lunedì 5 luglio 2010

I lunedì di Plautmasch


Non poteva che essere un tema "scottante", quello scelto dal nostro professor Plautmasch come argomento di questa settimana davvero calda a livello meterologico.


Il nostro opinionista e tuttologo, questa settimana ci parlerà di "Bambini e televisioni.



Avevo appena terminato la conferenza “Bambini e programmi, paranoie e anche drammi” presso una nota università Milanese e come consueto passai alle domande del pubblico.
Il primo fu un giovine di bell’aspetto, abbronzato e con un viso invero simpatico.
G: “Esimio professore, in definitiva: ai bambini fa male passare troppo tempo davanti alla televisione?”
P: “Da un punto di vista puramente logistico, direi proprio di no. Trovarsi dietro potrebbe essere alquanto problematico. Comunque sia sarebbe meglio se la televisione fosse spenta o perlomeno non frequentemente accesa …”
Secondo giovine: “Ne è sicuro? Non trova invece che la televisione possa forgiare le generazioni di domani?”
P: “Dipende dall’uso. Un uso smodato creerebbe sicuramente una generazione di imbecilli. Secondo me sulle televisioni dovrebbero scrivere Attenzione NON è un medicinale, ma l’uso prolungato potrebbe causare danni collaterali irreversibili”
Terzo giovine: “In che senso? Si spieghi meglio …”
P: “Vede … la maggior parte dei programmi che passano in televisione sono poco più che spazzatura. E mi scuso se offendo la spazzatura. Stiamo chiaramente assistendo a un degrado socio-culturale e la televisione, mio giovani interlocutori, ha il suo bel grado di colpa.”
Quarto giovine: “Professore, non ho ancora ben capito ma lei guarda la televisione?”
P: “Non la guardo e nè la seguo: la osservo. Il mio è unicamente un approccio professionale. Tranne per Piero Angela. Ho una autentica passione per Piero Angela.”
Quinto giovine: “In definitiva: ha la giusta ricetta?”
P. “Giovanotto, mi ha forse preso per un medico? No, non ho una ricetta. L’ideale sarebbe far capire ai nostri figli che nulla di quello che vedono in televisione è reale, nemmeno Bruno Vespa. C’è naturalmente qualche eccezione. Ricordo che una mia recente ricerca ha portato alla logica conclusione che noi tutti siamo potenzialmente dei Power Rangers”.

*Di lunedì il Corriere della Sera ha Alberoni, Beppe Grillo ha Marco Travaglio e questo Blog ha l'onore di ospitare il contributo del prof. Wildebrando Apollonius Plautmasch. Esperto in "Scienza del comportamento umano", il prof. Plautmasch di professione è tuttologo nonchè autore di molti trattati e libri che lui stesso non saprebbe probabilmente elencare al completo.

5 commenti:

  1. prima! cavoli, che onore! sarà che gli insegnanti, beati noi, luglio e agosto fanno solo i genitori! Comunque sono undici anni che vivo senza tv, mio marito ventotto e...stiamo benissimo...non avremmo nemmeno il tempo di guardarla!

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  2. sono pat trimamma! la prima intendo

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  3. collega anonimo5 luglio 2010 14:19

    Volevo utilizzare il digitale per smettere la tv. Non facendo l'aggiornamento tecnologico avrei potuto liberarmene. Ma non ce l'ho fatta. Ho comprato il decoder digitale, e ora ho pure rai news 24.

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  4. Devo aprire una parentesi per fare gli auguri a tutti i nati il 4 luglio (e mica un giorno qualsiasi, eh!). Avevamo due amiche in attesa ed entrambe hanno partorito proprio ieri!
    Tra l'altro, una indirettamente la conoscete: è la moglie dell'Ex dirimpettaio (il mio collega ora esiliato in un ufficio in solitario) che è diventato per la seconda volta papà di un maschietto!
    Auguri, auguri e ancora auguri!

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  5. l'EX Dirimpettaio6 luglio 2010 22:19

    Ringrazio per gli auguri. Ho scoperto una cosa bellissima: l'amore non si divide: si moltiplica. Non pensavo fosse possibile.

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