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martedì 7 settembre 2010

tremate, tremate, le domande scomode sono arrivate

Scena 1. La Bassa rientra a casa dopo un pomeriggio trascorso con i cugini.

"Bassa, sei contenta che oggi hai fatto il bagnetto con il cuginetto G.?"

"SIIIII'"
"Allora qualche volta possiamo farlo ancora, magari viene qui lui stavolta!"

"SIII! E viene anche F."

"No, il tuo cugino F. è grande, ha 12 anni... non è il caso"

"E pecchè?"

"Perchè... è grande e non credo abbia piacere a fare il bagno con te"

"Pecchè?"
"Perchè a quell'età si è un po' pudichi, c'è bisogno di privacy..."
"Pecchè?"

Già, pecchè?





Scena 2. Cameretta Bassa. La Bassa e l'amica AvvocatA giocano ai Lego e s'intrattengono in un'amabile conversazione.

"E' nuova collana?"

"No, ce l'ho da un po' di anni"

"Dove l'hai compata?"
"Me l'ha regalata mia mamma"
"Come si chiama tua mamma?"

"NomeMamma" (omesso per motivi di privacy, che poi oltretutto sempre di un'avvocatA stiamo parlando e bisogna stare attenti, ndr)
"E come si chiama mamma dell'Architetto (fidanzato dell'AvvocatA e notoriamente un po'... come dire, restio nell'affrontare argomenti connessi con il tema "discendenza/prole/figliame", ndr)?"

"NomeMammaArchitetto"

"E come si chiama la figlia dell'Architetto?"

Pausa imbarazzata. "No, Bassa. Devi sapere che io e l'Architetto non abbiamo figli"

"E pecchè non avete figli?"

".... Ehm.... ARCHITETTTOOOOO!"



I segreti più reconditi stanno per essere svelati, gli scheletri nell'armadio vedranno presto la luce, le dita stanno per essere messe nelle piaghe.
Dopo la lunga, lunghissima stagione del COSSSSSSSSSSEEEEEEEEEEEEEEEE'''''', è iniziata ufficialmente quella del PECCHE'. Siete tutti avvisati.

mercoledì 14 aprile 2010

Illustratore bastardo



Qualcuno conosce la risposta alla domanda che la mia coinquilina Bassa ci pone da settimane, ossia:
COSSSSSSSSS'EEEEEEEEEEEEEEEEEEEE'''''?!?!? (Traduz. A quale razza e specie appartiene l'animale mascherato che partecipa alla festa di leoncina?)
Ovvero: Cossss'èèèèèè quel cavolo di animale cerchiato nel disegno!?!?
Ora io mi domando: perchè ci vuole una laurea in zoologia per leggere i libri illustrati per bambini? Perchè si suppone che io debba sapere che diavolo di animale è quello?

Nelle settimane abbiamo provato con diverse risposte:
1) è un topo travestito da Batman
2) è un procione che ha depilato la coda
3) è il fratello illegittimo della Banda Bassotti
4) è un animale geneticamente modificato
5) Non farci caso è sicuramente un imbucato

Ma nessuna ha soddisfatto la sete di sapere di quella Bassa.

PS Un caro saluto all'illustratore che ha scelto quello strano animale tra i tanti facili facili presenti nella savana
PPS Per la cronaca, la settimana del Cosssss'èèèèèè della Bassa si è trasformata nel mese del Cossssssss'èèèèèèèèè e, di questo passo, diventerà l'anno del Cossssss'èèèèèèèè?

lunedì 8 febbraio 2010

La settimana del cos'è

Benvenuti nella settimana del cos'è.
Protagonista assoluta è la mia coinquilina Bassa dalla lingua lunga, che parlaparlaparla (sarà che l'uovo-che-fa-parlare-i-bambini ha funzionato davvero?).
Ormai ripete tutto, dice molto di sua iniziativa, è abile anche nel pronunciare le parole difficili (spostati, coccodrillo, eccola) e inizia anche a mettere insieme due parole (due a caso: "cane abbaia") e a contare ("uno, due, cinque").
La sua parola preferita della settimana è "cos'è". Lo chiede di tutto: coooos'è? con un tono cantilenante molto divertente. Cioè divertente una volta, due. Alla fine non si sopporta più. E in più inizia già a fare domande difficili.

"Cooos'è?"
"é una suora"
"Coooos'è?"
"Allora, una suora... è beh ecco..." Come cavolo si spiega una suora a una bimba di un anno e mezzo?

"Cooos'è?"
"Ma dove l'hai preso?"
"Cooos'è?"
"é colpa di quella Alta che lascia tutto in giro"
"Cooooos'è?"
"è un tampax"
"Pacsn. Cooos'è?"
"allora, un tampax... non vuoi andare a giocare con la cucina?!?!"

Lo sapevo. Dovevo comperare quel libro. Quando la Alta era incinta andammo in libreria per scegliere un libro di puericultura. L'unico che mi piaceva (sono contrario a tutti sti manuali che ti infarciscono di informazioni) si chiamava "Il mio papà sa tutto". Non ha voluto che lo comprassi perchè mi accusò di essere in preda a un delirio di onnipotenza. Oggi però sarebbe utile!