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sabato 11 settembre 2010

Dimenticanze

Venerdì sera. Dopo essere usciti per l'aperitivo e avere scartato la possibilità di andare al cinema perchè nelle sale non c'è di che, ci mettiamo sul divano a sorseggiare del vino rosso guardando un film. Tutto è tranquillo, quando d'un tratto mi prende la sensazione che manchi qualcosa...

"Ma... dov'è la nostra coinquilina Bassa?"
"Come, non ti ricordi? E' al mare con i miei fino a giovedì"
"Ah"
"..."
"Ma oggi è venerdì"
"Oh cazzo!"

mercoledì 5 maggio 2010

La prima vacanza da sola

Le informazioni che siamo riusciti a ottenere sulla prima vacanza da sola della nostra coinquilina Bassa con i nonni sono parziali e incomplete.

1) Pare che la Bassa abbia trascorso gran parte del tempo cercando Heidi. Non l'ha trovata, ma le è stata spacciata come casa di Heidi una baracca qualunque tra i monti.
Scopriremo più avanti le ripercussioni che questo avrà sulla sua educazione.

2) La casa dove alloggiavano, come abbiamo constatato quando siamo andati a prenderla, era circondata da ortiche.
"Bassa, attenta alle ortiche che se cadi ti pungono" le dico.
"No, ma lo sa già" interviene il nonno Imperativo. "l'altro giorno ci è caduta dentro con la faccia".
Ah, ecco cos'erano tutti quei segni ed ecco perchè avevano risposto evasivamente alle domande in merito.

3) Per la prima volta nella sua vita è stato al lago. Una soddisfazione per lei che quando era arrabbiata diceva sempre "Vadoooo viaaaa... al lagooooo". Qui ha visto le papere "vere" (ossia non come quelle di plastica con cui mi accompagno abitualmente).
Adesso quando si arrabbia dice "vado via a casa mia". E lo dice anche quando è a casa. Che abbia acquistato un altro appartamento?

4) Ha visto delle mucche. Incertezza sul numero: "Quante erano, Bassa?" "Uno due cinque sette nove dieci!".
Le qualità matematiche deve averle ereditate dalla mia coinquilina Alta.

L'unica certezza è che il progetto PBV, per creare la Perfetta Bassa Viziata, ha fatto in soli tre giorni degli ottimi passi avanti.

Quello che ho capito è che mandare la Bassa in vacanza con i nonni è un'esperienza che riserva mille sorprese.

martedì 4 maggio 2010

The Hammer

"Leggi stooooria leggi leggiiiii stoooria"
"Sì un attimo che ti prendo il libro"
"Stoooooria storia leggi leggiiii"
"Amore n'attimo eh?
Va. Dopo un secondo torna con il libro e te lo sbatte in faccia
"Stooooria!!! leggi leggi storia!!! leggi! stoooria. Stooriaaaaaa!"


La Bassa, detta anche la dea kalì, si accompagna sempre con i bambolotti vintage che furono della Alta, "i fiammiferini" ("Mioooo mioooooo!" "Sì amore ora è tuo, ma una volta era della mamma...." "Mioooo, mioooooo!" "Va bene, è tuo") e due paperette di gomma. Il tutto tenuto dalle sue manine che spesso ne perdono qualcuno per manifesta insufficienza numerica. In questi casi è la tragedia:
"'bolotto! bolotto! dov'è bolotto? bolotto mioooo bolotto bolotto dov'èèèèè!?!?
"Non so sarà qui"
"bolotto bolottoooooo! dov'è?"
Inizia scena madre buttandosi per terra e genuflettendosi.
"bolotttooooo bolottooooooooo"
Partono le ricerche, coaudivati da un team di speleologi per avventurarsi sotto mobili e divani.

"Bagnooo bagnoooo ioooo bagno! bagno bagnooooo"
"Ma l'hai già fatto ieri, e il giorno prima di ieri, e ancora il giorno prima. Sei la bimba più pulita dell'universo"
"Bagnoooo bagnoooooo"
"Va beh. Aspetta che facciamo scendere l'acqua"
"Bagnoooo bagnooooo!"
"E che caspita, ci hai messo nove mesi a nascere, puoi aspettare nove secondi per fare il bagno?"

"Andiamoooo! andiamoooo! Giroooo!"
"Ma sono le sei di mattina? dove vuoi andare, dormi!"
"Andiamoooo! andiamooooo!". Prende la mano e trascina il malcapitato con sorprendente forza.
"Andiamoooo! Andiamooooo!".

Per questi e altri similari episodi la Bassa è stata ribattezzata "the Hammer".
La Alta sostiene che abbia preso questa particolare predisposizione di carattere da me, argomentando che quando c'è qualcosa che mi interessa divento particolarmente... insistente.
Io riconosco queste caratteristiche in mio papà, detto anche il Nonno Judo per il suo amore ossessivo per questa disciplina che, per altro, non ha mai praticato in vita sua. Ma, grazie alla modalità "hammer" è riuscita a farlo praticare a tre figli su tre e a tre nipoti su cinque (e solo perchè gli altri non hanno ancora raggiunto l'età legale per praticarlo).

giovedì 22 aprile 2010

Il Nonno Imperativo

Mio suocero, il nonno Imperativo, non parla. Lui comanda.
I suoi discorsi sono una serie di ordini: "Vai! Fai! Dimmi! Portami!".
Lui però non se ne rende conto, lo fa così, di carattere.
Una volta quella Alta ha provato a farglielo notare: "Papà, lo sai che quando parli dai sempre degli ordini?"
"Dici? Allora FAMMI SMETTERE!"
Appunto.

La filosofia di vita del Nonno Imperativo si può riassumere nel motto "Facciamo come volete basta che si faccia come dico io".
Nonno Imperativo, in certi casi, fatica a vedere il confine tra rischio e pericolo vero. La scorsa settimana ha preso 3 bimbi, tra cui la Bassa, li ha messi su un'amaca in giardino tutti insieme e ha iniziato a spingerli tipo altalena, molto forte, incitato dalle grida dei bimbi "Ancoaaaa!!! Ancoaaaa!!!". E li ha spinti così forte che a momenti facevano il giro della morte.
Però il Nonno Imperativo ha di solito molta fortuna e va sempre tutto bene. Anche in questo caso, sfidando la legge di gravità, nessun pargolo è caduto. I fisici si interrogano.

L'altro giorno in giardino c'era un raduno di formiche, forse si teneva un evento del Salone del Mobile. Erano tantissime e formavano delle grosse macchie nere sul cemento.
Nonno Imperativo ha avuto un guizzo negli occhi, è tornato il ragazzino teppista che era cinquant'anni fa (e che non se ne è mai andato del tutto), ha guardato la Bassa con complicità e le ha detto:
"Adesso vedrai come gli diamo fuoco!"
Poi è subito tornato in lui, immaginando la Bassa trasformarsi in una piccola piromane: "Beh, forse non è una buona idea".

La Bassa, che sta a casa del Nonno Imperativo tutto il giorno, sta prendendo lo stesso andazzo e dà ordini: "Vieni, andiamo, dammi".
Ma il più bello è stato alla coinquilina Alta, l'altro giorno. Le ha messo in mano la scopa e ha intimato: "Pulisci!"
E sempre più la mia figlia preferita.

giovedì 11 febbraio 2010

Meglio una mucca

Ecco, non mi guarda più.
In questo periodo esco la mattina presto prima che si svegli, torno che lei ha già mangiato e sta guardando Pippi sul divano con la sua mamma.
Mi vede e sembra posseduta: "Tu viaaa viaaaa noooooooo" urla fendendo con violenza il braccio.
"Amore di papà, vieni in braccio, dai ti dò un bacino"
"Nooooooo via viaaaaa"
"Ma come?!?! Fino a poco tempo fa quando tornavo a casa mi accoglievi festante e gioiosa, ora non tolleri nemmeno la mia vista?!?!"
"Devi parlarci, starci insieme. Ti vedo poco, è normale che faccia così, è arrabbiata" mi spiega la Alta con pazienza, scandendo bene le parole.
"Va beh, parliamone. Amore che hai fatto oggi?"
"Nonno"
"Sei stata con il nonno! Brava gioia! Adesso ti posso dare un bacino?"
"NOOOOOOOOOO VIAAAAAA"
"Devi avere pazienza, mica si fa un attimo, i rapporti si costruiscono" interviene la Alta.
"Va beh. E che hai fatto con il nonno gioia bella?"
"Cane"
"Ah, avete visto un cane. Bravi. Me lo dai un bacio?"
"NOOOOOOOOOOOO"
"Uff... E dopo il cane?"
"'ucca"
"Una mucca? e dove cavolo l'hai vista una mucca"
"No, è che è andata con il nonno dal macellaio"
"Dunque come mucca intende i pezzi squartati presenti sul banco?"
"No, c'era una riproduzione gigante di una mucca"
"'ucca! Cara, cara" cinguetta felice la Bassa, mimando il gesto delle carezze
"Amore, hai fatto le carezze alla mucca, brava!"
"'acino! smack!" dice la Bassa e dà un bacino.
"Cioè, fammi capire. Tu hai dato un bacio alla prima mucca che incontri per strada e non al tuo papà?!?!"

Sono sempre più depresso e sconfortato. La Alta dice che ci devo giocare per recuperare la sua fiducia, così anche se sono stanco morto giochiamo sul divano.
"Op op cavallino... ma che puzza! Ma che puzza disumana! alta, bisogna cambiare la Bassa"
"Sei sicuro che non sia una super-puzza e basta?"
"Sicuro" dico mentre indosso la maschera antigas.
"guarda che era già successo una volta che pensavamo..."
"no no, syavolta sono sicuro. Non ci sono dubbi"
"va beh, allora cambiala tu perchè il cambio del pannolino è indispensabile per rafforzare il rapporto padre figlia"
"..."
Se devo farlo, lo faccio. Ma cambiare la Bassa ormai è diventata una specialità olimpica. Non sta ferma un secondo, si gira, urla si dimena.
La metto sul fasciatoio, la spoglio, apro il pannolino.
Vuoto.
Noooooooooo!
"Gnnn (inconfondibile inflessione acida nella voce) ecco lo sapevo te l'avevo detto, mò' rivestila"
è troppo, la imploro di farlo lei.
Domani è un altro giorno.