Quella Alta lo guarda adorante nella tipica posizione dell'imbambolamento televisivo: occhio perso nel vuoto e bocca aperta con mascella cadente. Solo X Factor seconda edizione aveva avuto quell'effetto. Ogni parola che viene proferita per lei è Vangelo. Prima o poi inizierà a prendere appunti e a disseminare le "Regole" per tutta la casa come se fossero tavole della legge.
SOS Tata, che in realtà dovrebbe chiamarsi SS Tata, si basa su una evidente contraddizione: è un programma televisivo dove la Tata per riportare l'ordine familiare come Regola Aurea ha "Spegnete la televisione". Inoltre non credo sia edificante per quella Bassa vedere dei bambini che si esibiscono in scenate e capricci, la porta all'emulazione.
Secondo me tutti i casi proposti si basano su storie vere, ma sono recitati da attori. "Non è possibile" ribatte quella Alta, ma ha la mente ottenebrata dall'adorazione del programma . "Come fanno a far recitare i bambini anche molto piccoli? Eppoi le case e le storie sono così vere che non potrebbero fingere. E i bambini somigliano ai genitori, quindi sono vere famiglie".
Vabbè ma in televisione è tutto finto. E poi, dico io, chi andrebbe in televisione a far vedere che non riesce a domare i propri figli? Cioè è normale far vedere a tutta Italia i propri figli che fanno i capricci, che piangono, che soffrono, che ridono... in altre parole che senso c'è nel portare la propria intimità di famiglia in piazza?!
Se fosse un servizio privato, capirei. In fondo è stupefacente come riescano a portare l'ordine in una settimana (fermo restando che dev'essere finzione... non può bastare una settimana per rimediare a una vita di diseducazione!), come riescano a trovare il comportamento sbagliato che innesca tutti gli altri.
Si fa un grande parlare di privacy e poi... ci sono tutte quelle famiglie disposte a sbandierare i fatti propri in tivvù!?!
Le mirabolanti avventure di quella bassa che da un anno vive con noi e le cui prime parole sono state "ciao", "cacao" e, finalmente, "papà"...
martedì 19 gennaio 2010
lunedì 18 gennaio 2010
Lettone sì, lettone no
Quando quella Bassa dorme, dorme. Puoi accendere la musica a tutto volume, sollevarla, alzarla, sbattacchiarla in giro e lei non fa una piega, cade in una specie di catalessi.
Il problema è il passaggio dalla veglia al sonno. Lei non vuole cedere alla palpebra che cade, abbandonarsi nelle braccia di Morfeo per lei è una sconfitta personale.
La sera non si addormenta mai prima delle 10.30-11. Che è tardissimo. Quella Alta si addormenta prima. La super nonna bis è inorridita quando l'ha saputo: "Ma come i bambini di solito si addormentano alle 8.30-9!". Adesso ogni volta che la vede cerca di farla dormire, qualsiasi ora sia. Inutile dire che non ci riesce mai.
Sul dormire c'è la più grande divergenza d'opinione in campo educativo tra me e la Alta. La Alta vuole farla dormire nel suo lettino, costi quel costi, io invece sono per la linea morbida e mi piace che si addormenti nel lettone. Anche perchè quando abbiamo provato a insistere lasciandola piangere si è fatta venire il vomito stile esorcista... due volte... qui e qui).
"Gnnn.. non va bene per il suo sviluppo dormire nel lettone. DEVE addormentarsi da sola!" sentenzia quella Alta con voce acida stile tata Lucia di SS Tata
"Ma dai, che male c'è... a me piace, così ci facciamo anche le coccole"
Di solito, se andiamo a letto presto proviamo la modalità lettino, che comporta di solito stare un'ora come minimo seduti sul pavimento in camera sua cercando di obbligarla a dormire con lettura storie e ninne nanne. E spesso finisce tutto nel lettone perchè siamo esausti.
Se invece iniziamo la procedura tardi, andiamo diretti sul lettone.
l'altra sera quella Alta ha sconvolto il normale ordine delle cose mettendola alle 10.30 sul lettino.
"Ma dai, portala nel lettone è tardi... si addormenta alle due!"
"SSHHHH è colpa tua se non si addormenta nel lettino. Lei ha capito che tu sei l'anello debole e se ne approffita. Senti ora è lì che gioca con gli animali tranquilla. Tra poco si addormenterà, da sola, nel suo lettino come è giusto che sia!"
"MAMMMAAAAAAAA"
"Vedi, ti chiama. Valla a prendere che è tardi"
"No"
"MAMMMAAAAAAAAA UEEEEEEEEEEEE"
"Non possiamo cedere al primo frigno, sennò è finita, abbiamo perso"
"Ma dai..."
Piange e si lamenta un po', poi silenzio
"Ecco vedi, avevo ragione io. Perchè non lo ammetti? si è addormentata"
"Beh, effettivamente... però devi andare a metterle il sacco nanna"
"Ok, vado"
Va.
E torna con la bimba in braccio.
"Ehm... era ancora sveglia".
"AH!!! Hai visto che avevo ragione io, chiedimi scusa, adesso, chiedimi scusa!"
"'Cusa"
"Oh Bassa gioia dei miei occhi, non tu, ma quella sciroccata della mamma"
"'cusa 'cusa 'cusa"
"Bastaaa"
Poi inizia il solito show basso. Per un'ora sembra che la bambina si sia addormentata poi si alza e ricade. Come i cattivi dei film americani che non muoiono mai. Il problema è che punta sempre alla testata del letto che è in ferro battuto. Se lo prende con la testa in una delle sue cadute si spacca la testa. Il prossimo lo prendiamo in stoffa imbottita.
Il problema è il passaggio dalla veglia al sonno. Lei non vuole cedere alla palpebra che cade, abbandonarsi nelle braccia di Morfeo per lei è una sconfitta personale.
La sera non si addormenta mai prima delle 10.30-11. Che è tardissimo. Quella Alta si addormenta prima. La super nonna bis è inorridita quando l'ha saputo: "Ma come i bambini di solito si addormentano alle 8.30-9!". Adesso ogni volta che la vede cerca di farla dormire, qualsiasi ora sia. Inutile dire che non ci riesce mai.
Sul dormire c'è la più grande divergenza d'opinione in campo educativo tra me e la Alta. La Alta vuole farla dormire nel suo lettino, costi quel costi, io invece sono per la linea morbida e mi piace che si addormenti nel lettone. Anche perchè quando abbiamo provato a insistere lasciandola piangere si è fatta venire il vomito stile esorcista... due volte... qui e qui).
"Gnnn.. non va bene per il suo sviluppo dormire nel lettone. DEVE addormentarsi da sola!" sentenzia quella Alta con voce acida stile tata Lucia di SS Tata
"Ma dai, che male c'è... a me piace, così ci facciamo anche le coccole"
Di solito, se andiamo a letto presto proviamo la modalità lettino, che comporta di solito stare un'ora come minimo seduti sul pavimento in camera sua cercando di obbligarla a dormire con lettura storie e ninne nanne. E spesso finisce tutto nel lettone perchè siamo esausti.
Se invece iniziamo la procedura tardi, andiamo diretti sul lettone.
l'altra sera quella Alta ha sconvolto il normale ordine delle cose mettendola alle 10.30 sul lettino.
"Ma dai, portala nel lettone è tardi... si addormenta alle due!"
"SSHHHH è colpa tua se non si addormenta nel lettino. Lei ha capito che tu sei l'anello debole e se ne approffita. Senti ora è lì che gioca con gli animali tranquilla. Tra poco si addormenterà, da sola, nel suo lettino come è giusto che sia!"
"MAMMMAAAAAAAA"
"Vedi, ti chiama. Valla a prendere che è tardi"
"No"
"MAMMMAAAAAAAAA UEEEEEEEEEEEE"
"Non possiamo cedere al primo frigno, sennò è finita, abbiamo perso"
"Ma dai..."
Piange e si lamenta un po', poi silenzio
"Ecco vedi, avevo ragione io. Perchè non lo ammetti? si è addormentata"
"Beh, effettivamente... però devi andare a metterle il sacco nanna"
"Ok, vado"
Va.
E torna con la bimba in braccio.
"Ehm... era ancora sveglia".
"AH!!! Hai visto che avevo ragione io, chiedimi scusa, adesso, chiedimi scusa!"
"'Cusa"
"Oh Bassa gioia dei miei occhi, non tu, ma quella sciroccata della mamma"
"'cusa 'cusa 'cusa"
"Bastaaa"
Poi inizia il solito show basso. Per un'ora sembra che la bambina si sia addormentata poi si alza e ricade. Come i cattivi dei film americani che non muoiono mai. Il problema è che punta sempre alla testata del letto che è in ferro battuto. Se lo prende con la testa in una delle sue cadute si spacca la testa. Il prossimo lo prendiamo in stoffa imbottita.
venerdì 15 gennaio 2010
Nuova ossessione
"PIPPI PIPPIIIII". è la nuova ossessione di quella Bassa che vive con noi.
Ogni sera, quando rientriamo è la stessa storia. Si mette davanti al televisore urlando come una dannata "'MANDO 'MANDOOOO PIPPPIIII" (= datemi un telecomando che voglio vedere Pippi!"). Lo danno tutte le sante sere su Sky. Due episodi due. Per lei non è concepibile una televisione che non trasmetta SEMPRE Pippi Calzelunghe, Sbippi per gli amici (e una volta, grazie alla Maratona Pippi, il suo sogno è diventato realtà... un incubo).
La Bassa apprezza soprattutto la sigla ("sbippisbippisbippi sbippisbippisbippi"), ma non disdegna anche gli episodi. Belli, eh.
Non fosse che sono SEMPRE gli stessi. Ho letto che ne hanno girati pochi, in più su Sky girano sempre gli stessi: Sbippi va sull'isola di Taka Tuka per salvare il suo papà rapito dai pirati. Ieri sera ne hanno dati due che non avevamo mai visto e stavamo gridando al miracolo! La strategia della pianificazione Sky dev'essere sfruttare al massimo ogni singolo episodio facendolo vedere fino a che non ne conosci ogni minimo dettaglio, ogni battuta. E poi si ricomincia con un altro.
Non se ne può più.
Comunque, dalla visione forzata di questo telefilm ho appreso delle nozioni importanti.
1) Sbippi è una sciroccata, ma è simpatica.
2) il papà di Sbippi, il capitano Calzelunghe, è un tamarro incredibile.
3) l'amica di Sbippi, Annika, è completamente andata. Mi sembra un po' lenta, forse si fa le canne. Suo fratello Tommy è già più sveglio.
4) Villa Villacolle, la casa dove vive Sbippi, è davvero bella. Ci baratterei volentieri il mio tre microlocali.
5) Ma com'è che sono sempre tutti mezzi svestiti? anche quando c'è la neve si mettono al massimo un maglione! E sì che sono in Svezia...
6) Devono essere stati davvero i vichinghi a scoprire l'america, visto il tempo che quei tre ci mettono ad arrivare dalla Svezia ai mari dei caraibi
7) Sbippi ha sempre del contante a disposizione. Che abbia vinto WinForLive?
Qualcuno mi salvi da Sbippi... anzi dall'abbonamento triennale di Sky, una condanna!
Ogni sera, quando rientriamo è la stessa storia. Si mette davanti al televisore urlando come una dannata "'MANDO 'MANDOOOO PIPPPIIII" (= datemi un telecomando che voglio vedere Pippi!"). Lo danno tutte le sante sere su Sky. Due episodi due. Per lei non è concepibile una televisione che non trasmetta SEMPRE Pippi Calzelunghe, Sbippi per gli amici (e una volta, grazie alla Maratona Pippi, il suo sogno è diventato realtà... un incubo).
La Bassa apprezza soprattutto la sigla ("sbippisbippisbippi sbippisbippisbippi"), ma non disdegna anche gli episodi. Belli, eh.
Non fosse che sono SEMPRE gli stessi. Ho letto che ne hanno girati pochi, in più su Sky girano sempre gli stessi: Sbippi va sull'isola di Taka Tuka per salvare il suo papà rapito dai pirati. Ieri sera ne hanno dati due che non avevamo mai visto e stavamo gridando al miracolo! La strategia della pianificazione Sky dev'essere sfruttare al massimo ogni singolo episodio facendolo vedere fino a che non ne conosci ogni minimo dettaglio, ogni battuta. E poi si ricomincia con un altro.
Non se ne può più.
Comunque, dalla visione forzata di questo telefilm ho appreso delle nozioni importanti.
1) Sbippi è una sciroccata, ma è simpatica.
2) il papà di Sbippi, il capitano Calzelunghe, è un tamarro incredibile.
3) l'amica di Sbippi, Annika, è completamente andata. Mi sembra un po' lenta, forse si fa le canne. Suo fratello Tommy è già più sveglio.
4) Villa Villacolle, la casa dove vive Sbippi, è davvero bella. Ci baratterei volentieri il mio tre microlocali.
5) Ma com'è che sono sempre tutti mezzi svestiti? anche quando c'è la neve si mettono al massimo un maglione! E sì che sono in Svezia...
6) Devono essere stati davvero i vichinghi a scoprire l'america, visto il tempo che quei tre ci mettono ad arrivare dalla Svezia ai mari dei caraibi
7) Sbippi ha sempre del contante a disposizione. Che abbia vinto WinForLive?
Qualcuno mi salvi da Sbippi... anzi dall'abbonamento triennale di Sky, una condanna!
Etichette:
ossessione,
pippi calzelunghe,
televisione
giovedì 14 gennaio 2010
La gallina che mangiava le uova
Altro che cibo biologico o controllato. Noi abbiamo la super nonna bis T. che, nonostante abbia superato gli ottanta, è ancora arzilla e non solo coltiva l'orto, ma alleva anche le galline. Questo ci consente di avere uova fresche ogni settimana (tra cui "l'uovo che fa parlare i bambini" qui) , verdura del suo orto di tanto in tanto e, raramente, qualche gallina. La super-nonna bis è un tipo molto pratico e spiccio, non è mai stanca, lavora sempre e ha una vera e propria adorazione per la sua prima e per ora unica bis-nipote, a cui ha riservato appunto una gallina a cui poco prima aveva tirato il collo.
L'altro giorno sono stato incaricato di togliere dal congelatore il volatile per procedere con la cottura. E mi sono accorto di un'etichetta scritta a mano dalla super nonna, che è solita annotare con cura tutte le cose "perchè sennò poi si dimentica" (ad esempio la data in cui congela le mono-porzioni di minestrone che realizza in dosi industriali o anche la data in cui le galline depongono le uova). Ma questa volta si è superata: non solo ha segnato la data del decesso della gallina, ma ha annotato anche la causa che ne ha comportato la prematura dipartita: "Gallina che mangiava le uova".
Questo vuol dire che sicuramente aveva già avvisato la suddetta gallina di non beccare più le uova appena deposte, altrimenti... ZAC! Ma questa deve aver sottovalutato l'ammonimento, continuando imperterrita nel suo deprecabile vizio. "E mica posso mantenere una gallina che non mi dà uova!". E certo, il ragionamento non fa una grinza. E poi lei prima le avverte: con la gallina che non faceva le uova aveva funzionato. Dopo il suo avviso si era messa a produrre in quantità industriali. Ma per questa, come il suo epitaffio recita, non c'è stato niente da fare.
L'altro giorno sono stato incaricato di togliere dal congelatore il volatile per procedere con la cottura. E mi sono accorto di un'etichetta scritta a mano dalla super nonna, che è solita annotare con cura tutte le cose "perchè sennò poi si dimentica" (ad esempio la data in cui congela le mono-porzioni di minestrone che realizza in dosi industriali o anche la data in cui le galline depongono le uova). Ma questa volta si è superata: non solo ha segnato la data del decesso della gallina, ma ha annotato anche la causa che ne ha comportato la prematura dipartita: "Gallina che mangiava le uova".
Questo vuol dire che sicuramente aveva già avvisato la suddetta gallina di non beccare più le uova appena deposte, altrimenti... ZAC! Ma questa deve aver sottovalutato l'ammonimento, continuando imperterrita nel suo deprecabile vizio. "E mica posso mantenere una gallina che non mi dà uova!". E certo, il ragionamento non fa una grinza. E poi lei prima le avverte: con la gallina che non faceva le uova aveva funzionato. Dopo il suo avviso si era messa a produrre in quantità industriali. Ma per questa, come il suo epitaffio recita, non c'è stato niente da fare.
mercoledì 13 gennaio 2010
La scenata perfetta
Finalmente abbiamo dato anche noi un degno contributo alla campagna anti-riproduzione per mantenere il tasso di natalità del nostro Paese tra i più bassi al mondo.
Quella Bassa si è esibita in una bella scenata isterica con urla e pianti in mezzo a un negozio pieno zeppo di gente. Una di quelle situazioni in cui la gente prima pensa "Oddio è partito l'allarme anti-incendio". Poi realizza che la fonte di quel suono acuto e fastidioso proviene da un essere umano basso ma incredibilmente rumoroso. E allora interrompe qualsiasi tipo di attività per guardarti. Se non hanno figli decidono di non farne mai per non ritrovarsi in situazioni del genere. Se hanno figli grandi hanno rimosso il passato e pensano che i bambini di oggi non sono più come quelli di una volta. Se hanno figli o nipoti piccoli ti guardano con compassione e solidarietà.
è successo sabato pomeriggio, quando abbiamo portato quella Bassa in uno spaccio di articoli tessili. L'obiettivo primario era acquistare un cuscino per me, visto che quello vecchio si era disintegrato internamente e continuavo a svegliarmi con il mal di collo.
Non avevamo però previsto l'effetto saldi: lo sconto fino al 40% muove le masse e provoca effetti talvolta irreversibili come tic agli occhi, compulsione ossessiva all'acquisto di oggetti inutili, desiderio spasmodico di comprare l'ultimo esemplare rimasto di qualsiasi articolo solo per la gioia di dire "L'ho pagato solo 20 euro ed era l'ultimo". Quella Alta ha tutti i sintomi, quindi da quando è entrata nello spaccio non ha più capito niente. Abbiamo acquistato asciugamani, copripiumini... Sono intervenuto quando voleva acquistare dei completi per letto singolo.
"Noi non abbiamo un letto singolo!"
"No, ma prima o poi la Bassa dovrà averne uno ed è meglio essere preparati! E sono scontati al 50%"
"..."
In tutto questo la Bassa all'inizio è stata tranquilla nel carrello. Poi ha iniziato a urlare "SCENDEEEEEEEEEEEE", allora l'ho liberata ed è stata la fine. Scorazzava per tutto il negozio con delle candele natalizie in mano che brandiva tipo clava in direzione degli altri bambini.
Mentre quella Alta sceglieva la nuancè più adatta per il coprimaterasso ho avuto la brillante idea di portarla in uno spazio riservato ai "bambini che si annoiano di vedere le loro madri fari acquisti", con tavolini dove disegnare e colorare. C'era già un'altra bimba e lei voleva nello specifico disegnare sul suo foglio. Dopo due minuti l'altra bimba è scappata.
A quel punto la Alta era finalmente alla cassa, quando la Bassa si è esibita nella "Perfetta scenata del capriccio". Con un gesto di stizza ha lanciato tutti i pastelli a cera in giro per il negozio e ha iniziato a urlare tanto, ma tanto che non solo sembrava fosse partito l'allarme anti-incendio, ma sono addirittura arrivati i pompieri.
La cassiera ha iniziato a dare preziosi consigli su come gestire la situazione: "Ma datele un pastello, così si calma... Su datele un pastello e tutto si risolverà!".
A quel punto la Bassa era come posseduta: dovevamo metterle la giacca ma con milioni di occhi puntati addosso e la bimba che si dimenava come una tarantolata non è stato propriamente semplice.
Lo so, era stanca e provata da tutto il casino, quindi la colpa era prima di tutto nostra... però che scenata!!!
Quella Bassa si è esibita in una bella scenata isterica con urla e pianti in mezzo a un negozio pieno zeppo di gente. Una di quelle situazioni in cui la gente prima pensa "Oddio è partito l'allarme anti-incendio". Poi realizza che la fonte di quel suono acuto e fastidioso proviene da un essere umano basso ma incredibilmente rumoroso. E allora interrompe qualsiasi tipo di attività per guardarti. Se non hanno figli decidono di non farne mai per non ritrovarsi in situazioni del genere. Se hanno figli grandi hanno rimosso il passato e pensano che i bambini di oggi non sono più come quelli di una volta. Se hanno figli o nipoti piccoli ti guardano con compassione e solidarietà.
è successo sabato pomeriggio, quando abbiamo portato quella Bassa in uno spaccio di articoli tessili. L'obiettivo primario era acquistare un cuscino per me, visto che quello vecchio si era disintegrato internamente e continuavo a svegliarmi con il mal di collo.
Non avevamo però previsto l'effetto saldi: lo sconto fino al 40% muove le masse e provoca effetti talvolta irreversibili come tic agli occhi, compulsione ossessiva all'acquisto di oggetti inutili, desiderio spasmodico di comprare l'ultimo esemplare rimasto di qualsiasi articolo solo per la gioia di dire "L'ho pagato solo 20 euro ed era l'ultimo". Quella Alta ha tutti i sintomi, quindi da quando è entrata nello spaccio non ha più capito niente. Abbiamo acquistato asciugamani, copripiumini... Sono intervenuto quando voleva acquistare dei completi per letto singolo.
"Noi non abbiamo un letto singolo!"
"No, ma prima o poi la Bassa dovrà averne uno ed è meglio essere preparati! E sono scontati al 50%"
"..."
In tutto questo la Bassa all'inizio è stata tranquilla nel carrello. Poi ha iniziato a urlare "SCENDEEEEEEEEEEEE", allora l'ho liberata ed è stata la fine. Scorazzava per tutto il negozio con delle candele natalizie in mano che brandiva tipo clava in direzione degli altri bambini.
Mentre quella Alta sceglieva la nuancè più adatta per il coprimaterasso ho avuto la brillante idea di portarla in uno spazio riservato ai "bambini che si annoiano di vedere le loro madri fari acquisti", con tavolini dove disegnare e colorare. C'era già un'altra bimba e lei voleva nello specifico disegnare sul suo foglio. Dopo due minuti l'altra bimba è scappata.
A quel punto la Alta era finalmente alla cassa, quando la Bassa si è esibita nella "Perfetta scenata del capriccio". Con un gesto di stizza ha lanciato tutti i pastelli a cera in giro per il negozio e ha iniziato a urlare tanto, ma tanto che non solo sembrava fosse partito l'allarme anti-incendio, ma sono addirittura arrivati i pompieri.
La cassiera ha iniziato a dare preziosi consigli su come gestire la situazione: "Ma datele un pastello, così si calma... Su datele un pastello e tutto si risolverà!".
A quel punto la Bassa era come posseduta: dovevamo metterle la giacca ma con milioni di occhi puntati addosso e la bimba che si dimenava come una tarantolata non è stato propriamente semplice.
Lo so, era stanca e provata da tutto il casino, quindi la colpa era prima di tutto nostra... però che scenata!!!
lunedì 11 gennaio 2010
Il bicchiere è mezzo vuoto o mezzo pieno?
Scena. Sera a casa. Nella micro-cucina, a tavola. La Bassa è nel seggiolone, io sono di fianco a lei e poi c'è la ALta.
Tutto è tranquillo quando con un guizzo felino la Bassa si avventa sul bicchiere a calice dove è contenuto del vino rosso e lo afferra, il bicchiere cade ma non si rompre e si rovescia il vino sulla tovaglia.
Le reazioni sono diverse a seconda dei punti di vista.
1) "Che fortuna! Anzichè sulla tovaglia poteva rovesciarsi il vino addosso" (IO)
2) "Nooo... e adesso come la tiro via la macchia di vino rosso?" (Alta)
3) "Accidenti... questo vino era buonissimo e guarda quanto ne è andato sprecato" (Anonima alcolisti)
4) "Meno male... il bicchiere avrebbe potuto cadere su quella Bassa e rompersi. Lei avrebbe potuto tagliarsi con il vetro e perdere moltissimo sangue. Avremmo dovuto portarla al pronto soccorso e, nella probabilità che fosse sopravvissuta, avrebbe avuto per sempre una cicatrice a deturaprle il viso. Questo le avrebbe provocato una serie di problemi di socializzazione, portandola a unirsi a una Baby gang fino a diventare una delinquente drogata" (La zia P., caratterizzata da una lieve tendenza alla drammatizzazione)
Tutto è tranquillo quando con un guizzo felino la Bassa si avventa sul bicchiere a calice dove è contenuto del vino rosso e lo afferra, il bicchiere cade ma non si rompre e si rovescia il vino sulla tovaglia.
Le reazioni sono diverse a seconda dei punti di vista.
1) "Che fortuna! Anzichè sulla tovaglia poteva rovesciarsi il vino addosso" (IO)
2) "Nooo... e adesso come la tiro via la macchia di vino rosso?" (Alta)
3) "Accidenti... questo vino era buonissimo e guarda quanto ne è andato sprecato" (Anonima alcolisti)
4) "Meno male... il bicchiere avrebbe potuto cadere su quella Bassa e rompersi. Lei avrebbe potuto tagliarsi con il vetro e perdere moltissimo sangue. Avremmo dovuto portarla al pronto soccorso e, nella probabilità che fosse sopravvissuta, avrebbe avuto per sempre una cicatrice a deturaprle il viso. Questo le avrebbe provocato una serie di problemi di socializzazione, portandola a unirsi a una Baby gang fino a diventare una delinquente drogata" (La zia P., caratterizzata da una lieve tendenza alla drammatizzazione)
venerdì 8 gennaio 2010
letterina
Caro Babbo Natale,
ti scrivo dopo le feste per ringraziarti dei bei regali che hai portato a me e alla mia famigliola.
Nei prossimi giorni proverò il massaggio con i piedi che mi ha regalato quella Alta, che da parte sua non ha ancora capito come funziona il telefonino touch screen che le ho regalato e fa fatica persino a rispondere.
Volevo ringraziarti soprattutto per i moltissimi giochi che hai portato a quella Bassa, in particolare per i numerosi CANIIII di ogni taglia, razza e dimensione che ci hai portato. Stiamo pensando di aprire un allevamento. Dì la verità, che quella Bassa ti aveva scritto di nascosto una letterina con scritto CANEEEE!
Grazie anche per tutti i giochi elettronici e gli strumenti musicali che hanno allietato le nostre giornate durante le feste natalizie, in particolare CAROTINA SUPERVIP (Ciao, sono Carotina Supervip! Vuoi salire sulla mia astronave?), ma anche il sassofono e la chitarra elettrica (con cui mi sono divertito un casino anche io, grazie grazie!).
Al prossimo anno,
ti scrivo dopo le feste per ringraziarti dei bei regali che hai portato a me e alla mia famigliola.
Nei prossimi giorni proverò il massaggio con i piedi che mi ha regalato quella Alta, che da parte sua non ha ancora capito come funziona il telefonino touch screen che le ho regalato e fa fatica persino a rispondere.
Volevo ringraziarti soprattutto per i moltissimi giochi che hai portato a quella Bassa, in particolare per i numerosi CANIIII di ogni taglia, razza e dimensione che ci hai portato. Stiamo pensando di aprire un allevamento. Dì la verità, che quella Bassa ti aveva scritto di nascosto una letterina con scritto CANEEEE!
Grazie anche per tutti i giochi elettronici e gli strumenti musicali che hanno allietato le nostre giornate durante le feste natalizie, in particolare CAROTINA SUPERVIP (Ciao, sono Carotina Supervip! Vuoi salire sulla mia astronave?), ma anche il sassofono e la chitarra elettrica (con cui mi sono divertito un casino anche io, grazie grazie!).
Al prossimo anno,
Iscriviti a:
Post (Atom)