"Dove siamo?"
"Al mare"
"Dove siamo?"
"Per la centotrentesima volta, Bassa, siamo al mare"
"Andiamo su giostra?"
"Ancora?!?"
"Andiamo su macchina?"
"Ma ci sei già stata due volte, oggi"
"Voglio pallina"
"No... ehi ma dove vai, non puoi arrampicarti da sola su quella montagna gonfiabile"
"Voglio gelato!" "Compri staccastacca?!?" "Andiamo in palline?"
Ha ragione la Bassa a ripetere ossessivamente la domanda "Dove siamo?".
Non siamo al mare per il week end, ma siamo finiti nel "Paese degli allocchi": un gigantesco parco giochi costruito appositamente per succhiare soldi alle famiglie con bambini.
In ogni angolo si annidano pericolose tentazioni succhia-soldi. Le peggiori sono le macchinine che si muovono con "il soldino": un euro che dura cinque nanosecondi. A un certo punto la Bassa, presa da disperazione, è scesa e ha provato a spingere, inutilmente. E se non sono le macchinine elettriche sono altre cose luccicanti messe apposta per loro, i bambini. Un mercato che non conosce crisi. Giostre, parchi giochi gonfiabili, parchi giochi al coperto, allo scoperto, asini veri, cavalli finti, giocolieri, gonfiabili.
E la Bassa non ha ancora compiuto due anni: il peggio deve ancora venire.
Le mirabolanti avventure di quella bassa che da un anno vive con noi e le cui prime parole sono state "ciao", "cacao" e, finalmente, "papà"...
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martedì 15 giugno 2010
giovedì 6 maggio 2010
La goccia che fa traboccare il lavandino
La nostra casa ha un arredamento low cost con una sola eccezione: la micro cucina.
Per lei non abbiamo quasi badato a spese. Siamo addirittura andati da quei succhiasangue dei mobilieri (pur scegliendone uno "middle cost") e abbiamo scelto una cucina comepiaceanoi.
Considerando che solo la cucina si è presa un bell'80% del totale del budget stanziato per il mobilio, tornando indietro andrei all'Ikea e ne prenderei due o forse tre di cucine, ma questa è un'altra storia.
Presi dall'entusiasmo, abbiamo pure scialato su alcuni dettagli, tipo il rubinetto, che quella Alta voleva assolutamente grande e maestoso. E poi era tutta orgogliona e se ne pavoneggiava con gli amici durante le visite guidate che facevamoi primi tempi nel tre micro locali (anche perchè, per lungo tempo, la cucina era stata l'unica stanza arredata della casa... con quello che c'era costata!).
Tuttavia vorrei concentrarmi su questo rubinetto che vedete nella foto, marca Franke, che ci è costato una fucilata.
"Però è bello" diceva la Alta e infatti l'abbiamo preso.
Bello è bello. é rotante in tutte le direzioni e si può staccare per dirigere il getto d'acqua ad alta velocità dove si preferisce. Poi si può scegliere tra due getti: il getto pioggerellina d'aprile e quello acquazzone d'agosto.
Solo che ha un piccolo difetto.
Perde acqua.
Dalla base.
Sempre.
Le conseguenze sono che la base resta sempre bagnata e in più, avendo un'acqua molto dura, quando asciuga resta pure l'alone bianco del calcare sullo sfondo nero.
"Però è bello" insiste la Alta.
Sarà bello da vedere, ma devi concentrarti a guardare solo quello e non il contorno.
Ovviamente da bravo uomo di casa quale sono mi attivo per risolvere il problema.
Step 1 - Chiamo il mobiliere, perchè si sa che il valore aggiunto di non acquistare in un grande magazzino è che si paga un po' di più, ma hai l'assistenza. E come no?
Risposta: "Guarda, io posso anche venire ma non ho la più pallida di come fare".
Step 2 - Chiamo l'idraulico che è disarmante nella sua sincerità (ed è lo stesso già consultato per il wc intasato, ndr): "Guarda, io posso anche venire ma non trattiamo questa marca e non saprei da dove iniziare. La verità è che questi rubinetti li fanno pagare un sacco e poi non vanno".
Step 3. Cerco su internet e scopro dell'esistenza di certi filtri anticalcare venduti dalla Franke e ipotizzo che questo possa essere all'origine del problema. Richiamo mobiliere e idraulico e sono concordi nel dire che non servono per il mio problema.
"Però è bello" si intestardisce la Alta.
"Cambiamolo" dico io
"Giammai! con tutto quello che l'abbiamo pagato deve durare almeno 20 anni"
Appunto, con tutto quello che l'abbiamo pagato mi devo anche tenere le macchie bianche sul lavandino nero? Giammai!
La beffa. Per la cronaca, prima avevamo un rubinetto pagato 20 euro che funzionava così bene... che ora l'hanno preso i miei suoceri e lo usano con entusiasmo. E non perde neanche una goccia.
martedì 2 febbraio 2010
Il revisore dei conti
Io ricopro il difficile ruolo di contabile della famiglia. Pago le bollette, stabilisco i tetti di spesa e cerco di far quadrare il bilancio familiare.
Bene, il mese di gennaio è stato un bagno di sangue.
Dopo una lunga analisi della situazione credo che i punti deboli siano sostanzialmente tre:
1) Aver allentato le redini nel campo "saldi". Tutto è partito da una premessa avventata: l'anno scorso la Alta è riuscita ad acquistare tutto in saldo per l'attuale inverno alla nostra coinquilina Bassa. Considerato che quella Bassa si cambia tre volte al giorno (peggio di me!) e che il ciclo lavo-stendo-asciugo in casa nostra è moooooolto lungo (farei notare che è stata eliminata la fase stiro, altrimenti era uguale avere i capi usa e getta, perchè ora che tornavano pronti o cambiava taglia o cambiava stagione), mi era sembrata una mossa intelligente e quest'anno l'ho avvallata, dando alla Alta il via libera agli acquisti coi saldi. L'anno scorso invece ero un po' scettico su questa strategia e gli acquisti erano stati più oculati. Ora che è arrivato l'estratto conto ho la certezza di aver commesso un errore.
2) Il supermercato vicino a casa nostra. Abbiamo la tessera gold e non solo siamo azionisti, ma amici di famiglia del signor Caprotti. Prima che aprisse il supermercato (la scorsa estate) facevamo una spesona alla settimana più rabbocchi. Adesso ogni giorno siamo al super e ormai tutti ci conoscono e salutano. Nonostante questo, in casa mancano sempre i generi di prima necessità. E spendiamo tanto, veramente tanto
3) L'amante dell'Enel. Sospetto che quella Alta abbia un amante che lavori all'Enel o che quantomeno ne possegga delle azioni. Lei lascia sempre tutte le luci accese e mica quelle a basso consumo, no, le altre.
Questo considerato, il piano d'azione è il seguente
1) I saldi graziealcielo sono quasi finiti. La Alta assicura che questo è il periodo migliore per comprare proprio perchè sono alla fine. Toccherà sequestrarle il bancomat
2) Ritornare alla spesona settimanale, eliminare prosciutto e formaggi e differenziare. Frutta e verdura al mercato, carne al macellaio, altre cose al discount che costa meno.
3) utilizzare delle candele
Bene, il mese di gennaio è stato un bagno di sangue.
Dopo una lunga analisi della situazione credo che i punti deboli siano sostanzialmente tre:
1) Aver allentato le redini nel campo "saldi". Tutto è partito da una premessa avventata: l'anno scorso la Alta è riuscita ad acquistare tutto in saldo per l'attuale inverno alla nostra coinquilina Bassa. Considerato che quella Bassa si cambia tre volte al giorno (peggio di me!) e che il ciclo lavo-stendo-asciugo in casa nostra è moooooolto lungo (farei notare che è stata eliminata la fase stiro, altrimenti era uguale avere i capi usa e getta, perchè ora che tornavano pronti o cambiava taglia o cambiava stagione), mi era sembrata una mossa intelligente e quest'anno l'ho avvallata, dando alla Alta il via libera agli acquisti coi saldi. L'anno scorso invece ero un po' scettico su questa strategia e gli acquisti erano stati più oculati. Ora che è arrivato l'estratto conto ho la certezza di aver commesso un errore.
2) Il supermercato vicino a casa nostra. Abbiamo la tessera gold e non solo siamo azionisti, ma amici di famiglia del signor Caprotti. Prima che aprisse il supermercato (la scorsa estate) facevamo una spesona alla settimana più rabbocchi. Adesso ogni giorno siamo al super e ormai tutti ci conoscono e salutano. Nonostante questo, in casa mancano sempre i generi di prima necessità. E spendiamo tanto, veramente tanto
3) L'amante dell'Enel. Sospetto che quella Alta abbia un amante che lavori all'Enel o che quantomeno ne possegga delle azioni. Lei lascia sempre tutte le luci accese e mica quelle a basso consumo, no, le altre.
Questo considerato, il piano d'azione è il seguente
1) I saldi graziealcielo sono quasi finiti. La Alta assicura che questo è il periodo migliore per comprare proprio perchè sono alla fine. Toccherà sequestrarle il bancomat
2) Ritornare alla spesona settimanale, eliminare prosciutto e formaggi e differenziare. Frutta e verdura al mercato, carne al macellaio, altre cose al discount che costa meno.
3) utilizzare delle candele
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