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martedì 19 ottobre 2010

Non si fa

"Eh no, eh. Così non si fa, stai proprio esagerando"
"Ma perchè? Ho anche messo il cartello"
"Tsè, un cartello ridicolo con una scritta ridicola: "Chiuso per inventario""
"Ma l'ha messo anche un negozio della mia città!"
"Sì, come il fornaio che a settembre ha scritto "Chiuso per rottura del forno". Dopo tre mesi al suo posto ha aperto un negozio di abbigliamento per bambini"
"Vuoi dirmi che all'indirizzo del mio blog aprirà quello di un panettiere?"
"Il punto è un altro. Non puoi scrivere costantemente per quasi un anno e poi da un momento all'altro POUF sparire e basta"
"Perchè no? Il blog è mio e ci faccio quello che voglio io"
"Ma hai degli obblighi, delle responsabilità morali nei confronti dei lettori. Non vedi che la gente si preoccupa, si chiede se state bene, crede che magari sia successo qualcosa di grave..."
"E' solo che non ho più voglia di scrivere e non scrivo più"
"Ma sei poco affidabile, lasci sempre tutto a metà"
"Sai però, una cosa ci sarebbe...."
"Cosa?"
"Il Brampa"
"Il Brampa?"
"Sì, io credo che il mondo debba conoscerlo, il Brampa"
"E quindi, tornerai a scriverti e smetterai di farti pregare come una prima donna?"
"Ma sia chiaro, lo faccio per il Brampa..."

venerdì 3 settembre 2010

La gattina malefica

A due anni hai già abbastanza fiato, coordinazione e consapevolezza per riuscire a spegnere le candeline. E ne hai anche abbastanza per chiedere e ottenere la riaccensione delle suddette candeline e il relativo spegnimento per almeno millecinquecento volte.

A due anni non vedi l'ora di mangiare la TOTTA (che a questo punto sarà ricoperta di sputacchi e cera, ma tutti saranno comunque felicissimi di mangiare) e ti si illuminano gli occhi quando tutti ti cantano stonando "Tanti auguri a te...", seguita dalla versione inglese "eppi bordei tu iu".

A due anni lo hai già capito che compleanno vuol dire regali.
Se compi gli anni ad agosto hai lo svantaggio che il giorno del tuo compleanno quasi tutti saranno in vacanza, ma hai il vantaggio che riceverai regali per i prossimi due mesi ogni volta che vedrai qualcuno e che magari, sei i tuoi genitori sono in vena, avrai almeno un paio di feste di compleanno con ospiti diversi.


A due anni, quello che non sai è che la vera protagonista della tua festa sarà lei, la gattina malefica, al secolo "Hello Kitty", che poi è quella che dal tuo compleanno ne trarrà i maggiori benefici. La ritroverai nello zainetto rosa, nel blocco e nei pennarelli (indelebili) lì contenuti; nel monopattino rosa "da grande" che con sprezzo del pericolo ti hanno regalato i tuoi genitori (anche se quella del negozio diceva "non è adatto per i bambini sotto i tre anni"); nella versione abilmente taroccata dell'ombrellino (rosa) "Heilà Ketty"; e ancora nel lucidalabbra; nella borsetta, nel fermacapelli; nella maglietta e in nonmiricordocos'altromacisarannoalmenodiecioggettichehodimenticato.

A due anni ricevi in regalo il primo computer parlante, che a dire la verità ha uno strano accento rumeno e anche un'insolita cortesia "Perfagore, premi un tasto".
A due anni c'è anche qualcuno che ti regala "la raganella" malefico e infernale strumento per produrre suono, suggerendo che puoi usarlo per svegliare papà.
E tu seguirai il consiglio.


Insomma... anche se in ritardo, buon compleanno, coinquilina Bassa

giovedì 1 luglio 2010

Il regolamento di condominio

Nel condominio nuovo e chic dove abito hanno appeso in ascensore un cartello:

Cari condomini,
con la presente io vostro supremo amministratore vi ricordo alcuni articoli del VOSTRO regolamento condominiale:


1- Non si disturbano i vicini con schiamazzi, musica, giradischi (giradischi?!?!) (= Caro giovane inquilino che sei da poco venuto a vivere al secondo piano nell'appartamento figo del palazzo figo e pensi di farti bello con gli amici organizzando delle festicciuole o magari riunendo tutta la cumpa per vedere la partita dei mondiali, te lo diciamo nero su bianco: hai sbagliato a capirla. Qui siamo tutti sufficientemente frustrati da impedirti un po' di legittimo divertimento, anche se lo fai solo ogni tanto e anche se la musica non è poi tanto alta e anche se non è fino a tardi. Perchè noi siamo sadici UAUAUAUAUAUA (risata satanica))

2- Gli affittuari sono tenuti a rispettare il presente regolamento (= Già, caro giovane inquilino del secondo piano, ce l'abbiamo proprio con te, nel caso avessi qualche dubbio).

3- Non si portano animali in ascensore (= Già che ci siamo, togliamoceli tutti questi sassolini dalle scarpe. E questo è per te, gentile signore anziano del quarto piano proprietario del bassotto, mò sono cazzi tuoi: ti fai le scale a piedi. Oppure tu vai in ascensore e lui a piedi. Del resto, soprattutto quando piove, il tuo animale puzza e quando l'ascensore entra direttamente nella casa del super attico del Pivius, la impesta. Così che la di lui moglie, la Pivia, o la di lui cameriera in divisa è costretta a spruzzare del deodorante. Quindi, te ne vai a piedi, perchè lui ha molti più millesimi di te e quindi più potere!)

4-Non si trasportano mobili in ascensore (= ok, è vero c'è un ascensore e sarebbe tanto più comodo usarlo per portare i mobili. Ma non dimenticate che noi siamo sadici e voi dovete sgobbare sulle scale UAUAUAUAUA (risata satanica)")

5- Non sono ammessi mobili sul balcone di altezza superiore al parapetto (= che questo è un condominio chic mica a caso, dove l'apparenza è tutto. E se non sapete dove appendere le scope perchè questi sono micro-appartamenti, cazzi vostri, noi siamo sadici UAUAUAUAUA)

Ora torno a casa prendo una penna e scrivo sul foglio: "Ma come siete pesantiiiiiii!".


(Da notare che non c'è nessun riferimento al fatto che non è buona cosa e giusta che i bambini giochino in giardino a palla danneggiando l'erba. Questo, ovviamente, non perchè i miei vicini amino follemente i bambini, ma perchè anche il giardino è micro, tanto che i PierPivi (figli del Pivius) giocano a calcio in garage tra i gas tossici e il rischio di essere investiti dalle auto. Perchè l'attico è bello, ma se giochi a calcio sul balcone al quinto piano e sbagli un tiro mandando fuori la palla.... 'so cazzi).

giovedì 24 giugno 2010

Smetto quando voglio

"E' successo solo una volta"


Non è vero, sei ricaduto nel tunnel. Credevi di esserne uscito e invece è bastata una volta e ci sei dentro ancora. Come prima. Con tutta la fatica che avevi fatto per smettere...


"No, stavolta è diverso. Posso smettere quando voglio"


Oggi?

"No, oggi no. Ho ancora il mal di gola, i colpi di aria potrebbero peggiorare la situazione"


Allora domani?

"No, domani è venerdì, non si smette di venerdì. E poi c'è anche sciopero"


Avevi detto che lo avresti fatto solo ad agosto, quando c'è meno traffico

"Eh lo so. Però è così comodo, tu da solo, con la musica. Niente autisti cocainomani, niente vicini sudati o che urlano al cellulare, niente aria condizionata, niente aria corrente. Niente attese, niente caldo o freddo..."

E tu che fai tanto l'ecologista, lo sai quanta anidride carbonica produci?

"Ma suvvia una più, una meno. Non sarà mica colpa mia se si allarga il buco dell'ozono?"

E quanto ti costa? Solo considerando benzina e casello vai quasi in pareggio con lo stipendio...


"Ma io tutte le volte che pago con la viacard guardo fisso la telecamera e glielo urlo: LADRI, SIETE DEI LADRI. E' catartico"


E le multe? quante ne hai prese l'altra volta, quando lo facevi tutti i giorni? Per non considerare i punti sulla patente... con quelli rimasti non ci prendi neanche il pallone di calcio dell'Esselunga...

"Non è colpa mia se ogni dannato semaforo ha la telecamera. E poi io ero passato con l'arancione, mica col rosso"

E quell'altra volta, quando parlavi con il cellulare al volante?

"Lì era stata sfiga. Fermato da una macchina normale con i poliziotti in borghese. Per rifarmi pensavo di farlo anch'io nel week end: fermare gli automobilisti che parlano al cellulare, fare la finta multa e poi consegnare un bollettino con il numero del mio conto corrente..."

Quindi lo farai ancora?

"Lunedì. Lunedì giuro che smetto"


Per un pendolare utilizzare la propria macchina al posto dei mezzi pubblici è un miglioramento pericoloso. L'anno scorso l'ho fatto per mesi, ostinandomi a non considerare che, con tutte le spese che ho avuto tra benzina, casello e multe, sono andato a lavorare praticamente in perdita.
Questa settimana, per un brutto mal di gola (che peraltro mi conferisce un tono di voce particolarmente secsi, ndr) ho deciso di andare al lavoro un giorno (uno solo) in macchina per evitare colpi d'aria e non riesco più a smettere. Rispetto al mio abituale tragitto (piedi, autobus, metropolitana, piedi), l'utilizzo del mezzo proprio con tanto di parcheggio riservato una volta arrivato a destinazione presenta considerevoli vantaggi, tra cui quello non trascurabile di metterci una abbondante manciata di minuti in meno. Anche le code e il traffico milanese non mi spaventano più, anzi lo padroneggio come se fossi un vero milanese.
Tra l'altro, la mia macchina è sprovvista di quel congegno con cui vengono vendute le macchine dei veri milanesi, quello per cui non appena scatta il verde del semaforo si suona automaticamente il clacson, per sollecitare le macchine ferme a muoversi non appena c'è il cambio di colore, senza neanche un'esitazione. Ormai sono talmente allenato che quasi non si nota.

venerdì 22 gennaio 2010

Mondo al rovescio

Ieri mi sono ritrovato insieme a un improbabile gruppetto e ho creduto di avere un'allucinazione. C'erano:
- il costruttore-palazzinaro del complesso dove abito. Età dichiarata: 25 anni.
- il nuovo amministratore. Età presunta: 25-30 anni.
- l'architetto del suddetto complesso. Età presunta: 35 anni.

Credevo di sognare. Gente così giovane, praticamente ancora in fasce, già in posizioni dirigenziali. In Italia! E poi si dice che da noi per i giovani non ci sono possibilità di farsi strada, di emergere ecc. ecc. E invece...

Note a margine:
- il costruttore si è trovato per caso in questi panni. Il padre è mancato improvvisamente a dicembre, lasciando un maxi cantiere avviato. "Io facevo il commercialista e mi sono trovato in mezzo a muratori e carpentieri. E non ne capisco niente".
- l'amministratore probabilmente è alla sua prima esperienza lavorativa. è stato eletto dopo che il suo predecessore, scelto dall'impresa costruttrice, è stato defenestrato durante l'assemblea (aveva chiesto 900 euro per il cambio delle lampadine nel primo anno di gestione di un palazzo nuovo. Ha rischiato la lapidazione). Dopo mesi di anarchia e autogestione, è sbucato lui e ha vinto. Nel verbale della sua prima assemblea, per ogni punto, ha scritto: "Dopo una lunga discussione, si è deciso che...". Che discussione? chi ha deciso? chi ha detto sì, chi no?!?! credo non sia molto legale, ma comunque bisogna riconoscere che il ragazzo si impegna. Cresce comunque il sospetto che sia una testa di legno, un burattino: i fili li muove "il genio del palazzo", quello che sa-tutto-lui, conosce-tutti-lui ed è bravo-solo-lui. Quello che, per intenderci, ha eliminato la neve dallo scivolo del garage con il getto d'acqua dell'idrante in una gelida mattina di dicembre (leggi qui).
- l'architetto non so perchè sia stato scelto. Forse è figlio di, nipote di.
O è possibile che sia stato scelto perchè è solo bravo?

Ah, ah ah... ci avrete mica creduto!!!