giovedì 4 febbraio 2010

Basta poco, che c'è vo'?


"Ancora un minuto e confesso tutto".
"Uscirò da qui abbronzato che neanche se andavo un mese al mare"
"Ma date degli occhiali da sole per stare seduti qui?"

La lampada di design vattelapesca (di Castiglioni, pietra miliare del design italiano, vedi foto illustrativa) è uno degli acquisti per la casa di cui vado più fiero. Bella è bella, solo che ci sono dei problemi con l'illuminazione. Trattandosi di una lampada mi rendo conto che il dettaglio potrebbe essere piuttosto rilevante, ma cosa importa la funzionalità, visto che è così bella?!
Prima dell'acquisto non avevo infatti considerato che, date le limitate dimensioni del nostro microsalotto, l'unico posto dove poteva stare è sopra il tavolo. Unico, insignificante problema: la luce impedisce di stare seduti al suddetto tavolo. E se si spegne la luce è buio. Ma mica si può avere tutto dalla vita echecavolo.

Senza sapere nè leggere nè scrivere, ero andato all'OBI (che è il negozio preferito in assoluto da me e credo da buona parte della popolazione maschile, ndr) e avevo acquistato una lampadina a risparmio energetico da 75 watt. Gli sfortunati che si sono seduti al nostro tavolo in quel periodo ci hanno, purtroppo, rimesso le cornee.
Allora ero tornato all'OBI e ne avevo presa una da 25 watt: la situazione era migliorata ma ancora qualche nostro amico seduto al tavolo ha iniziato a confessare tutto, che neanche durante un interrogatorio della Stasi.
A seguito delle ripetute lamentele, mi sono dunque messo a cercare una soluzione. Che esiste: è la lampadina. Ne hanno fatta una apposta per quella lampada, schermata sotto così da non accecare le persone.
E allora che faccio? Vado di nuovo all'Obi ma non la trovo.
Grande sconforto e delusione da parte mia, irritazione degli ospiti ormai quasi ciechi, gelosia da parte della Alta che inizia a sospettare che OBI sia in realtà la copertura di una relazione clandestina (ora devo mostrare uno scontrino di prova tutte le volte che dichiaro di andarci).

Finchè dopo mesi il nostro amico R., peraltro architetto, mi dice: "Certo che questa luce è proprio fastidiosa. Ma perchè non compri la lampadina apposta?"
"Infatti la cerco disperatamente da mesi OVUNQUE ma non la trovo da nessuna parte, neanche all'OBI, la mecca del fai da te".
"La vendono al supermercato sotto casa tua"
"Ma quale, quello dove vado tutti i giorni, di cui conosco tutti i dipendenti e di cui sono azionista quasi di maggioranza? Ne sei sicuro?"
"Eh certo, l'ho vista l'altro giorno"
"Va beh, ma costerà una fucilata..."

Per pudore non dichiaro quanto ho speso in lampadine a risparmio energetico prima di giungere alla definitiva soluzione, costata ben 2.95 euro.

6 commenti:

  1. IL DIRIMPETTAIO (1)4 febbraio 2010 17:03

    NO!
    Non ci credo!

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  2. IL DIRIMPETTAIO (2)4 febbraio 2010 17:04

    Ma ho letto bene?
    parli di quella famosa lampada?

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  3. IL DIRIMPETTAIO (3)4 febbraio 2010 17:07

    Scusa, ma non volevo.
    Non posso resistere.
    Devo postare sull’argomento.
    Altrimenti sto male!
    .......
    Come tante altre tue vicessitudini, anche questa l’ho vissuta mio malgrado in prima persona.
    Ricordo bene i miei tentativi di farti desistere dall’acquisto e mi ricordo altrettanto bene la risolutezza con la quale rispondevi. In ultimo mi stroncasti con un “Ma tu di DESIGN, che cosa cavolo ne capisci?” La decisione era stata presa e dovevi andare avanti.
    Mi sembrava strano che in tutto questo tempo tu non abbia mai accennato alla tua favolosa lampada, adesso capisco perché. Tu e i tuoi ospiti, la sera, facevate un nuovo gioco di ruolo: “THE BLUES BROTHERS”

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  4. finalmente il blog di un papà! ti ho appena scoperto ed iniziato a leggere e mi chiedo: la coinquilina Alta ce l'ha un blog? mi piacerebbe conoscere la sua versione!
    maestra

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  5. Ti sta bene! La prossima volta compra una lampada IKEA ...

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  6. Caro Dirimpettaio, non dico di essermi pentito di aver acquistato la famigerata lampada. Dico solo che ho avuto dei problemi con l'illuminazione, e che sarà mai, per una lampada, perlopiù di design, tsè!

    Cara Maestra, hai ragione devo proprio proporglielo, magari un bel blog a 4 mani!

    Caro Mr. IKea, hai ragione, ma se vedi la copia che ha fatto la nostra azienda svedese preferita di questa lampada in carta velina, capisci per quale motivo ho dovuto tradire. E comunque sia il tavolo, sia le sedie sotto sono RIGOROSAMENTE firmate Ikea!

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