Visualizzazione post con etichetta cucina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cucina. Mostra tutti i post

giovedì 6 maggio 2010

La goccia che fa traboccare il lavandino



La nostra casa ha un arredamento low cost con una sola eccezione: la micro cucina.
Per lei non abbiamo quasi badato a spese. Siamo addirittura andati da quei succhiasangue dei mobilieri (pur scegliendone uno "middle cost") e abbiamo scelto una cucina comepiaceanoi.
Considerando che solo la cucina si è presa un bell'80% del totale del budget stanziato per il mobilio, tornando indietro andrei all'Ikea e ne prenderei due o forse tre di cucine, ma questa è un'altra storia.
Presi dall'entusiasmo, abbiamo pure scialato su alcuni dettagli, tipo il rubinetto, che quella Alta voleva assolutamente grande e maestoso. E poi era tutta orgogliona e se ne pavoneggiava con gli amici durante le visite guidate che facevamoi primi tempi nel tre micro locali (anche perchè, per lungo tempo, la cucina era stata l'unica stanza arredata della casa... con quello che c'era costata!).

Tuttavia vorrei concentrarmi su questo rubinetto che vedete nella foto, marca Franke, che ci è costato una fucilata.
"Però è bello" diceva la Alta e infatti l'abbiamo preso.
Bello è bello. é rotante in tutte le direzioni e si può staccare per dirigere il getto d'acqua ad alta velocità dove si preferisce. Poi si può scegliere tra due getti: il getto pioggerellina d'aprile e quello acquazzone d'agosto.
Solo che ha un piccolo difetto.
Perde acqua.
Dalla base.
Sempre.
Le conseguenze sono che la base resta sempre bagnata e in più, avendo un'acqua molto dura, quando asciuga resta pure l'alone bianco del calcare sullo sfondo nero.
"Però è bello" insiste la Alta.
Sarà bello da vedere, ma devi concentrarti a guardare solo quello e non il contorno.

Ovviamente da bravo uomo di casa quale sono mi attivo per risolvere il problema.

Step 1
- Chiamo il mobiliere, perchè si sa che il valore aggiunto di non acquistare in un grande magazzino è che si paga un po' di più, ma hai l'assistenza. E come no?
Risposta: "Guarda, io posso anche venire ma non ho la più pallida di come fare".

Step 2 - Chiamo l'idraulico che è disarmante nella sua sincerità (ed è lo stesso già consultato per il wc intasato, ndr): "Guarda, io posso anche venire ma non trattiamo questa marca e non saprei da dove iniziare. La verità è che questi rubinetti li fanno pagare un sacco e poi non vanno".

Step 3. Cerco su internet e scopro dell'esistenza di certi filtri anticalcare venduti dalla Franke e ipotizzo che questo possa essere all'origine del problema. Richiamo mobiliere e idraulico e sono concordi nel dire che non servono per il mio problema.

"Però è bello" si intestardisce la Alta.
"Cambiamolo" dico io
"Giammai! con tutto quello che l'abbiamo pagato deve durare almeno 20 anni"
Appunto, con tutto quello che l'abbiamo pagato mi devo anche tenere le macchie bianche sul lavandino nero? Giammai!

La beffa. Per la cronaca, prima avevamo un rubinetto pagato 20 euro che funzionava così bene... che ora l'hanno preso i miei suoceri e lo usano con entusiasmo. E non perde neanche una goccia.

giovedì 1 ottobre 2009

Il silenzio dell'innocente

Quando la Bassa tace, allora sono guai. È una tesi ormai dimostrata: se quella Bassa si trova in una stanza per più di cinque minuti, da sola, e non proferisce parola, qualcosa di terribile sta accadendo. Se si trova vicino a delle piante o a del terreno, sta mangiando la terra. Se si trova in una stanza, ha già aperto cassetti o antine, li ha svuotati del contenuto e tra decine di oggetti ha già indivduato senza indugio quello più pericoloso o dannoso accidentalmente dimenticato in un luogo potenzialmente alla sua portata.
Il silenzio è sinonimo di sciagura e non deve MAI essere sottovalutato.
Per la cronaca, la vita famigliare sta degenerando. Quella Alta è in sciopero e non cucina più la sera. Ieri un potenziale ospite si è defilato con una scusa banale dopo aver visto i poveri pesci cotti al forno.
Ciliegina sulla torta, la lavatrice non centrifuga più. Non che fosse mia amica (la usavo poco) ma è una di quelle perdite in grado di segnare profondamente la vita di una famiglia.
Da buon ingegnere informatico, ho applicato la Regola Aurea dell'informatica, appresa dopo anni di duro studio e lavoro: spegni e riaccendi.
Stasera vediamo se funziona...