lunedì 10 maggio 2010

Simpatia al parchetto

E' bello la domenica mattina uscire per una passeggiata, anche se è quasi mezzogiorno.
E' bello la domenica a mezzogiorno andare al parchetto, in quanto la Alta decide che è fondamentale per lo sviluppo psicofisico della Bassa.
E' bello fermarti appositamente per salutare una coppia di conoscenti dotati di una bassa quasi nuova e vedere che si fermano a parlare quasi per obbligo, per poi salutarti e dirti "Noi andiamo" anche se vanno nella stessa tua direzione.
E' bello la domenica mattina arrivare al parchetto e scoprire che c'è un'altra coppia di conoscenti con "bassa quasi alta", che ti salutano a fatica in quanto impegnati a parlare con un'altra coppia basso dotata, presumibilmente compagno della scuola privata super chic.
E' bello trattenersi dal tirare un pugno al simpatico "bassoquasialto" della scuola privata che porge alla nostra Bassa uno dei suoi preziosi Gormiti e che, mentre lei sta per prenderlo, glielo sottrae dicendo "Noooo è mio non te lo do!" (della serie: Piccoli stronzetti crescono)
E' bello sentirsi salutare con un "Ciao Bassa, ciao mamma e papà della Bassa" dalla coppia di conoscenti che, oltre a non parlarti, non si degna neanche di chiamarti con il tuo nome.
E' bello scoprire che, siccome si tratta pur sempre del parchetto bilingue dove è impossibile trovare tutti italiani, gli unici che trovi molto simpatici sono una coppia mista lei araba e lui italiano dotati di Basso, semplicemente perchè sono molto easy e non si fanno troppe menate.

venerdì 7 maggio 2010

La frutta pendolare

Il sabato, nella parcheggio della posta, ci sono 4 bancarelle in croce che a vederle nel nostro mondo di mega mercati e super iper centri commerciali fanno quasi tenerezza.
Vendono prodotti di aziende della zona, è un'iniziativa della Coldiretti per sostenere il commercio locale. Ci sono formaggi, yogurt, frutta (poca, che qui da noi adesso non si va più in là di pere, mele e kiwi), verdura, carne, miele, vino... Tutto ha dei prezzi ragionevoli e, soprattutto, dei sapori buoni e genuini, come una volta.
All'inizio c'era poca gente, poi la voce dev'essersi sparsa e c'è chi ha addirittura si è modernizzato e ha messo il numerino per la coda. Altri invece non l'hanno fatto e tocca litigare con le vecchine... che non è mai un bello spettacolo.
E queste sono le verdure a km zero che abbiamo preso la buona, sana e consapevole abitudine di acquistare da qualche mese a questa parte.

Poi c'è la frutta a km. 1000. Quella che io ogni giorno infilo nella mia borsa del pendolare e porto con me sull'autobus, sulla metropolitana e poi nel tragitto a piedi, fino ad arrivare al mio posto di lavoro a Milano. L'ammirevole obiettivo è consumarla tra un pasto e l'altro.
La realtà è che, ogni giorno, la frutta resta dimenticata in fondo alla borsa e la sera ripercorre con me il solito percorso: tragitto a piedi, metropolitana, bus e casa.

Perchè l'importante nella vita è essere coerenti.

giovedì 6 maggio 2010

La goccia che fa traboccare il lavandino



La nostra casa ha un arredamento low cost con una sola eccezione: la micro cucina.
Per lei non abbiamo quasi badato a spese. Siamo addirittura andati da quei succhiasangue dei mobilieri (pur scegliendone uno "middle cost") e abbiamo scelto una cucina comepiaceanoi.
Considerando che solo la cucina si è presa un bell'80% del totale del budget stanziato per il mobilio, tornando indietro andrei all'Ikea e ne prenderei due o forse tre di cucine, ma questa è un'altra storia.
Presi dall'entusiasmo, abbiamo pure scialato su alcuni dettagli, tipo il rubinetto, che quella Alta voleva assolutamente grande e maestoso. E poi era tutta orgogliona e se ne pavoneggiava con gli amici durante le visite guidate che facevamoi primi tempi nel tre micro locali (anche perchè, per lungo tempo, la cucina era stata l'unica stanza arredata della casa... con quello che c'era costata!).

Tuttavia vorrei concentrarmi su questo rubinetto che vedete nella foto, marca Franke, che ci è costato una fucilata.
"Però è bello" diceva la Alta e infatti l'abbiamo preso.
Bello è bello. é rotante in tutte le direzioni e si può staccare per dirigere il getto d'acqua ad alta velocità dove si preferisce. Poi si può scegliere tra due getti: il getto pioggerellina d'aprile e quello acquazzone d'agosto.
Solo che ha un piccolo difetto.
Perde acqua.
Dalla base.
Sempre.
Le conseguenze sono che la base resta sempre bagnata e in più, avendo un'acqua molto dura, quando asciuga resta pure l'alone bianco del calcare sullo sfondo nero.
"Però è bello" insiste la Alta.
Sarà bello da vedere, ma devi concentrarti a guardare solo quello e non il contorno.

Ovviamente da bravo uomo di casa quale sono mi attivo per risolvere il problema.

Step 1
- Chiamo il mobiliere, perchè si sa che il valore aggiunto di non acquistare in un grande magazzino è che si paga un po' di più, ma hai l'assistenza. E come no?
Risposta: "Guarda, io posso anche venire ma non ho la più pallida di come fare".

Step 2 - Chiamo l'idraulico che è disarmante nella sua sincerità (ed è lo stesso già consultato per il wc intasato, ndr): "Guarda, io posso anche venire ma non trattiamo questa marca e non saprei da dove iniziare. La verità è che questi rubinetti li fanno pagare un sacco e poi non vanno".

Step 3. Cerco su internet e scopro dell'esistenza di certi filtri anticalcare venduti dalla Franke e ipotizzo che questo possa essere all'origine del problema. Richiamo mobiliere e idraulico e sono concordi nel dire che non servono per il mio problema.

"Però è bello" si intestardisce la Alta.
"Cambiamolo" dico io
"Giammai! con tutto quello che l'abbiamo pagato deve durare almeno 20 anni"
Appunto, con tutto quello che l'abbiamo pagato mi devo anche tenere le macchie bianche sul lavandino nero? Giammai!

La beffa. Per la cronaca, prima avevamo un rubinetto pagato 20 euro che funzionava così bene... che ora l'hanno preso i miei suoceri e lo usano con entusiasmo. E non perde neanche una goccia.

mercoledì 5 maggio 2010

La prima vacanza da sola

Le informazioni che siamo riusciti a ottenere sulla prima vacanza da sola della nostra coinquilina Bassa con i nonni sono parziali e incomplete.

1) Pare che la Bassa abbia trascorso gran parte del tempo cercando Heidi. Non l'ha trovata, ma le è stata spacciata come casa di Heidi una baracca qualunque tra i monti.
Scopriremo più avanti le ripercussioni che questo avrà sulla sua educazione.

2) La casa dove alloggiavano, come abbiamo constatato quando siamo andati a prenderla, era circondata da ortiche.
"Bassa, attenta alle ortiche che se cadi ti pungono" le dico.
"No, ma lo sa già" interviene il nonno Imperativo. "l'altro giorno ci è caduta dentro con la faccia".
Ah, ecco cos'erano tutti quei segni ed ecco perchè avevano risposto evasivamente alle domande in merito.

3) Per la prima volta nella sua vita è stato al lago. Una soddisfazione per lei che quando era arrabbiata diceva sempre "Vadoooo viaaaa... al lagooooo". Qui ha visto le papere "vere" (ossia non come quelle di plastica con cui mi accompagno abitualmente).
Adesso quando si arrabbia dice "vado via a casa mia". E lo dice anche quando è a casa. Che abbia acquistato un altro appartamento?

4) Ha visto delle mucche. Incertezza sul numero: "Quante erano, Bassa?" "Uno due cinque sette nove dieci!".
Le qualità matematiche deve averle ereditate dalla mia coinquilina Alta.

L'unica certezza è che il progetto PBV, per creare la Perfetta Bassa Viziata, ha fatto in soli tre giorni degli ottimi passi avanti.

Quello che ho capito è che mandare la Bassa in vacanza con i nonni è un'esperienza che riserva mille sorprese.

martedì 4 maggio 2010

The Hammer

"Leggi stooooria leggi leggiiiii stoooria"
"Sì un attimo che ti prendo il libro"
"Stoooooria storia leggi leggiiii"
"Amore n'attimo eh?
Va. Dopo un secondo torna con il libro e te lo sbatte in faccia
"Stooooria!!! leggi leggi storia!!! leggi! stoooria. Stooriaaaaaa!"


La Bassa, detta anche la dea kalì, si accompagna sempre con i bambolotti vintage che furono della Alta, "i fiammiferini" ("Mioooo mioooooo!" "Sì amore ora è tuo, ma una volta era della mamma...." "Mioooo, mioooooo!" "Va bene, è tuo") e due paperette di gomma. Il tutto tenuto dalle sue manine che spesso ne perdono qualcuno per manifesta insufficienza numerica. In questi casi è la tragedia:
"'bolotto! bolotto! dov'è bolotto? bolotto mioooo bolotto bolotto dov'èèèèè!?!?
"Non so sarà qui"
"bolotto bolottoooooo! dov'è?"
Inizia scena madre buttandosi per terra e genuflettendosi.
"bolotttooooo bolottooooooooo"
Partono le ricerche, coaudivati da un team di speleologi per avventurarsi sotto mobili e divani.

"Bagnooo bagnoooo ioooo bagno! bagno bagnooooo"
"Ma l'hai già fatto ieri, e il giorno prima di ieri, e ancora il giorno prima. Sei la bimba più pulita dell'universo"
"Bagnoooo bagnoooooo"
"Va beh. Aspetta che facciamo scendere l'acqua"
"Bagnoooo bagnooooo!"
"E che caspita, ci hai messo nove mesi a nascere, puoi aspettare nove secondi per fare il bagno?"

"Andiamoooo! andiamoooo! Giroooo!"
"Ma sono le sei di mattina? dove vuoi andare, dormi!"
"Andiamoooo! andiamooooo!". Prende la mano e trascina il malcapitato con sorprendente forza.
"Andiamoooo! Andiamooooo!".

Per questi e altri similari episodi la Bassa è stata ribattezzata "the Hammer".
La Alta sostiene che abbia preso questa particolare predisposizione di carattere da me, argomentando che quando c'è qualcosa che mi interessa divento particolarmente... insistente.
Io riconosco queste caratteristiche in mio papà, detto anche il Nonno Judo per il suo amore ossessivo per questa disciplina che, per altro, non ha mai praticato in vita sua. Ma, grazie alla modalità "hammer" è riuscita a farlo praticare a tre figli su tre e a tre nipoti su cinque (e solo perchè gli altri non hanno ancora raggiunto l'età legale per praticarlo).

lunedì 3 maggio 2010

L'insalata era nell'orto (pensile)



Dopo solo una settimana, e senza nemmeno l'aiuto del vascone super-tecnologico, ecco qui i risultati del mio orto pensile.
E son soddisfazioni!

"Ma non è che hai un po' esagerato con i semini e sono nate troppe piantine?" ha obiettato la mia coinquilina Alta.
"Donna! Anzitutto, visto il tuo pollice nero, non ti è consentito fare osservazioni! E poi non hai capito... che questa è una coltivazione intensiva!".

sabato 1 maggio 2010

Quando la Bassa è in vacanza

Dice che voleva cambiare aria. Dice che si annoiava a stare qui e che, essendo pure il primo maggio la festa dei lavoratori, era il caso di andare un po' in ferie.
Così la Bassa se n'è andata in montagna (anzi, collina, ma essendo lei Bassa sembra tutto più alto). Si è portata dietro pure i nonni, che almeno sanno cosa fare durante la giornata, che senza di lei sarebbe vuota.
è la prima volta della Bassa in vacanza senza di noi. Dopo un attimo di sconcerto iniziale, siamo corsi fuori, in uno dei luoghi che è precluso alle famiglie con bimbi piccoli: il cinema. Abbiamo scelto, quasi per caso, Basilicata coast to coast.
Un film che mi ha piacevolmente sorpreso, anzitutto per questa sconcertante rivelazione: la Basilicata è bagnata dal mare, addirittura da due parti (o è finzione cinematografica?!?! :-)).
Bello davvero, lo consiglio. E poi... abbiamo deciso che andremo in vacanza proprio lì, visto che l'hotel cane proposto dalla Bassa pare proprio sia tutto al completo!