzo 2010
w il bilinguismo!
DUE SETTIMANE FA:
"Sai che quasi tutti i bambini che quella Bassa incontra in ludoteca e al parchetto sono bilingue o addirittura trilingue"
"Ah, cavolo"
Questo discorso pseudo-sociologico sui cambiamenti delle abitudini dei bambini di oggi dovuti alla multiculturalità si preannuncia molto interessante.
"Già. Lei è quasi in minoranza a parlare una lingua sola"
"Ah"
"è un vero peccato che io e te non siamo stranieri o che non abitiamo all'estero"
"..."
Mi starà suggerendo che vuole cambiare Paese o che vuole cambiare marito?
"Però abbiamo una speranza. Ho letto su un sito che si chiama bilinguepergioco che potrei provare lo stesso a parlare in inglese con la Bassa"
Dunque per ora non si espatria e non si divorzia.
"Te lo dicevo anch'io da tempo. Ma tu dicevi che la tua pronuncia fa schifo"
"Sì, ma lì si dice che non c'è problema se poi le facciamo vedere dei dvd originali o prendiamo una baby sitter inglese"
"E posso sceglierla io la baby sitter inglese?"
"Certo, perchè no?".
Adoro il bilinguismo.
IERI
"Sai quel libro che sto leggendo?"
"Quale, quel mattone così alto che una volta che la Bassa l'ha fatto cadere ha bucato il pavimento ed è finito al piano di sotto?"
"Sì, Anna Karenina. Ecco, sai che già a fine ottocento nelle famiglie ricche russe facevano crescere i bambini bilingue o trilingue?"
"Certo che oggi non si inventa niente, eh".
"Eh sì, avevano già allora le tate straniere. Anzi, il romanzo si apre con il fratello di Anna Karenina che tradisce la moglie con la governante francese"
"Ah"
"Quindi ho deciso che per la Bassa il monolinguismo va benissimo"
Non finirò mai di stupirmi del modo in cui le donne siano volubili e facilmente condizionabili da fattori esterni, anche su questioni di una certa importanza.
"Sai che quasi tutti i bambini che quella Bassa incontra in ludoteca e al parchetto sono bilingue o addirittura trilingue"
"Ah, cavolo"
Questo discorso pseudo-sociologico sui cambiamenti delle abitudini dei bambini di oggi dovuti alla multiculturalità si preannuncia molto interessante.
"Già. Lei è quasi in minoranza a parlare una lingua sola"
"Ah"
"è un vero peccato che io e te non siamo stranieri o che non abitiamo all'estero"
"..."
Mi starà suggerendo che vuole cambiare Paese o che vuole cambiare marito?
"Però abbiamo una speranza. Ho letto su un sito che si chiama bilinguepergioco che potrei provare lo stesso a parlare in inglese con la Bassa"
Dunque per ora non si espatria e non si divorzia.
"Te lo dicevo anch'io da tempo. Ma tu dicevi che la tua pronuncia fa schifo"
"Sì, ma lì si dice che non c'è problema se poi le facciamo vedere dei dvd originali o prendiamo una baby sitter inglese"
"E posso sceglierla io la baby sitter inglese?"
"Certo, perchè no?".
Adoro il bilinguismo.
IERI
"Sai quel libro che sto leggendo?"
"Quale, quel mattone così alto che una volta che la Bassa l'ha fatto cadere ha bucato il pavimento ed è finito al piano di sotto?"
"Sì, Anna Karenina. Ecco, sai che già a fine ottocento nelle famiglie ricche russe facevano crescere i bambini bilingue o trilingue?"
"Certo che oggi non si inventa niente, eh".
"Eh sì, avevano già allora le tate straniere. Anzi, il romanzo si apre con il fratello di Anna Karenina che tradisce la moglie con la governante francese"
"Ah"
"Quindi ho deciso che per la Bassa il monolinguismo va benissimo"
Non finirò mai di stupirmi del modo in cui le donne siano volubili e facilmente condizionabili da fattori esterni, anche su questioni di una certa importanza.
Etichette:
bambini,
gestione bassa,
linguaggio,
parchetto,
pedagogia
venerdì 26 febbraio 2010
Piccole bulle crescono
Dopo aver saputo che quella Bassa è stata spinta da due bambini in ludoteca (se l'hai perso, puoi leggere qui il resoconto del fattaccio), mia sorella, la zia P., si è molto preoccupata.
Dopo aver visto sul faccino della sua unica nipote femmina i segni dell'incontro con il figlio dei nostri amici e le sue unghie, la zia P. non ce l'ha più fatta.
E' diventata stranamente ansiosa (lei, di solito così pacata e tranquilla) e si è molto arrabbiata, perchè dice che "quella Bassa deve imparare fin da adesso a farsi rispettare in questo mondo maschilista".
La zia P. ha preso la sua nipote Bassa da parte dicendo "Non vi preoccupate ci penso io".
Nessuno sa cosa le abbia detto. Fatto sta che l'altro giorno in ludoteca la Bassa ha spinto un bambino. Non uno di quelli che l'aveva spinta, ma un altro timidino, gracilino e "pure un po' tonto" (suocera dixit).
Il giorno successivo, forte del suo successo, ha iniziato a picchiare a destra e a manca tutti i bambini indistintamente: maschi, femmine, più piccoli e più grandi
Prima di andare via dalla ludoteca, tutti i bambini si siedono su delle panche, con l'insegnante davanti che canta le canzoncine. Tutti i bambini tranne quella Bassa che di solito è in piedi e balla come una velina. Ieri alternava questi momenti di danza ad altri in cui posava lo sguardo su un bambino, si avvicinava, gli tirava i capelli e lo graffiava in faccia (tranne con uno, che prima ha carezzato sui capelli e poi ha baciato in bocca).
La Bassa è passata da un estremo all'altro: prima le prendeva, poi è diventata una bambina picchiatrice. Anche il suo papà ha una certa propensione per gli estremi. Si tratta di farle trovare una giusta via di mezzo.
Nota biografica: La zia P. è cintura nera di judo. I miei volevano che facesse danza classica perchè era "tanto carina". Lei ha preferito il tatami al tutù, innescando una serie di eventi. Mio papà, inizialmente scettico, ha conosciuto e apprezzato quest'arte marziale, tanto da far parte dell'associazione e organizzare dei tornei internazionali. Anche mio fratello è cintura nera, io invece mi sono fermato alla marrone perchè da sempre ho una certa propensione per le cose incomplete.
Ora mio papà sta riprovando a crescere dei campioni di judo con i miei quattro nipoti, tutti maschi, con risultati alterni. E ha già pronto il kimono per quella Bassa, perchè "visto che è femmina deve imparare a difendersi". La verità è che è il resto del mondo che dovrà imparare a difendersi da lei, se continua così.
Dopo aver visto sul faccino della sua unica nipote femmina i segni dell'incontro con il figlio dei nostri amici e le sue unghie, la zia P. non ce l'ha più fatta.
E' diventata stranamente ansiosa (lei, di solito così pacata e tranquilla) e si è molto arrabbiata, perchè dice che "quella Bassa deve imparare fin da adesso a farsi rispettare in questo mondo maschilista".
La zia P. ha preso la sua nipote Bassa da parte dicendo "Non vi preoccupate ci penso io".
Nessuno sa cosa le abbia detto. Fatto sta che l'altro giorno in ludoteca la Bassa ha spinto un bambino. Non uno di quelli che l'aveva spinta, ma un altro timidino, gracilino e "pure un po' tonto" (suocera dixit).
Il giorno successivo, forte del suo successo, ha iniziato a picchiare a destra e a manca tutti i bambini indistintamente: maschi, femmine, più piccoli e più grandi
Prima di andare via dalla ludoteca, tutti i bambini si siedono su delle panche, con l'insegnante davanti che canta le canzoncine. Tutti i bambini tranne quella Bassa che di solito è in piedi e balla come una velina. Ieri alternava questi momenti di danza ad altri in cui posava lo sguardo su un bambino, si avvicinava, gli tirava i capelli e lo graffiava in faccia (tranne con uno, che prima ha carezzato sui capelli e poi ha baciato in bocca).
La Bassa è passata da un estremo all'altro: prima le prendeva, poi è diventata una bambina picchiatrice. Anche il suo papà ha una certa propensione per gli estremi. Si tratta di farle trovare una giusta via di mezzo.
Nota biografica: La zia P. è cintura nera di judo. I miei volevano che facesse danza classica perchè era "tanto carina". Lei ha preferito il tatami al tutù, innescando una serie di eventi. Mio papà, inizialmente scettico, ha conosciuto e apprezzato quest'arte marziale, tanto da far parte dell'associazione e organizzare dei tornei internazionali. Anche mio fratello è cintura nera, io invece mi sono fermato alla marrone perchè da sempre ho una certa propensione per le cose incomplete.
Ora mio papà sta riprovando a crescere dei campioni di judo con i miei quattro nipoti, tutti maschi, con risultati alterni. E ha già pronto il kimono per quella Bassa, perchè "visto che è femmina deve imparare a difendersi". La verità è che è il resto del mondo che dovrà imparare a difendersi da lei, se continua così.
Etichette:
bambini,
bassa,
gestione bassa,
ludoteca
giovedì 28 gennaio 2010
Houston!!!
"Marrrito. C'è un problema"
"Son qui apposta"
"Oggi mia mamma mi ha detto che in ludoteca (ameno luogo dove va la Bassa il pomeriggio un paio d'ore con altre persone basse, ma tutte rigorosamente con un accompagnatore alto, ndr) due bambini hanno picchiato la Bassa"
"No!!!!!!!! E lei non li ha picchiati?"
"NO!"
"E vabbeh, capita!"
"Come capita? stiamo parlando della mia BAMBINA!!! Non vuoi sapere cosa è successo"
"Eh come no... dimmi, cosa è successo?"
"Uno l'ha spinta. Poi la mia creatura si era seduta di fianco a un altro bambino, che l'ha spinta via perchè lui preferisce un'altra bambina, Asia"
"E allora?"
"Come allora? come può preferire un'altra bimba alla mia? Lei è la bimba più simpatica, sveglia, intelligente e simpatica che esista"
"Vabbeh, ma lo è per te... non è che in assoluto... ogni genitore..."
"No no, non esiste. Nessuno deve permettersi di toccare la mia bimba"
"Più che altro dobbiamo insegnarle a difendersi. Dovremmo mandarla a judo con mio papà"
"Pensavo, piuttosto... non è che puoi aspettare fuori dalla ludoteca quei bambini per dirgli che non devono più toccare la Bassa?"
"Ma hanno meno di due anni"
"E quindi? Devono portare rispetto!"
Se non altro non aveva tutti i torti quando diceva "Abbiamo un problema"... solo non è proprio quello che pensa lei.
"Son qui apposta"
"Oggi mia mamma mi ha detto che in ludoteca (ameno luogo dove va la Bassa il pomeriggio un paio d'ore con altre persone basse, ma tutte rigorosamente con un accompagnatore alto, ndr) due bambini hanno picchiato la Bassa"
"No!!!!!!!! E lei non li ha picchiati?"
"NO!"
"E vabbeh, capita!"
"Come capita? stiamo parlando della mia BAMBINA!!! Non vuoi sapere cosa è successo"
"Eh come no... dimmi, cosa è successo?"
"Uno l'ha spinta. Poi la mia creatura si era seduta di fianco a un altro bambino, che l'ha spinta via perchè lui preferisce un'altra bambina, Asia"
"E allora?"
"Come allora? come può preferire un'altra bimba alla mia? Lei è la bimba più simpatica, sveglia, intelligente e simpatica che esista"
"Vabbeh, ma lo è per te... non è che in assoluto... ogni genitore..."
"No no, non esiste. Nessuno deve permettersi di toccare la mia bimba"
"Più che altro dobbiamo insegnarle a difendersi. Dovremmo mandarla a judo con mio papà"
"Pensavo, piuttosto... non è che puoi aspettare fuori dalla ludoteca quei bambini per dirgli che non devono più toccare la Bassa?"
"Ma hanno meno di due anni"
"E quindi? Devono portare rispetto!"
Se non altro non aveva tutti i torti quando diceva "Abbiamo un problema"... solo non è proprio quello che pensa lei.
Etichette:
alta,
bambini,
gestione bassa,
ludoteca
mercoledì 13 gennaio 2010
La scenata perfetta
Finalmente abbiamo dato anche noi un degno contributo alla campagna anti-riproduzione per mantenere il tasso di natalità del nostro Paese tra i più bassi al mondo.
Quella Bassa si è esibita in una bella scenata isterica con urla e pianti in mezzo a un negozio pieno zeppo di gente. Una di quelle situazioni in cui la gente prima pensa "Oddio è partito l'allarme anti-incendio". Poi realizza che la fonte di quel suono acuto e fastidioso proviene da un essere umano basso ma incredibilmente rumoroso. E allora interrompe qualsiasi tipo di attività per guardarti. Se non hanno figli decidono di non farne mai per non ritrovarsi in situazioni del genere. Se hanno figli grandi hanno rimosso il passato e pensano che i bambini di oggi non sono più come quelli di una volta. Se hanno figli o nipoti piccoli ti guardano con compassione e solidarietà.
è successo sabato pomeriggio, quando abbiamo portato quella Bassa in uno spaccio di articoli tessili. L'obiettivo primario era acquistare un cuscino per me, visto che quello vecchio si era disintegrato internamente e continuavo a svegliarmi con il mal di collo.
Non avevamo però previsto l'effetto saldi: lo sconto fino al 40% muove le masse e provoca effetti talvolta irreversibili come tic agli occhi, compulsione ossessiva all'acquisto di oggetti inutili, desiderio spasmodico di comprare l'ultimo esemplare rimasto di qualsiasi articolo solo per la gioia di dire "L'ho pagato solo 20 euro ed era l'ultimo". Quella Alta ha tutti i sintomi, quindi da quando è entrata nello spaccio non ha più capito niente. Abbiamo acquistato asciugamani, copripiumini... Sono intervenuto quando voleva acquistare dei completi per letto singolo.
"Noi non abbiamo un letto singolo!"
"No, ma prima o poi la Bassa dovrà averne uno ed è meglio essere preparati! E sono scontati al 50%"
"..."
In tutto questo la Bassa all'inizio è stata tranquilla nel carrello. Poi ha iniziato a urlare "SCENDEEEEEEEEEEEE", allora l'ho liberata ed è stata la fine. Scorazzava per tutto il negozio con delle candele natalizie in mano che brandiva tipo clava in direzione degli altri bambini.
Mentre quella Alta sceglieva la nuancè più adatta per il coprimaterasso ho avuto la brillante idea di portarla in uno spazio riservato ai "bambini che si annoiano di vedere le loro madri fari acquisti", con tavolini dove disegnare e colorare. C'era già un'altra bimba e lei voleva nello specifico disegnare sul suo foglio. Dopo due minuti l'altra bimba è scappata.
A quel punto la Alta era finalmente alla cassa, quando la Bassa si è esibita nella "Perfetta scenata del capriccio". Con un gesto di stizza ha lanciato tutti i pastelli a cera in giro per il negozio e ha iniziato a urlare tanto, ma tanto che non solo sembrava fosse partito l'allarme anti-incendio, ma sono addirittura arrivati i pompieri.
La cassiera ha iniziato a dare preziosi consigli su come gestire la situazione: "Ma datele un pastello, così si calma... Su datele un pastello e tutto si risolverà!".
A quel punto la Bassa era come posseduta: dovevamo metterle la giacca ma con milioni di occhi puntati addosso e la bimba che si dimenava come una tarantolata non è stato propriamente semplice.
Lo so, era stanca e provata da tutto il casino, quindi la colpa era prima di tutto nostra... però che scenata!!!
Quella Bassa si è esibita in una bella scenata isterica con urla e pianti in mezzo a un negozio pieno zeppo di gente. Una di quelle situazioni in cui la gente prima pensa "Oddio è partito l'allarme anti-incendio". Poi realizza che la fonte di quel suono acuto e fastidioso proviene da un essere umano basso ma incredibilmente rumoroso. E allora interrompe qualsiasi tipo di attività per guardarti. Se non hanno figli decidono di non farne mai per non ritrovarsi in situazioni del genere. Se hanno figli grandi hanno rimosso il passato e pensano che i bambini di oggi non sono più come quelli di una volta. Se hanno figli o nipoti piccoli ti guardano con compassione e solidarietà.
è successo sabato pomeriggio, quando abbiamo portato quella Bassa in uno spaccio di articoli tessili. L'obiettivo primario era acquistare un cuscino per me, visto che quello vecchio si era disintegrato internamente e continuavo a svegliarmi con il mal di collo.
Non avevamo però previsto l'effetto saldi: lo sconto fino al 40% muove le masse e provoca effetti talvolta irreversibili come tic agli occhi, compulsione ossessiva all'acquisto di oggetti inutili, desiderio spasmodico di comprare l'ultimo esemplare rimasto di qualsiasi articolo solo per la gioia di dire "L'ho pagato solo 20 euro ed era l'ultimo". Quella Alta ha tutti i sintomi, quindi da quando è entrata nello spaccio non ha più capito niente. Abbiamo acquistato asciugamani, copripiumini... Sono intervenuto quando voleva acquistare dei completi per letto singolo.
"Noi non abbiamo un letto singolo!"
"No, ma prima o poi la Bassa dovrà averne uno ed è meglio essere preparati! E sono scontati al 50%"
"..."
In tutto questo la Bassa all'inizio è stata tranquilla nel carrello. Poi ha iniziato a urlare "SCENDEEEEEEEEEEEE", allora l'ho liberata ed è stata la fine. Scorazzava per tutto il negozio con delle candele natalizie in mano che brandiva tipo clava in direzione degli altri bambini.
Mentre quella Alta sceglieva la nuancè più adatta per il coprimaterasso ho avuto la brillante idea di portarla in uno spazio riservato ai "bambini che si annoiano di vedere le loro madri fari acquisti", con tavolini dove disegnare e colorare. C'era già un'altra bimba e lei voleva nello specifico disegnare sul suo foglio. Dopo due minuti l'altra bimba è scappata.
A quel punto la Alta era finalmente alla cassa, quando la Bassa si è esibita nella "Perfetta scenata del capriccio". Con un gesto di stizza ha lanciato tutti i pastelli a cera in giro per il negozio e ha iniziato a urlare tanto, ma tanto che non solo sembrava fosse partito l'allarme anti-incendio, ma sono addirittura arrivati i pompieri.
La cassiera ha iniziato a dare preziosi consigli su come gestire la situazione: "Ma datele un pastello, così si calma... Su datele un pastello e tutto si risolverà!".
A quel punto la Bassa era come posseduta: dovevamo metterle la giacca ma con milioni di occhi puntati addosso e la bimba che si dimenava come una tarantolata non è stato propriamente semplice.
Lo so, era stanca e provata da tutto il casino, quindi la colpa era prima di tutto nostra... però che scenata!!!
giovedì 27 agosto 2009
Sapone negli occhi
25 agosto 2009
Stamattina quella bassa che da un anno vive con noi era impegnata in uno dei suoi giochi preferiti: giocare in bagno sul bidet con il sapone (quando non riesce ad aprire l'acqua). Gioco ad alto rischio scivolamento causa acqua/sapone per terra e presenza di sanitari su cui pestare vari parti del corpo (la bassa non ha ancora imparato a camminare). Con prontezza l’ho allontanata, ma per evitare urla strazianti le ho lasciato in mano il sapone con cui lei si divertita a giocare. Così ho potuto andare al lavoro senza problemi, ma non avevo pensato a un piccolo dettaglio. Quella alta che vive con me, mentre l'accompagnava da mia mamma prima di andare al lavoro, si è girata e l'ha vista nel seggiolone che si sfregava gli occhietti circondati da schiuma bianca. Le manine erano sporche di sapone e lei sfregandosi gli occhi ha causato un effetto “bolle di sapone”: gli occhi le bruciavano e continuava a sfregarli aumentando il bruciore… posso solo dire che la mia consorte pulendole le mani con i fazzoletti imbevuti fresh&clean ha solo peggiorato la situazione…
Stamattina quella bassa che da un anno vive con noi era impegnata in uno dei suoi giochi preferiti: giocare in bagno sul bidet con il sapone (quando non riesce ad aprire l'acqua). Gioco ad alto rischio scivolamento causa acqua/sapone per terra e presenza di sanitari su cui pestare vari parti del corpo (la bassa non ha ancora imparato a camminare). Con prontezza l’ho allontanata, ma per evitare urla strazianti le ho lasciato in mano il sapone con cui lei si divertita a giocare. Così ho potuto andare al lavoro senza problemi, ma non avevo pensato a un piccolo dettaglio. Quella alta che vive con me, mentre l'accompagnava da mia mamma prima di andare al lavoro, si è girata e l'ha vista nel seggiolone che si sfregava gli occhietti circondati da schiuma bianca. Le manine erano sporche di sapone e lei sfregandosi gli occhi ha causato un effetto “bolle di sapone”: gli occhi le bruciavano e continuava a sfregarli aumentando il bruciore… posso solo dire che la mia consorte pulendole le mani con i fazzoletti imbevuti fresh&clean ha solo peggiorato la situazione…
Etichette:
bambini,
inconvenienti,
marsiglia,
sapone
Iscriviti a:
Post (Atom)