martedì 13 luglio 2010

La prima favola

Da qualche giorno, quando si trova da sola, la mia coinquilina Bassa racconta delle storie ai suoi amici peluche. Narra la leggenda che ne abbia inventata una che parlava di un gattino bianco e un'altra su una mamma arrabbiata.

L'altra sera, per la prima volta, ha voluto raccontarcene una per farci addormentare (e, contestualmente, per tenersi sveglia lei, visto che odia dormire).

Per noi ha scelto una storia molto speciale, che recitava esattamente così:.


"C'era una volta un gattino piccino picciò che si chiamava... Cacca".


PAUSA CARICA DI PATHOS.

Il pubblico si interroga, con il fiato sospeso. Cosa accadde al gattino? Cacca era il suo vero nome oppure un soprannome, dovuto magari alla sua poca attenzione all'igiene intima o, peggio ancora, a qualche disturbo nel controllo degli sfinteri? Come viveva il piccolo felino all'interno della comunità gattesca? Era emarginato per via del suo nome oppure era un nomignolo affettuoso?

Nessuno lo saprà mai, perchè quella Bassa, dopo questo incipit accattivante ha cambiato discorso con nonchalance.


"Mamma, devo dirti UNA COSA"
"Dimmi amore"

"Oggi sono andata al mare"

"Ah sì? E con chi?"

"Con G. e N. (i figli dei nostri amici, ndr)"

"Bene. ora dormi, eh?"


(quest'ultima parte è un ritornello, nel senso che per avere una visione reale di quello che è veramente successo va letto almeno cinque volte. Dopo di che abbiamo finalmente trovato il tasto "off")

8 commenti:

  1. La Bassa è fantastica: ora compro un gattino solo per il gusto di chiamarlo Cacca!
    Ma sta iniziando anche lei a "vedere" cose immaginarie? Ieri Jack sosteneva che la Pimpa era appollaiata su una mensola del bagno...

    RispondiElimina
  2. mammadipupetta13 luglio 2010 11:25

    Dove è ubicato precisamente questo tasto "off"?
    ;-)

    RispondiElimina
  3. @cla: io credo che questo gattino cacca debba essere parente di virgola, quello simpatico delle musichette del cellulare. e sì, inizia a inventare le cose... credo sia normale, anzi lo spero... in caso siamo già in due!

    @mammadipupetta: non si può dire che se mi beccano il telefono azzurro o le assistenti sociali non condividerebbero... :-)

    RispondiElimina
  4. cacca è bellissimo..
    e per il tasto off, no comment!!!
    comunque mi sbellico dalle risate!! :-)
    e.

    RispondiElimina
  5. Da un punto di vista scientifico sarebbe opportuno invece riprendere l'argomento con la piccola filosofa e chiederle anche il cognome del gattino. Mi interessa parecchio ...

    RispondiElimina
  6. Che ridere il gattino Cacca !!!
    Ho degli amici pluritrentenni che hanno preso un cane e l'hanno chiamato PISCIA
    :-S
    Clà

    RispondiElimina
  7. @emanuelas: grazie!

    @prof. plautmasch: approfondiremo senza dubbio il discorso non appena possibile. Anche se non c'è limite alla creatività...

    @clà: mmmh... molto molto interessanti. potrebbero diventare amici anche della bassa.

    RispondiElimina
  8. si, un vero spiscio! brava la Bassa, bravo il papà della Bassa, ma brava pure la Alta!

    Mi sono ricordata che la prima poesia che ci hanno fatto imparare a memoria in prima (?) elementare si intitolava "oh uccellino di carta". Ovviamente quando la ripetevo dicevo sempre e soltanto "oh uccellino di cacca", molto soddisfatta di aver trovato cotanta allitterazione ;)

    RispondiElimina