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giovedì 26 agosto 2010

Il telecomando del potere

La vita del Pivius, il mitico proprietario degli ultimi due piani del nostro palazzo, non è mica tutta rosa e fiori come potrebbe sembrare all'apparenza.

L'apparenza non è poi così male: il Pivius abita con la sua famiglia, composta dalla Pivia e due PierPivi, in un appartamento che è grande cinque volte il nostro, con l'ascensore che gli arriva direttamente in salotto e una terrazza così grande che ci organizza tornei di golf.
Il Pivius non ha la televisione, ma una camera con scritto "Sala 3" del cinema multisala dove proietta i film che, grazie alla grande vetrata esterna, tutti gli abitanti degli attici vicini hanno il privilegio di vedere.
E poi il Pivius ha un parco macchine sterminato, tra cui una jeep, il cayenne, una Bmw, una macchina sportiva, quella di Batman e anche una moto chenonsisamai.

Ma anche il Pivius ha i suoi bei problemi.
Ad esempio i garage.

Abitare in un palazzo e gestire un così alto numero di mezzi è un problema, anche perchè di solito quei barboni degli architetti prevedono un solo garage per appartamento, mica dieci.
Così il Pivius è riuscito ad acquistarne solo due nel suo palazzo, mentre gli altri ha dovuto prenderli nei palazzi vicini e tutte le volte gli tocca uscire per cercare la macchina che più si intona con l'occasione.
E già così sono problemi.
Ma mica è finita qui.

Il vero cruccio del Pivius è quello di avere acquistato i due garage più sfigati di tutti, quelli vicini allo scivolo d'entrata e uscita che peraltro è ripidissimo, e questo rende poco agevole le manovre di parcheggio (soprattutto del Cayenne, come si può ben immaginare).
Ovviamente entrambe i garage sono dotati di basculante elettrica (che non vogliamo mica spezzarci la schiena), ma, visto che le sfortune non vengono mai sole, una gli ha sempre dato problemi, come ho avuto modo di notare io stesso.

Spesso, mentre ero fermo in attesa che il cancello elettrico si aprisse per uscire dalla rampa, mi è capitato di vederlo aperto, oppure, addirittura, aprirsi e chiudersi misteriosamente senza che nessuno dei Pivi fosse nelle vicinanze, come mossi da forze occulte.

Ora l'arcano è stato svelato.

A volte (ma RARAMENTE, eh, visto che NON sono un tipo distratto) mi capita di tentare di aprire il cancello elettrico del palazzo NON con il telecomando bianco preposto, ma con quello nero, che invece serve per aprire il cancello di casa dei miei suoceri.
E cosa accade? Che questo telecomando, per una coincidenza, apre anche il garage del Pivius.

Insomma.

Ho il telecomando della Bat caverna, in cui di solito viene conservata la Bat mobile alternata al Cayenne.

Ora è vuoto, perchè ovviamente i Pivi sono in vacanza.

E ho passato ore ad aprirle e chiuderlo solo per provare questa sensazione di potere.

Ma quando torneranno e la bat caverna si riempirà allora sarà tutta un'altra storia.

giovedì 1 luglio 2010

Il regolamento di condominio

Nel condominio nuovo e chic dove abito hanno appeso in ascensore un cartello:

Cari condomini,
con la presente io vostro supremo amministratore vi ricordo alcuni articoli del VOSTRO regolamento condominiale:


1- Non si disturbano i vicini con schiamazzi, musica, giradischi (giradischi?!?!) (= Caro giovane inquilino che sei da poco venuto a vivere al secondo piano nell'appartamento figo del palazzo figo e pensi di farti bello con gli amici organizzando delle festicciuole o magari riunendo tutta la cumpa per vedere la partita dei mondiali, te lo diciamo nero su bianco: hai sbagliato a capirla. Qui siamo tutti sufficientemente frustrati da impedirti un po' di legittimo divertimento, anche se lo fai solo ogni tanto e anche se la musica non è poi tanto alta e anche se non è fino a tardi. Perchè noi siamo sadici UAUAUAUAUAUA (risata satanica))

2- Gli affittuari sono tenuti a rispettare il presente regolamento (= Già, caro giovane inquilino del secondo piano, ce l'abbiamo proprio con te, nel caso avessi qualche dubbio).

3- Non si portano animali in ascensore (= Già che ci siamo, togliamoceli tutti questi sassolini dalle scarpe. E questo è per te, gentile signore anziano del quarto piano proprietario del bassotto, mò sono cazzi tuoi: ti fai le scale a piedi. Oppure tu vai in ascensore e lui a piedi. Del resto, soprattutto quando piove, il tuo animale puzza e quando l'ascensore entra direttamente nella casa del super attico del Pivius, la impesta. Così che la di lui moglie, la Pivia, o la di lui cameriera in divisa è costretta a spruzzare del deodorante. Quindi, te ne vai a piedi, perchè lui ha molti più millesimi di te e quindi più potere!)

4-Non si trasportano mobili in ascensore (= ok, è vero c'è un ascensore e sarebbe tanto più comodo usarlo per portare i mobili. Ma non dimenticate che noi siamo sadici e voi dovete sgobbare sulle scale UAUAUAUAUA (risata satanica)")

5- Non sono ammessi mobili sul balcone di altezza superiore al parapetto (= che questo è un condominio chic mica a caso, dove l'apparenza è tutto. E se non sapete dove appendere le scope perchè questi sono micro-appartamenti, cazzi vostri, noi siamo sadici UAUAUAUAUA)

Ora torno a casa prendo una penna e scrivo sul foglio: "Ma come siete pesantiiiiiii!".


(Da notare che non c'è nessun riferimento al fatto che non è buona cosa e giusta che i bambini giochino in giardino a palla danneggiando l'erba. Questo, ovviamente, non perchè i miei vicini amino follemente i bambini, ma perchè anche il giardino è micro, tanto che i PierPivi (figli del Pivius) giocano a calcio in garage tra i gas tossici e il rischio di essere investiti dalle auto. Perchè l'attico è bello, ma se giochi a calcio sul balcone al quinto piano e sbagli un tiro mandando fuori la palla.... 'so cazzi).

giovedì 18 febbraio 2010

Il Condominio dei Pazzi

Il condominio dove abito è un interessante collage di bizzarri personaggi.

Al primo piano ci stanno la psicopatica e la famiglia perfetta. La psicopatica vive sola ed è ossessionata dal condominio e dall'amministratore. Quando la incontro mi ferma per parlarmi di qualche importantissimo problema. E mi tiene ore e ore. Ogni volta che vede la Bassa, da quando è nata un anno e mezzo fa, dice sempre la stessa frase: "Com'è bella. Sembra una bambola. Ma godetevela finchè è piccola, perchè poi cresce ed è finita". Lei ha una figlia che però non vive con lei. Credo che si sia separata dal marito e pure la figlia abbia scelto di starle lontano. Posso capirla.

Dall'altra parte c'è la Famiglia Perfetta. Abita in un tre microlocali come il nostro, solo che loro non sono due e mezzo come noi, ma quattro. Come facciamo a starci è un mistero. Come facciamo a starci con la casa in stra-mega ordine è un atto di fede. Noi lo sappiamo per certo perchè un giorno a caso abbiamo suonato a sorpresa. Era pomeriggio e ci ha aperto il marito perfetto in giacca e cravatta, anzichè in una tuta sporca e lisa. La casa era ordinatissima, niente fuori posto. Sembrava anche molto più grande della nostra, ma i metri quadrati sono uguali. La moglie perfetta è un po' tonda ma con la faccia simpatica e contenta. Lavora come cassiera al supermercato ed innaffia i fiori del balcone. Noi abbiamo l'impianto di irrigazione e le piante ci muoiono lo stesso. Hanno due figli, uno di 19 anni che fuma fuori dalla finestra del bagno (e noi lo sentiamo perchè viene su l'odore) e una ragazzina di 12 anni che va alle prime feste con gli amici. Le feste delle medie. Meglio che non pensi a quando ci andrà quella Bassa perchè mi sale già l'ansia...

Al secondo piano sotto di noi non c'è nessuno, o se c'era qualcuno ha lasciato la casa dopo aver sentito il casino che fa quella Bassa. Dall'altra parte c'è una coppia di anziani inglesi con un cane. Anche loro sono inquilini, ma quelli prima erano molto meglio: una famiglia di sudamericani colorata, divertente e numerosa (ma quanti erano? tantissimi). Avevano una figlia davvero, diciamo, dotata, di cui ricordo solo due grandi cose. Che non vi dico. Stendevano sempre le cose sulla ringhiera del balcone e questo non piaceva agli altri inquilini, che si lamentavano per il decoro del palazzo. Facevano anche dei festoni la sera a cui avrei tanto voluto andare. Ora non ci sono più e li rimpiango tanto.

Al terzo piano ci siamo noi. Il nostro dirimpettaio va e viene. La nostra teoria è che il ragazzo che è il proprietario si dovesse sposare con una tizia che sembrava sua mamma. Poi devono essersi lasciati e la casa è rimasta lì sospesa. Dopo lui deve essersi ripreso e ogni tanto viene lì, ma solo per la notte e quasi sempre con una fanciulla diversa (me lo dice la Alta che guarda dallo spioncino quando sente l'ascensore: "Magari era un ladro" mente)

Al quarto piano invece ci sono due bi-locali. In uno ci sta un signore anziano sovrappeso che vive solo ma saltuarialmente accudisce il cane bassotto della nuora, che abita nel palazzo di fianco. Nell'altro ci sta una coppia della nostra età. Lui l'ho ribattezzato "testa grossa", perchè ha le stesse proporzioni del corpo che aveva la Bassa quando è nata. Lei non è italiana, forse è sudamericana, e d'estate se ne va in giro con micro gonne e micro magliette. Lui fa l'oculista. Una volta l'ho incontrato in treno e mi ha tenuto un pippone sulle frustrazioni che derivano dal suo status di affittuario, cosa che gli conferisce nulli poteri con l'amministratore.

Nell'attico risiede il Pivius, che è un personaggio mitologico perchè rappresenta un po' quello che tutti vorremmo essere, ma anche quello non vorremmo diventare.
Il Pivius è un rampante quarantenne abbronzato e dal capello lungo. è sempre ben vestito e ha una macchina diversa per ogni giorno della settimana: il SUV, il fuoristrada, la berlina, la station wagon, la sportiva. Non so come faccia. Forse se le scambia con i suoi amici e parenti. Il Pivius abita in un appartamento di due piani che è grande quattro volte il nostro e spende solo per il riscaldamento quanto noi in un anno di mutuo. Però poi le spese condominiali non le paga utilizzando dei barbatrucchi. Ci riesce perchè ha così tanti millesimi che in assemblea condominiale si fa sempre quello che si decide lui. Ho smesso di andarci perchè era frustrante. Ha l'ascensore che gli arriva in casa e tutto il terrazzo che corre accanto all'appartamento. Però questo non permette ai suoi figli di fare quello che più vorrebbero: giocare a calcio, perchè se cade il pallone dal quinto piano è davvero un casino. Così giocano nel garage, buio, puzzolente e pure pericoloso. Il Pivius ha una moglie, la Pivia, che è una gran bella donna, anche se con quell'aria un po' finta e plastificata che hanno le donne ricche. Veste sempre elegante e firmata e quando piove mette i tacchi di gomma. La Pivia, mi assicura la Alta che forse è un po' gelosa, ha anche le tette rifatte e la faccia piena di botulino. Hanno due figli: il Pierpivius grande che avrà 6/7 anni e il Pierpivius piccolo che va all'asilo. Per ora sembrano dei bambini normali, ma sotto sotto devono averlo intuito che si trovano un metro sopra tutti. Nel palazzo come nella vita.

venerdì 22 gennaio 2010

Mondo al rovescio

Ieri mi sono ritrovato insieme a un improbabile gruppetto e ho creduto di avere un'allucinazione. C'erano:
- il costruttore-palazzinaro del complesso dove abito. Età dichiarata: 25 anni.
- il nuovo amministratore. Età presunta: 25-30 anni.
- l'architetto del suddetto complesso. Età presunta: 35 anni.

Credevo di sognare. Gente così giovane, praticamente ancora in fasce, già in posizioni dirigenziali. In Italia! E poi si dice che da noi per i giovani non ci sono possibilità di farsi strada, di emergere ecc. ecc. E invece...

Note a margine:
- il costruttore si è trovato per caso in questi panni. Il padre è mancato improvvisamente a dicembre, lasciando un maxi cantiere avviato. "Io facevo il commercialista e mi sono trovato in mezzo a muratori e carpentieri. E non ne capisco niente".
- l'amministratore probabilmente è alla sua prima esperienza lavorativa. è stato eletto dopo che il suo predecessore, scelto dall'impresa costruttrice, è stato defenestrato durante l'assemblea (aveva chiesto 900 euro per il cambio delle lampadine nel primo anno di gestione di un palazzo nuovo. Ha rischiato la lapidazione). Dopo mesi di anarchia e autogestione, è sbucato lui e ha vinto. Nel verbale della sua prima assemblea, per ogni punto, ha scritto: "Dopo una lunga discussione, si è deciso che...". Che discussione? chi ha deciso? chi ha detto sì, chi no?!?! credo non sia molto legale, ma comunque bisogna riconoscere che il ragazzo si impegna. Cresce comunque il sospetto che sia una testa di legno, un burattino: i fili li muove "il genio del palazzo", quello che sa-tutto-lui, conosce-tutti-lui ed è bravo-solo-lui. Quello che, per intenderci, ha eliminato la neve dallo scivolo del garage con il getto d'acqua dell'idrante in una gelida mattina di dicembre (leggi qui).
- l'architetto non so perchè sia stato scelto. Forse è figlio di, nipote di.
O è possibile che sia stato scelto perchè è solo bravo?

Ah, ah ah... ci avrete mica creduto!!!

martedì 1 dicembre 2009

Soddisfazione è... (parte prima)

Soddisfazione è rientrare a casa una piovosa sera di novembre dopo una giornata di lavoro e trovare nel locale dei contatori dell'enel il pivius (mitologico abitante dell'attico, colui che possiede un appartamento grande almeno quattro volte il nostro che occupa due piani, l'ascensore che entra direttamente in casa e un maxi schermo televisivo grande come uno del multisala) intento a salvare sul suo palmare i numeri del contatore.
Di solito vestito e pettinato in maniera impeccabile, il pivius, aitante quarantenne in corriera, indossava un cappellino di lana che faceva risaltare il nasone e le rughe tra la pelle abbronzata.
"Mi arrivano di quelle bollette pazzesche. Allora da un po' di mesi prendo nota dei numeri. Sto pensando di passare a quella compagnia con le taglie che fa la pubblicità in tv: S, M, L...".
Dunque il pivius è un essere umano! Lui, che è da un anno e mezzo che abitiamo in quel palazzo e ogni volta lo vedo con un macchina diversa (tra cui una porche cayenne, una corvette, una lamborghini e per non farsi mancare niente anche la moto)
Lui, che spende in benzina in un mese quello che io guadagno in un anno, non solo si preoccupa della bolletta dell'enel, ma pensa anche a come risparmiare come un comune mortale che fatica ad arrivare alla fine del mese.
Però lui per guadagnare di più ha un sacco di opportunità. Ad esempio far pagare il biglietto per chi vuole provare l'ebrezza di entrare in casa direttamente dall'ascensore come i telefilm americani. Io lo farei al volo.