lunedì 17 maggio 2010

NOVITA': I LUNEDI' DEL PROF. PLAUTMASCH

L'idea mi è venuta così, all'improvviso, come una folgorazione, una mattina mentre bevevo il mio caffè del risveglio alla macchinetta.
Ho pensato "Sarebbe bello, ma chissà...". E poi mi è presa una certa soggezione, una sorta di timore referenziale. Ma mi sono fatto coraggio, mi sono detto che in fondo chiedere non costa niente e che sarebbe stato per il bene collettivo.
Trovarlo non è stato facile, ma ce l'ho fatta. E, incredibile dictu, Lui ha anche accettato.
Per questo è con orgoglio che vi annuncio che ogni lunedì questo blog ospiterà un ospite prestigioso, ma cosa dico un ospite... l'Ospite con la maiuscola.
Colui che vanta un curriculum così lungo da essere rilegato a fascicoli come la Treccani.
Colui che viaggia per il mondo per partecipare ai congressi prestigiosi.
Colui che scrive trattati sulle problematiche più interessanti riguardanti l'infanzia e l'educazione.
Colui che da tempo commenta in modo colto e appropriato questo blog, elevandone il tono a vette che io non mi sognerei mai di raggiungere.

Il Corriere della Sera ha Alberoni, Beppe Grillo ha Marco Travaglio... e noi, signore e signori, noi... abbiamo il Professor Plautmasch.
Benvenuto!

L'angolo del Prof. PLAUTMASCH

Buon giorno caro Blog e buon giorno anche ai suoi BLOGAscoltatori. Si, ha letto bene, ho detto “ascoltatori”, un BLOG non lo si legge, lo si ascolta.

Devo ammettere che quando ho letto il post di Venerdì "NOVITA': Stay tuned!!!" ho subito pensato: “Cosa diavolo ha in serbo quel mattacchione dell’autore?” Non immaginavo che tanto entusiasmo fosse indirizzato in toto alla mia umile persona. Spero di non deluderla. Anzi deluderVI.

Dopo i convenevoli di rito, passiamo oltre.

Sabato scorso mi stavo domandando come inaugurare questo mio piccolo spazio, quando sono entrato in un supermercato. (Già, anche i Nobel mangiano) Mi ero appena fermato all’ingresso quando ho visto entrare alcune coppie con bambino e, come spesso accade, la lampadino del genio si è accesa dentro di me.
Come lei ben sa, sono anche uno studioso degli aspetti psico-comportamentali indotti dalla società moderna e non potevo non notare le diverse tipologie di genitori che stavano entrando. Diverse tra di loro sia nell’uso del carrello della spesa che del bimbo in relazione ad esso.

Genitori modello “NASA”.
Film preferito “2001 odissea nello spazio”

Entrano già con il bimbo seduto nel seggiolino del carrello e con in mano una stampa di un foglio excel. Una lista di prodotti in ordine alfabetico con tanto di marca e raffronto di prezzo suddiviso in almeno 4 supermercati. Qualcuno ha fatto anche delle tabelle PIVOT. Sono organizzatissimi. Dispongono gli acquisti in maniera così maniacale che alla fine, nel carrello, c’è un unico cubo. Perfetto. Senza nemmeno un piccolo spazio tra i vari prodotti. Per loro la spesa non è una necessità, ma una missione. Il bimbo (o bimba) seduto tranquillo nel suo seggiolino ha già le idee chiare: da grande diventerà un responsabile di reparto.

Genitori modello “Corsari”.
Film preferito “La maledizione della prima luna”

Convinti di fare in fretta. mettono il bimbo direttamente nel carrello, tanto hanno poche cose da acquistare. Scelgono i prodotti in base a una lista puramente mnemonica e gettano la roba direttamente nel carrello, accanto al bambino. Dopo un po’ quell’”accanto” diventa un tragico “sopra”. Il bimbo viene sommerso e le sue grida, sempre più deboli, vengono completamente ignorate da genitori in preda a un evidente raptus da acquisto. Quando arrivano alla cassa può capitare che il bimbo venga disposto sul nastro trasportatore, per ultimo. Per loro la spesa è un assalto a un galeone di mercanti spagnoli.

Genitori modello “ALL Blacks”.
Film preferito “Once we were warriors”

Non mettono il bimbo nel carrello, ma lo lasciano libero. Prima di entrare si esibiscono in gruppo, preferibilmente nel parcheggio, nella danza Haka dei Maori. Sono convinti di avere la situazione sotto controllo, ma solo dopo qualche minuto capiscono il loro tragico reiterato errore. Li vedi rincorrere il pargolo per tutti i reparti con in mano confezioni di cosce di pollo. Qualche volta si esibiscono in plateali placcaggi nel reparto surgelati. Hanno si una lista, ma in genere la perdono e alla fine comprano ben poco di quello che avevano in mente. Raggiungono la cassa come un assetato nel deserto raggiunge l’OASI con l’acqua.: con degli “EVVIVA” e “E’ FINITA”. Qualcuno abbraccia la cassiera ringraziandola di chissà quali meriti.

Per loro la spesa è una necessità, altrimenti non la farebbero mai.

20 commenti:

  1. Professore!!! lei non sa che onore è per me!!!
    Ricordo anche un suo saggio sull'argomento... "Carrelli, non cammelli" mi pare che si chiamasse e trattava dell'uso sconsiderato che alcuni genitori facevano dei carrelli come mezzo di trasporto...

    RispondiElimina
  2. Noi siamo del modello ALL Blacks: propongo un sondaggio!

    RispondiElimina
  3. Ah ah ma allora era questa la novità!!! Bella idea, complimenti! Certo che c'era da non dormirci la notte, eh ;-)

    RispondiElimina
  4. Bhe sicuramente + interessante dell'ultimo Alberoni

    RispondiElimina
  5. collega anonimo17 maggio 2010 12:11

    Caro Professore,
    non vorrei approfittare della sua cortesia e del suo tempo, peraltro preziosissimo, ma, ammettendo di rientrare nella categoria ALL Blacks, vorrei chiederle: in che modo una famiglia -allargata o ristretta- deve affrontare la spesa nei grandi centri di commercio? E' meglio rivolgersi ai piccoli mercatini, come a volte fanno gli alti di PapàCiaoCacao, o è meglio pianificare tutto come la famiglia NASA? In che modo può il singolo rapportarsi con la comunità in una contesto di commercio e libero mercato?

    Ho letto tutti i suoi libri e la stimo molto,
    Collega Anonimo.

    RispondiElimina
  6. Ehm...noi apparteniamo definitivamente alla categoria NASA, incluso il film preferito. Una famiglia a cui gli appellativi "nerd" e "geek" si addicono perfettamente. Solo che mio figlio da grande vuole fare il progettista per la Lego; la carriera di responsabile di reparto non l'ha mai menzionata--finora.

    RispondiElimina
  7. io mi rivedo nel modello corsari. però quella Bassa anzichè essere sommersa dal cibo inizia a mangiarlo...

    RispondiElimina
  8. Incredibile Visu!
    Anche noi definitely All Blacks, per questo siamo come già accennavo passati alla spesa on line... meno cruenta e più adatta alla mia attuale incintitudine.
    Che Rubriconda! Complimenti!
    LaCherry

    RispondiElimina
  9. @collega anonimo: è meglio fare come quell'asceta che da oltre 70 anni non mangia e non beve. Portafogli gonfio e colesterolo perfetto

    @LaCherry: Grazie ...

    @Papaciaocacao: grazie anche a lei per l'opportunita concessami ...

    RispondiElimina
  10. noi quasi corsari...ma con preferenza per il signore degli anelli, che piace anche alle birbe.

    RispondiElimina
  11. noi abbiamo sperimentato che la combinazione piccole rane + supermercat è deleteria quindi spesa on line forever! resta solo da capire come sia possibile che rimaniamo vittime degli acquisti ad impulso persino tramite web!
    professore, che ne pensa?
    Cladallabicocca

    RispondiElimina
  12. Azz... anche noi "All Blacks".
    Però dai: mal comune mezzo gaudio! ;-)

    RispondiElimina
  13. @Cladallabicocca. Non ho ancora avuto modo di esplorare a fondo la spesa on line. Da una prima analisi, comunque, sono convinto che richieda un approccio "genitori modello monaci SHAOLIN" (Film Preferito "KARATE KID"). Questo perchè occorre molta disciplina unita a una consapevolezza del proprio corpo pressochè completa. Se non di tutto il corpo, almeno della mano delegata al click.

    RispondiElimina
  14. @LaCherry: non sapevo della tua incintudine! complimenti (anche per la scelta saggia della spesa on line!)

    RispondiElimina
  15. Si fa di necessità virtù! Comunque è vero che anche via web prende l'acquisto d'impulso... io comprerò almeno 4 o 5 tipi di gelato diverso ogni volta...il tutto sempre abbondantemente giustificato dalla di cui sopra incintudine. Comunque tra poco finisce, ahimè e mi ci vorrà molto più di un gene salvavita per sopportare due Mostri Maschi... mi ci vorrà tutta la Beghelli!
    LaCherry

    RispondiElimina
  16. @LaCherry MI complimento anche io. Quando la data? Anche noi stiamo aspettando il secondo maschietto ...

    RispondiElimina
  17. 10 giugno Nobilmantis! E voi? Avete già cominciato a scavare il giardino per il rifugio antiatomico oppure vi hanno preso almeno il primogenito all'asilo? :-)
    LaCherry

    RispondiElimina
  18. ma guarda tu, cosa mi vado a perdere, per colpa del brunettananonmaleficobastarderrimo...
    l'angolo del prof.plautmasch, incintitudini, varie ed eventuali.. bella idea papà alto, beato te che hai conoscenze così..in 'alto' appunto..!! ;-)
    e.

    RispondiElimina
  19. @LaCherry: il primogenito va all'asilo (per fortuna). Questa sera metteva via le sue ex scarpette per il suo fratellino. Che tenerezza! Il secondo terremoto è atteso per fine giugno/inizio luglio ... dai che ci siamo!!!

    RispondiElimina
  20. @emanuelas: t'è vist che roba?!?! El profesurun!!!!
    ma ci sarà un modo per aggirare le censure del Bassopiùbasso di tutti (che, peraltro, a noi ridurrà lo stipendio del 5%!!!!). sguinzaglierò gli hacker!

    RispondiElimina